FANTOZZI ALLA RISCOSSA/ Su Canale 5 il film per ricordare Paolo Villaggio (3 luglio 2017)

- Alessandra Pavone

Fantozzi alla riscossa è il film in onda su Canale cinque questo pomeriggio di oggi, lunedì 3 luglio. Diretto da Neri Parenti e prodotto nel 1990

Paolo_Villaggio_wikipedia
Paolo Villaggio, morto oggi all'età di 84 anni

È un film ascrivibile al genere comico, diretto da Neri Parenti e prodotto nel 1990 dalla Cecchi Gori Group unitamente alla Tiger Cinematografica e alla Maura International Films. Le compagnie di produzione scelsero come sempre nella saga del ragioniere più famoso d’Italia il grande Paolo Villaggio, per interpretare il ruolo principale, quello appunto del ragionier Fantozzi, il cast al suo interno vede inoltre Milena Vukotic (nel ruolo di Pina) e Gigi Reder (nel ruolo del ragionier Filini). Ottime le musiche composte da Bruno Zambrini per una pellicola che è stata programmata diverse volte sui palinsesti televisivi italiani, riscuotendo sempre un ottimo successo tra gli amanti del genere. 

Il film è la continuazione della famosa saga che ha reso famoso Paolo Villaggio e come tutti gli altri ha avuto un ottimo successo al botteghino, successo stemperato dalla critica che nella pellicola ha visto alcune ripetizioni con gli episodi precedenti. Location tutte italiane, le scene delle detenzioni nel carcere del ragioniere sono state girate all’interno del Liceo Scientifico Statale Marcello Malpighi di Roma. Il film è entrato nel mercato del collezionismo in quanto alcune copie per sbaglio della produzione riportano una scena successivamente tagliata, il possesso della pellicola integrale è molto quotato nelle aste dei cineamatori.

La pellicola vede un ragionier Fantozzi ormai pensionato continuare nelle sue avventure tragico comiche. La trama inizia con Ugo che viene richiamato nell’azienda nella quale aveva lavorato, egli orgoglioso si reca alla riunione con i neo assunti sperando in una sua postuma legittimazione, ma la sua presenza serviva solamente al mega direttore generale per far capire come un dipendente non si doveva comportare. Archiviata l’ennesima umiliazione, Ugo accarezza il successo quando sua nipote viene chiamata per un provino cinematografico, scopre però che la parte riservata alla bambina è quella di una ragazza scimmia in un film di fantascienza, per quanto attratto dai guadagni deve però scontrarsi con la testardaggine della moglie Pina, che impedisce alla bambina di partecipare alle riprese. Come se non bastasse il ragioniere viene convocato ad un processo di mafia, il suo ruolo sarà quello di giurato, e per questo viene minacciato dai criminali che vedono in lui l’anello debole del collegio giudicante, alla fine Ugo cede alle pressioni e si addossa tutte le colpe, finendo in galera per sei mesi e poi liberato per semi infermità mentale. All’uscita delle patrie galere dopo aver cercato di fare scuola di violenza, un’altra sorpresa lo attende, la moglie infatti è diventata famosa scrivendo un best seller che si intitola -Come vivere con un fallito ed essere felici-, e contiene di fatto un resoconto di tutte le umiliazioni che Fantozzi ha dovuto far patire alla moglie negli anni del matrimonio. Offeso da come la moglie lo aveva tratteggiato Ugo decide di divorziare, e riallaccia per questo motivo i rapporti con la signorina Silvani (interpretata da Anna Mazzamauro). Ugo va a vivere con la sua nuova donna, ma vive l’ennesima esperienza fallimentare. Rimasto nuovamente solo non trova di meglio che rivolgersi ad un agenzia matrimoniale, qui l’addetta inserisce il suo nome in un cervellone elettronico super sofisticato, che alla fine trova la donna della sua vita. Quale lo stupore di Ugo quando il nome che legge nella scheda data dell’addetta è quella della sua ex moglie Pina, la quale a sua volta si era rivolta alla stessa agenzia. I due tornano insieme riconoscendo che nulla li potrà separare, neppure le avversità che continueranno a punteggiare le loro esistenze. 

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