ADELE MAZZA/ Video, tracce di sangue e una violenza: le prove contro Romano Bisceglia (Un giorno in pretura)

- Morgan K. Barraco

Seconda puntata di Un giorno in pretura sul caso di Adele Mazza, la 50enne prostituta e tossicodipendente uccisa e smembrata in cinque parti dal killer

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Omicidio Alberto Musy, Un giorno in Pretura

Ritorna con la sua seconda puntata Un giorno in pretura, che andrà in onda nella terza serata di Rai 3 di oggi, sabato 3 giugno 2017. Il programma si concentrerà in questo nuovo appuntamento sull’omicidio della 5oenne Adele Mazza, una morte che ruota attorno ad una storia fatta di ambiguità e relazioni torbide. L’accusa cercherà di dimostrare come Romano Bisceglia, ex compagno della vittima ed a sua volta tossicodipendente, sia colpevole dell’omicidio della donna. Secondo la difesa invece l’imputato non ha ucciso Adele Mazza, nonostante le autorità abbiano rilevato sulla scena del crimine alcune macchie di sangue attribuite a Romano Bisceglia.

Quest’ultimo si proclamerà innocente fino all’ultimo, nonostante la testimonianza di un amico del cuore della vittima, che gli avrebbe richiesto più di una volta di proteggerla dall’imputato. Marilena Mazza testimonierà inoltre come la donna venisse picchiata continuamente sia da Romano Bisceglia che da Sofia Marini, la convivente dell’imputato. La donna, cercherà invece in sede processuale che il compagno non ha mai fatto del male ad Adele Mazza. Fin dalle prime battute e testimonianze, emergerà un quadro di violenze a tre, in cui a farne le spese sarà solo la vittima. 

Durante la prima puntata, Un giorno in pretura ha analizzato gli elementi a carico di Romano Bisceglia e del presunto movente che lo avrebbe portato a fare a pezzi la vittima, Adele Mazza. Un omicidio che agli occhi degli inquirenti apparirà subito nella sua brutalità e premeditazione, dati i tagli rilevati sul corpo della 50enne durante l’autopsia. Il cadavere smembrato di Adele Mazza verrà ritrovato infatti a Teramo da un passante e l’occhio delle autorità si concentrerà immediatamente sulla situazione personale e amorosa della vittima.

Dagli atti emergerà infatti come la donna conviva con Romano Bisceglia e Sofia Marini, la reale compagna dell’uomo, e venga pagata per i suoi servizi da Roberto Marino. Quest’ultimo si trasformerà così da semplice cliente occasionale ad abituale, arrivando a sovvenzionare l’attività di prostituta della vittima con diverse centinaia di euro al mese, mentre verserà altrettanti soldi a Romano Bisceglia per poter andare a letto con la donna. Clicca qui per rivedere la prima puntata di Un giorno in pretura sul caso di Adele Mazza



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