Tutto può succedere 2/ Alessandro Tiberi (Carlo Ferraro): coi miei figli sono un papà diverso… (esclusiva)

- La Redazione

Alessandro Tiberi, Tutto può succedere 2: abbiamo intervistato l’attore che recita la parte di Carlo Ferraro, uno dei figli della famiglia più nota della televisione. Il suo racconto

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Alessandro Tiberi, Carlo Ferraro di Tutto può succere 2

Torna stasera l’appuntamento con la serie di Rai 1 Tutto può succedere 2. Tra i personaggi più amati dal pubblico c’è sicuramente Carlo Ferraro, interpretato da Alessandro Tiberi che abbiamo ascoltato in esclusiva. Nella prima stagione della serie Carlo, sfaticato ultratrentenne in cerca di un equilibrio nella sua vita, viene sconvolto da Feven una sua vecchia fiamma che lo porta a conoscenza del fatto che è padre del piccolo Robel. Carlo si affezionerà a quella che diventerà la sua famiglia, ma nella seconda stagione – proprio prima del matrimonio con la donna- dopo una lite, la tradirà, per perdere tutto quello che aveva costruito. Un personaggio che in Tutto può succedere 2 però cambia molto, si responsabilizza dopo il suo errore e cerca di ricostruire tutta la sua vita vendendo il locale dove ha anche abitato fin da ragazzo per comprare una casa per la sua famiglia ed entrando in affari col fratello Alessandro (Pietro Sermonti), dopo che quest’ultimo ha perso il lavoro. 

Lavorare su questo set è stato meraviglioso” ci ha raccontato Alessandro Tiberi “perché mi sono confrontato con tante persone intelligenti e professionisti seri. Tra questi c’era anche Pietro Sermonti che è un amico, dopo che proprio sul set di Boris ci eravamo conosciuti.

Mi ha fatto piacere molto lavorare con Maya Sansa, un’attrice che conoscevo e di cui sono diventato amico sul set e ho apprezzato moltissimo, ma anche Licia Maglietta che è meravigliosa per poi non parlare di Camilla Filippi. Questa serie ha un cast veramente straordinario e per questo ci siamo trovati molto bene poi c’è da dirlo che ci sono veramente delle donne di grandissima personalità e bravura.

“Perché la serie piace?” ha voluto specificare l’attore “Credo che si noti questo nostro feeling e poi comunque spazia un po’ su tutte le tematiche della vita dai giovani ai più grandi. La mia esperienza da padre nella vita reale mi è servita molto nel creare il personaggio di Carlo, anche se io e lui siamo due padri totalmente diversi visto che io ho seguito i miei figli dal concepimento senza mai staccarmi da loro. La sua è una storia un po’ particolare perché non sapeva di avere un figlio e ogni tanto combina disastri, mi è piaciuto interpretarlo. Una curiosità, mio fratello nella serie si chiama come me e io e Pietro Sermonti ci eravamo messi d’accordo che se sul set qualcuno chiamava Alessandro si sarebbe girato lui io invece avrei risposto solo a chi mi chiamava Carlo“.

L’attore romano classe 1977 racconta anche il suo passato: “Sicuramente ricordo con grande piacere Ci hai rotto papà, film che negli anni novanta ha avuto un grande successo e dal quale in molti poi siamo usciti con la possibilità di recitare ancora. Nel film infatti c’era anche un piccolo Elio Germano. Il progetto a cui sono più legato però è Boris, lì ho conosciuto Pietro Sermonti e altri grandissimi attori e ho imparato molto. Ricordo con piacere le sensazioni vissute sul set e le emozioni che mi ha portato fare quella parte”. Progetti per il futuro: “Sto lavorando a un film diretto da Michela Andreozzi che sicuramente sarà molto interessante da vedere”.

(Matteo Fantozzi) 

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