Stefania Amalfi/ Video, uccisa per denaro? Ergastolo al marito (Speciale Chi l’ha visto?)

- Morgan K. Barraco

Stefania Amalfi, uccisa due anni fa: condannato il marito Alessandro Argenziano. Il caso nella nuova puntata di Chi l’ha visto: dall’ipotesi di suicidio a quella di omicidio

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Alessandro Argenzano, marito di Stefania Amalfi

VIDEO INTERVISTA AI FAMIGLIARI DI STEFANIA AMALFI

Oggi a Speciale Chi l’ha visto si parlerà di Stefania Amalfi. Il caso si è ormai concluso lo scorso aprile, grazie alla condanna all’ergastolo che il tribunale ha comminato al marito della vittima, Alessandro Argenziano. La Procura è riuscita infatti a dimostrare che l’imputato aveva sedato e ucciso la moglie nella notte fra il 25 ed il 26 aprile di due anni fa, mentre si trovava nella loro casa di via Conca d’Oro a Varese. Secondo il pm Antonio Cristillo, Alessandro Argenziano avrebbe ucciso Stefania Amalfi per motivi di soldi, perché alla morte della moglie avrebbe incassato il premio della polizza sulla sua vita. Chi l’ha visto ripercorrerà le tappe del caso all’interno della sua puntata di questa sera, mercoledì 26 luglio 2017. Nei giorni successivi al delitto di Stefania Amalfi, le indagini si concentrano subito sul marito: a sollevare i sospetti degli inquirenti, sottolinea La Provincia di Varese, è il comportamento antisociale del sospettato. In seguito la sua posizione si aggrava a causa di alcuni intercettazioni ambientali, da cui emerge, ha sottolineato il pm durante l’ultima udienza, “il suo modo di agire assolutamente spregiudicato”. Il giorno della condanna all’ergastolo di Alessandro Argenziano, la madre di Stefania Amalfi ha espresso la propria soddisfazione nel aver ottenuto finalmente giustizia. Tuttavia, non ha potuto ricordare che “però mia figlia non c’è più”. Il fratello della vittima invece ha sottolineato che la pena è stata adeguata al delitto commesso, anche considerando la giovane età della vittima. Il servizio de La Provincia di Varese e l’intervista ai familiari di Stefania Amalfi

ACCUSA E DIFESA, LE DUE IPOTESI

Secondo l’avvocato Furio Artoni, avvocato di parte civile che rappresenta la famiglia di Stefania Amalfi, la colpevolezza del marito sarebbe evidente anche nell’assenza di impronte sul flacone di farmaci che la donna avrebbe utilizzato per suicidarsi. E’ infatti questa la prima versione dei fatti fornita da Alessandro Argenzano, una deposizione che come si evincerà durante il processo a suo carico, cambierà diverse volte. La versione della difesa è invece del tutto diversa e si collega al fatto che la causa di morte non può essere quella del soffocamento, dato che sul corpo della vittima non sono stati emersi alcuni elementi che possano farlo pensare. E questo getterebbe il dubbio sull’omicidio di Stefania Amalfi, che agli occhi della difesa di Alessandro Argenziano, si sarebbe in realtà suicidata. “La donna aveva poco prima del decesso, già tentato due volte il suicidio”, ha affermato nel suo intervento il legale. 

VIDEO, IL MARITO ALESSANDRO ARGENZIANO SCARICA LA COLPA SUI FAMILIARI DELLA DONNA

Chi l’ha visto si è occupato del caso di Stefania Amalfi in più di un’occasione dal giorno del delitto. In alcune occasioni ha intervistato lo stesso marito, Alessandro Argenziano, che alle telecamere del programma di Rai 3 subito dopo l’omicidio ha descritto con dovizia di particolari quanto accaduto quella notte. Argenziano si sarebbe alzato verso le 22 per andare in bagno e si sarebbe accorto che la moglie aveva i collant sulla testa. “Aveva le pulsazioni, il tempo di 15 minuti è arrivato il 118 e la ragazza è morta”. Questo lasso di tempo, secondo il condannato per la morte di Stefania Amalfi, sarebbe incompatibile con le dinamiche di un omicidio. A Chi l’ha visto aggiunge inoltre la vittima in realtà stava vivendo molti problemi con la famiglia da cui “si sentiva minacciata” e per questo motivo aveva tentato il suicidio tre giorni prima della sua morte. In quell’occasione è sempre Alessandro Argenziano a salvare la moglie da una morte certa, ma attira allo stesso tempo pesanti accuse da parte della sorella di Stefania. La donna infatti afferma di aver trovato il cognato in possesso di un martello, lo stesso con cui la vittima sarebbe stata colpita alla testa. “Non l’ho mai picchiata, anzi era Stefania a picchiarmi”, prosegue nel suo intervento, e rivela inoltre di aver provato a sua volta a togliersi la vita. Le pressioni dovute alle indagini lo avrebbero spinto a tentare il suicidio, “perché mi mancava Stefania”. A suo dire invece, i fratelli avrebbero cercato in ogni modo a sottrare Stefania Amalfi dalla sua abitazione per “farla interdire”. Qui l’intervista integrale di Chi l’ha visto ad Alessandro Argenziano. 

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