SFOOTING/ Dove diavolo andrà Conte? Sicuramente non al Milan, magari all’Fbi…

- Comic Astri

Il futuro di Antonio Conte è ancora incerto. E secondo I COMICASTRI l’allenatore italiano sarebbe richiesto anche in ambiti che poco hanno a che fare con il mondo del calcio

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Diretta Chelsea Southampton (LaPresse)

(da cantare sulla falsariga di “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri) E adesso andate via / voglio restare solo / rinchiuso a Stamford Bridge / a valutare offerte. / Che sia Milano o Londra / lo so che presto o tardi / la firma sul contratto / è foriera di miliardi…

Ci sono domande che per la forza intrinseca del messaggio e del richiamo che portano con sé sono inalienabili dal cuore dell’uomo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? perché siamo al mondo? Domande trasversali, perché parlano il linguaggio del sentire comune: ma siamo soli nell’universo o esiste qualche altra forma di vita intelligente? Con particolare sottolineatura dell’ultimo aggettivo, perché di esistenze sceme ne conosciamo tante. E a ogni buon conto sapere che galline o struzzi extraterrestri abitano a qualche anno luce da noi non sconvolgerebbe le nostre vite. E poi… comunque… volete che ci mettiamo a discettare di filosofia o teologia in una rubrica come Sfooting

“E allora – si domanderà qualcuno dei nostri sparuti lettori – che cce state a propinà? Ma quali domande andranno a introdurre il vostro argomento di giornata? Sarà mica la durata del governo Gentiloni? Oppure l’eventuale impeachment di Donald Trump? Magari una paternale sull’importanza dei vaccini? Mafia e/o ‘ndrangheta? Oppure dove diavolo andrà Conte il prossimo anno?”. I nostri lettori c’azzeccano sempre: l’ultima che avete detto! E a proposito di “dove diavolo..”, il primo scoop: sicuramente non al Milan, e certamente non all’Inter (anche… “lassù” avrebbero qualche perplessità a farlo, sia detto a malincuore dalla metà nerazzurra dei ComicAstri). Ma dove allora? Situazione molto fluida, soprattutto perché le voci e i pettegolezzi sportivi che ruotano attorno all’allenatore leccese indicano che la corte di alcuni dei maggiori club europei è serrata. Questo si sa. Ciò che non tutti sanno è che le prestazioni dell’attuale allenatore del Chelsea sono richieste da ambienti che con il calcio hanno ben poco a che fare. Vediamole, dunque, queste opzioni!

Ipotesi Disney. Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar, sesto episodio della saga, è di prossima uscita, mentre gli sceneggiatori sono già al lavoro per il settimo. Rassicuriamo i numerosi fans della saga: Johnny Depp ci sarà! Ma mentre l’idolo di tante teenagers si è detto disponibile a vestire ancora i panni di Jack Sparrow, pare sia molto più difficile trovare degli sparrow partner da affiancargli: con Javier Bardem che ha già detto “mi fermo qui”, persi per strada Orlando Bloom e Keira Knightley, il produttore Jerry Bruckheimer (con un cognome così potrebbe ritagliarsi una parte da cattivo senza problemi, tanto i soldi li metterebbe lui) sta seriamente pensando a un ruolo ritagliato a pennello sull’ex Ct della Nazionale, un nuovo personaggio finora mai apparso nella saga: Anthony Sparrow, fratello maggiore di Jack. Trattative sono in corso sulla tratta Hollywood-Londra: tra le conditio sine qua non, Conte avrebbe chiesto di poter recitare con poco trucco, senza cappello e senza ulteriore parrucca: il suo “castorino” posto sull’ex pelata basta e avanza!

Ipotesi Partito democratico. La pur percentualmente notevole (ri)affermazione di Renzi alla guida del principale partito della sinistra lascia una guida sicura, ma una polemica pressoché intatta con le frange dissidenti. Ecco perché Andrea Orlando e Michele Emiliano, ponendosi come interlocutori tesi a evitare qualsiasi scissione, vorrebbero proporre Conte alla segreteria del partito che, a loro dire, metterebbe lo stesso al riparo da debacle elettorali, rubando elettori tanto al Movimento 5 Stelle quanto a centrodestra e Lega. Come clausola imprescindibile per l’eventuale accettazione della proposta, l’ex allenatore della Juve imporrebbe la sua squadra di uomini fidati all’interno del Consiglio direttivo nazionale del Pd: dal suo secondo, Angelo Alessio, al suo primo assistente, il fratello Gianluca, dal preparatore Bertelli a quello dei portieri Spinelli. Un team di undici persone (giusto una squadra di calcio), e non tutti esperti di politica. Ovviamente…

Ipotesi FBI. La rimozione del direttore dell’Fbi, James Comey, lascia aperta un’ipotesi Conte, che è più di un semplice rumors; negli ambienti dei fedelissimi di Donald Trump, non si esclude di poter nominare il nuovo direttore dell’Fbi entro la prossima settimana, giusto dopo l’incontro che Conte avrà con il patron del Chelsea, il miliardario russo Abramovich. Forti perplessità sono state espresse dall’opposizione democratica statunitense, che considera i metodi dell’allenatore troppo duri e poco… democratici (che detto proprio da rappresentanti del Partito… democratico Usa, suona come un monito assai pesante). Antonio non avrebbe battuto ciglio davanti alle critiche e anzi avrebbe ribadito di voler rispettare il ruolo, l’istituzione e la storia del Bureau, il cui motto Fidelity, Bravery, Integrity (“Fedeltà, Coraggio, Integrità”) farebbe senz’altro suo. Con un unico e laconico avvertimento (che poi è un’autocitazione): “We are covered in vaseline. Everithing glides on us” (“Siamo coperti di vaselina, ci scivola tutto addosso”). 

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