Raoul Bova / Evasore fiscale? “L’unica colpa è non essermi laureato in Economia”: la risposta dell’attore

- Hedda Hopper

Raoul Bova risponde alle accuse dei giorni scorsi in merito alla condanna di frode fiscale di cui giornali e tv hanno molto parlato. L’attore affida ad Instagram il suo lungo sfogo

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Raoul Bova

Basta poco per rovinare una carriera e adesso anche Raoul Bova lo sa bene. Da paladino del nostro Paese, attore di tv impegnata e da sempre volto di campagne importanti, è stato trasformato “un delinquente comune e un truffatore fiscale”, come lui stesso ha tenuto a sottolineare. La scorsa settimana, Bova è stato condannato per dichiarazione fraudolenta mediante artifici. Durante il processo, l’accusa ha chiesto un anno di reclusione per l’attore reo, a suo dire, di aver ottenuto, tra il 2006 e il 2010, sgravi fiscali trasferendo alcuni costi alla società che gestisce la sua immagine e usufruendo di aliquote Iva più basse del dovuto. La stessa Giulia Bongiorno, che ha difeso l’attore in Tribunale, aveva parlato di “accuse sbriciolate” visto che il suo assistito è riuscito a dimostrare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e ricevendo una condanna “alla interpretazione di un contratto sui diritti di immagine sul quale si è già espressa la Commissione Tributaria di Roma in via definitiva dando inequivocabilmente ragione a Raul Bova“. 

RAOUL BOVA ROMPE IL SILENZIO E RISPONDE ALLE ACCUSE SU INSTAGRAM

CONDANNA INESISTENTE?

I media hanno preso d’assalto Raoul Bova e la sua vita riportando sui giornali e in tv una condanna che, a dire del suo avvocato, è inesistente e che i prossimi gradi di giudizio potrebbero non confermare. L’attore ha deciso di intraprendere una vera e propria guerra affrinchè sia fatta giustizia e la sua immagina venga ripulita da tutto il fango che ha travolto lui e la sua famiglia. Il messaggio che l’attore scrive è chiaro e netto e non ammette dubbi: Raoul Bova si ritiene innocente dicendosi reo di non aver studiato Economia e Commercio e di non potersi gestire da solo contratti, fatture e tutto quello che riguarda i suoi affari: “Sono colpevole solo di non essermi laureato in Economia e Commercio e di non essere stato in grado di gestirmi da solo la contabilità. Mi sono affidato ad un professionista che ha operato, per quanto nelle mie conoscenze, in completa trasparenza. Vedremo quello che succederà nei prossimi gradi di giudizio. Spero che i giudici dell’Appello restituiranno spazio alla certezza del diritto“. L’attore si dice fiducioso nella giustizia e spera che presto tutto possa essere chiarito visto che la questione gli è costato contratti importanti e il disonore per lui e per la sua famiglia. Clicca qui per leggere il post integrale



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