1993 / Luca Pastore, Domenico Diele: dietro al personaggio un lungo processo creativo (esclusiva)

1993, Luca Pastore, Domenico Diele: intervista esclusiva. L’attore ci racconta come si è evoluto il suo personaggio nella seconda stagione della serie cult diretta da Giuseppe Gagliardi.

06.06.2017 - Matteo Fantozzi
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Tea falco, Bibi in 1993

Stasera è previsto il grande finale della serie evento condotta da Giuseppe Gagliardi e che ha vissuto un successo ancora maggiore di quello della scorsa stagione. Tra i protagonisti c’è anche Domenico Diele che interpreta il ruolo di Luca Pastore. Nato a Siena il 25 luglio del 1985 questi ha completato un percorso di crescita professionale davvero importante e sicuramente si ritrova in questa serie tv alla prova fino a questo momento più importante della sua carriera. 

Domenico Diele ci ha raccontato l’evoluzione del personaggio che interpreta: “Luca Pastore è stato uno dei personaggi meglio accolti tra i vari protagonisti di 1992. La sua storia e il suo apporto alla serie hanno trovato sostegno ed empatia nel pubblico e per questo si è pensato di modificare il meno possibile le caratteristiche principali del ruolo nel proseguio di 1993. Si è approfondito il suo rapporto con la malattia, attraverso la relazione che Luca avrà con Eva, interpretata da Camilla Semino Favro.” Simpatica una curiosità che ci racconta sul set e sul modo in cui si lavorava: “Posso dirvi che le persone che sono in casa di Gustavo Rol quando arrivano Pastore ed Eva sono tutte persone della troupe opportunamente mascherate! gente dei costumi del trucco della scenografia ecc.”

Cosa ha lasciato a Domenico Diele: “Questo lavoro mi ha restituito moltissimo sotto diversi aspetti, ultimamente ho avuto modo di apprezzare l’opportunità che mi ha dato di confrontarmi con un personaggio per un arco di tempo eccezionalmente lungo, per un progetto cinematografico. Questo mi ha permesso di far maturare la mia conoscenza e la mia idea della parte, e come rappresentarla anche in relazione allo stile della serie in generale, cosa sottolineare cosa nascondere e tutto quanto. Un lungo processo di lavoro sulla parte e sul progetto tutto che raramente hai l’opportunità di percorrere.” Sul futuro: “Sto lavorando ad un film scritto e diretto da Marco Ponti, le cui riprese inizieranno tra poche settimane, che si chiamerà “Una vita spericolata. C’è una vocina dentro di me che mi dice sempre che il giorno che sarò completamente soddisfatto di quello che faccio sarò fritto”.

(Matteo Fantozzi)

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