MARIO D’AMELIO/ Il caso del restauratore scomparso in Puglia (Speciale chi l’ha visto)

- Fabio Belli

Mario D’Amelio, il caso del restauratore scomparso a Speciale chi l’ha visto. Il trentanovenne pugliese scomparso ormai nel novembre scorso senza lasciare più traccia

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Federica Sciarelli (foto LaPresse)

IL CASO DEL RESTAURATORE SCOMPARSO IN PUGLIA

Speciale Chi l’ha Visto nella puntata di mercoledì 26 luglio 2017 si occuperà del caso di Mario D’Amelio, trentanovenne pugliese scomparso lo scorso 18 novembre 2016. Da allora di lui non si è avuta più notizia, tra Casalnuovo Monterotaro e Casalvecchio di Puglia, le località dove Mario era maggiormente conosciuto. Non si è ancora arrivati a comprendere se Mario si sia allontanato volontariamente, né tantomeno si arriva a capire gli eventuali motivi di questo possibile allontanamento. Anche perché la vita di Mario D’Amelio è stata sempre tranquilla, al di sopra di ogni sospetto e di ogni turbamento. Restauratore con la passione del trekking, Mario era fidanzato con una ragazza ciociara conosciuta durante un pellegrinaggio religioso a Lourdes, ed è scomparso dopo aver salutato tranquillamente i genitori che lo aspettavano come sempre per cena. Di lui è rimasta solo la macchina rinvenuta nella località di Marina di Chieuti, a sette giorni di distanza dal suo allontanamento.

MARIO D’AMELIO A SPECIALE CHI L’HA VISTO

Le ricerche per ritrovare Mario D’Amelio nel corso di questi ultimi mesi sono state serrate, con diverse battute di ricerca che sono state organizzate da carabinieri, vigili del fuoco e volontari della protezione civile nella zona di Marina di Chieuti, dove è stata ritrovata la sua macchina. E’ mancato però il movente che avrebbe portato Mario ad allontanarsi volontariamente, anche se secondo gli investigatori questa resta ancora l’eventualità maggiormente probabile, considerando che nessuna traccia è stata trovata riguardo la possibilità che Mario possa aver subito violenza. Anche tramite “Chi l’ha visto”, i familiari di Mario D’Amelio hanno rivolto diversi appelli affinché il ragazzo tornasse a dare notizie di sé, o che perlomeno qualcuno che possa averlo visto si facesse vivo per aprire uno squarcio di verità in una storia davvero ammantata di mistero. Il ragazzo d’altronde non aveva segreti, debiti o nemici e viveva un’esistenza estremamente tranquilla, che rende incomprensibile la sua scomparsa.

NESSUNA TRACCIA NONOSTANTE GLI APPELLI DELLA FAMIGLIA

La famiglia di Mario D’Amelio ha anche reso noti diversi identikit sul ragazzo, com’era vestito il giorno della scomparsa, l’altezza media, l’aspetto ordinario che a tanti mesi dalla scomparsa potrebbe essere però mutato radicalmente. Una situazione che ha anche sensibilizzato gli abitanti della provincia di Foggia, molti dei quali conoscono anche la famiglia D’Amelio, che hanno anche organizzato diverse manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della scomparsa del ragazzo, organizzando anche una fiaccolata per cercare di mostrare vicinanza. Per la polizia il mistero però è ancora lontano dall’essere risolto: nella macchina di Mario, ritrovata senza indizi, non sono state trovate tracce che possano far capire cosa sia successo in quel pomeriggio di novembre, quando il trentanovenne restauratore dopo la doccia è scomparso da casa senza più farvi ritorno. La puntata di mercoledì 26 luglio di “Speciale chi l’ha visto” proverà a riassumere la situazione e fare il punto.

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