EVEREST/ Il film in onda su Canale 5: la spedizione raccontata nel saggio Aria sottile (oggi 23 luglio)

- Bruno Zampetti

Everest è il film, tratto da una storia vera, che va in onda oggi, 23 luglio, su Canale 5. La trama e il cast della pellicola diretta dall’islandese Baltasar Kormáku

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Everest, in prima serata su Rete 4

LA SPEDIZIONE RACCONTATA DAL SAGGIO ARIA SOTTILE

Il film Everest, in onda su Canale 5, racconta una tragedia avvenuta sul monte in questione nel 1996. Tra il 10 e l’11 maggio di quell’anno morirono ben otto alpinisti durante una tempesta mentre stavano scalando la vetta proprio dell’Everest. Questo terribile evento è stato raccontato in un saggio del 1997 scritto da Jon Krakauer che si intitola Aria sottile. L’autore in questione ha preso parte alla spedizione in questione. Il suo racconto è stato prima portato alla luce sulla rivista Outside. Sicuramente il saggio in questione è un reportage molto interessante che chi ha visto e apprezzato il film sicuramente potrà leggere con passione. Il saggio in questione è uscito in Italia nel 1998 a seguito dell’edizione originale invece uscita un anno prima. (agg. di Matteo Fantozzi)

COME SEGUIRE IL FILM IN DIRETTA STREAMING 

Tra poco va in onda su Canale 5 il film Everest diretto nel 2015 da Baltasar Kormàkur. La pellicola in questione ha ricevuto ottime recensioni da parte del pubblico anche se la critica l’ha considerato un po’ troppo commerciale e pieno di effetti speciali. Il film in questione ha ricevuto su My Movies 2.9 stelle su 5, ma un segnale importante dell’opinione del pubblico lo possiamo trovare su Internet Movie Database (Imdb). Sul noto portale infatti hanno votato quasi centosessantamila persone con un 7.1 su 10. Dal trailer, clicca qui per il video, possiamo accorgerci di trovarci di fronte a un film pieno di effetti speciali e che può soddisfare soprattutto chi ama i grandi kolossal e i film di cassetta. Potremo seguire Everest su Canale 5 e anche in diretta streaming, grazie al portale di Mediaset, cliccando qui. (agg. di Matteo Fantozzi)

IL REGISTA DI “GHIACCIO”

Il registra del film Everest, che andrà in onda stasera su Canale 5, è Baltasar Kormákur, che ha anche comprodotto la pellicola che racconta la tragica spedizione avvenuta nel 1996 in cui morirono 8 alpinisti. Nato nel 1966 a Reykjavik, in Islanda, il regista è stato sin da piccolo a stretto contatto con il fretto, il ghiaccio e il mondo dell’alpinismo. Kormákur, ad esempio, non appena ha avuto la possibilità di curare il progetto ha voluto rischiare in prima persona. Considerando l’ottimo successo internazionale che ha raccolto il film, possiamo parlare di una scommessa vinta. Considerato uno dei cineasti più promettenti della nuova generazione, vanta tra le sue opere due blockbuster come Contraband e Cani Sciolti. Sono decine comunque i film e documentari che hanno come protagonista l’Everest, tra cui The Epic of Everest, il film ufficiale della leggendaria spedizione del 1924, nella quale persero la vita George Mallory e Andrew Irvine. (agg. di Silvana Palazzo)

CURIOSITÀ DEL FILM IN ONDA SU CANALE5

Everest è stato presentato nel 2015 alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film si basa su una storia vera e racconta della tragedia del Monte Everest avvenuta tra il 10 e l’11 maggio del 1996, nella quale morirono otto alpinisti e raccontato da Jon Krakauer nel suo libro L’aria sottile, uscito nel 1997. L’opera ha suscitato non poche polemiche ed è stata considerata faziosa, tanto che una delle altre guide della spedizione ha scritto un libro fornendo la sua versione dei fatti. Il costo del film si aggira intorno ai 65 milioni di dollari. La maggior parte delle riprese sono state fatte in esterni tra il Nepal e la Val Senales in Alto Adige, altre location sono state Roma e il Regno Unito. La pellicola ha ricevuto una candidatura agli Screen Actors Guild Awards per le Migliori Controfigure e un’altra ai Satellite Awards per gli Effetti Visivi. 

IL CAST DEL FILM

Everest è il film drammatico e avventuroso con forti connotazioni biografiche, uscito nel 2015, diretto dal regista islandese Baltasar Kormákur, molto acclamato dalla critica fin dal suo esordio con 101 Reykjavíknel 2000, che si è occupato anche della produzione e parte del montaggio. La sceneggiatura è stata affidata a Simon Beaufoy e William Nicholson, che hanno lavorato al libro di Jon Krakauer da cui la pellicola è tratta. Gli attori maschili principali sono: Jason Clarke, Jake Gyllenhaal, recentemente apprezzato in Animali Notturni, Josh Brolin, Michael Kelly e Sam Worthington. Tra le donne spiccano Robin Wright acclamata protagonista del telefilm House of Cards e Keira Knightley diventata celebre grazie alla fortunata saga dei Pirati dei Caraibi. Le musiche sono del premio Oscar italiano Dario Marianelli. 

EVEREST, LA TRAMA DEL FILM TRATTO DA UNA STORIA VERA

Il film è ambientato nel maggio del 1996 e racconta della spedizione di due gruppi di alpinisti, guidati rispettivamente da Rob Hall e Scott Fischer. Il primo è a capo di una spedizione turistica australiana e grazie alla sua agenzia Adventure Consultants ha reso più accessibili le scalate sull’Everest, il secondo è a capo di un gruppo di alpinisti americani. Arrivati al campo base i due esperti scalatori trovano altri gruppi di turisti decisi a fare il loro stesso percorso e così decidono di unire le forze per non essere rallentati. La missione si rivela difficile fin dalle prime battute, alcune persone hanno impedimenti fisici e l’attrezzatura non è adeguata alle condizioni climatiche. Tutto questo fa ritardare la partenza e così il gruppo si ritrova nel pieno di una bufera. Scott è costretto a tornare indietro e questo permette a Rob di raggiungere per primo la vetta. Nonostante l’enorme sforzo fisico e i problemi legati alla cattiva ossigenazione in alta quota Scott riprende la scalata.

Sulla via del ritorno Rob trova un altro elemento del gruppo Doug, rimasto indietro ma deciso ad arrivare in cima. L’esperto scalatore prova a farlo desistere dalla missione e con grande riluttanza accetta di accompagnarlo. I due arrivano troppo tardi alla vetta e la discesa si rivela impossibile. La bombola di ossigeno di Doug si esaurisce e nonostante la richiesta di soccorsi Rob può fare ben poco per lui. Con l’aggravarsi delle condizioni climatiche muoiono anche Scott e altri membri del suo team. Rob, consapevole di avere poco tempo, ripensa alla moglie in Australia prossima al parto. Gli unici a restare in vita sono Beck e Yasuko, quest’ultimo però muore per ipotermia mentre per il primo viene salvato in extremis da un elicottero. Nel finale si scopre che Beck Weathers ha perso entrambe le mani e il naso per l’ipotermia e non è stato possibile recuperare il corpo di Rob.

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