GOTHAM 2 / Anticipazioni puntata 6 maggio 2017: Nygma verrà catturato?

Gotham 2 anticipazioni puntata 6 maggio 2017, in prima Tv su Italia 1. Gordon risale fino a Nygma, ma riesce a fuggire; Oswald costretto ad essere servo di Grace

06.05.2017 - Morgan K. Barraco
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Gotham, in prima Tv su Italia 1

Nella seconda serata di oggi, sabato 6 maggio 2017, Italia 1 trasmetterà un nuovo episodio di Gotham 2, in prima Tv aper le reti in chiaro. Sarà il 17°, dal titolo “Smascherato“. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana scorsa: durante il periodo di prigionia, Gordon (Ben McKenzie) si lascerà andare ed anche la visita di Bullock (Donal Logue) non riuscirà a risollevarlo. A questo si aggiunge la decisione del direttore di uccidere l’ex agente, data la sua amicizia con Loeb (Peter Scolari). Bullock annuncerà inoltre all’amico che Lee (Morena Baccarin) ha perso il bambino e che ha deciso di allontanarsi dalla città. Lo stato di Gordon peggiora quindi in modo sensibile, tanto che decide di arrendersi. Intanto, Oswald (Robin Lord Taylor) continua a vivere al fianco del padre, anche se Grace (Melinda Clarke) crede che sia pericoloso. Conosce infatti bene il suo passato e teme che possa far loro del male, ma Elijah (Paul Reubens) non vuole abbandonare il figlio. Crede infatti che sia cambiato rispetto ad un tempo, non sapendo che in realtà Grace mira a non perdere l’eredità.

In prigione Gordon ha tutti gli altri detenuti contro, tranne Peter (Michael Park), un ragazzo che è stato arrestato per il furto di un’auto. Gli rivela in seguito di averlo conosciuto in passato, perché ha salvato la sorella minore da un gruppo di trafficanti di esseri umani. Per riuscire ad aiutare l’amico, Bullock si rivolge invece a Carmine Falcone (John Doman), mentre Elijah rivela ad Oswald che tutta la sua famiglia ha il gene della violenza. Dopo un pestaggio brutale, Peter si trova ormai in fin di vita, ma anche Gordon viene accoltellato e ucciso. Non appena il suo corpo viene trasportato nell’ambulanza, si scopre che in realtà è un piano di Bullock, ma Gordon decide di ritornare indietro per portare via Peter dalla prigione. Intanto, Grace ed i figli organizzano l’omicidio di Oswald, ma per un evento fortuito è Elijah a bere il drink avvelenato e muore nel giro di pochi minuti. Una volta fuori dalle mura di Gotham, dopo una rocambolesca fuga, Gordon scopre che Peter è morto durante la corsa verso la libertà. Incontra poi Falcone, che gli impone di scegliere se lasciare per sempre la città o rimanere. In entrambi i casi gli offrirà il proprio aiuto a nascondersi e Bullock spinge l’amico a scegliere di rimanere, in modo da rintracciare il killer di Carl. Gordon decide alla fine di seguire il suo consiglio, soprattutto nella speranza di riuscire a riconquistare Lee prima o poi.

Barnes fa ricadere la colpa della fuga di Gordon su Bullock. Intanto, Strange stabilisce che Barbara è guarita e che è pronta a ritornare nella società. Grazie all’amico, Gordon ottiene il dossier che gli Affari Interni ha stilato sul suo conto e scopre che la registrazione con cui Carl lo ha denunciato è in realtà falsa. La voce camuffata gli impedisce tuttavia di comprendere di chi si tratta e decide di chiedere l’aiuto di Nygma. L’unico suono perfettamente riconoscibile è quello di un orologio a cucù, che Gordon riconduce in seguito proprio ad Edward. Quest’ultimo però ha già organizzato un piano e tramortisce Gordon, ma il detective riesce a fuggire. In base ai ricordi sulle conversazioni avute con Edward, Gordon realizza inoltre che il corpo di Kirsten potrebbe trovarsi nei boschi in cui tempo prima lo scienziato ha trovato Oswald. Gordon invia Selina in Centrale per avvisare Bullock, ma la loro conversazione viene ascoltata da Edward. Decide quindi di tornare nel bosco per spostare il corpo, ma viene fermato da Gordon. Nel frattempo, Grace ed i figli continuano a cercare di allontanare Oswald dalla villa. Decidono quindi di fare leva sul suo passato criminale e riescono ad imporgli che l’unico modo per rimanere alla villa è trasformarsi nel loro tuttofare.

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