NADA/ La confessione: “Sono una pessima cuoca” (Sogno o son desto 3)

- Matteo Fantozzi

Nada sarà in onda su Rai Uno a Sogno o son desto 3, cantante e attrice ha raccolto grandissimi successi nella sua vita. L’ultimo un premio di Amnesty International per la Ballata Triste.

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Foto promozionale

NADA IN CUCINA

“Ah, la felicità: come è difficile trovarla”. Esordisce così Massimo Ranieri, che in occasione dell’epilogo del suo show sceglie di omaggiare Nada con un monologo sulle emozioni. “Quanto sarebbe bello scappare da tutto, a volte. Lei l’ha fatto: ora vive in compagnia della musica, di un buon libro, di un bicchiere di vino”. Ranieri attacca Il cuore è uno zingaro, e Nada entra in scena dopo la prima strofa. Voce impeccabile, come al solito. “Vive in disparte da tempo”, sottolinea Massimo. “Infatti quando mi hai chiamata ho un po’ esitato…”. Cosa si fa tutto il giorno in campagna? “Be’, scrivo, leggo, penso. E poi mi godo il panorama. L’immenso respiro della natura mi fa sentire piccola piccola, e mi tiene – letteralmente – coi piedi per terra”. “Mi devi dire un’altra cosa: come va col marito, dopo quarantatré anni?”. “Un lungo viaggio, sì. Va molto bene. Devo ammettere però che sono una pessima donna di casa. Non so cucinare!”. (agg. di Rossella Pastore)

L’ESIBIZIONE

Tra i protagonisti di Sogno o son desto 3, in onda su Rai Uno sabato 19 agosto, ci sarà anche Nada, una delle migliori voci della scena musicale italiana a cavallo degli anni ’60. Nel corso dell’anno ha ricevuto un premio da Amnesty International per aver cantato Ballata triste, un brano in cui parla di femminicidio. Un brano scritto da lei di getto, in cui ha affrontato il tema delle violenze domestiche e contro le donne che sono purtroppo sempre più frequenti nella nostra società. In una intervista a Famiglia cristiana ne ha parlato diffusamente, affermando come si tratti in fondo anche di un problema derivante dalla mancanza di centri di aggregazione. Proprio per questo motivo, pur non essendo cattolica, la cantante toscana non ha alcun problema ad andare appena possibile in chiesa, ove può incontrare persone che si uniscono intorno a precise problematiche.

L’AVVENTURA DA ATTRICE

Oltre all’attività come cantante, Nada ha portato avanti nel corso del tempo quella di attrice, prendendo parte al Puccini di Sandro Bolchi, nel 1973, al Diario di Anna Frank di Giulio Bosetti (1977) e a Con gli occhi chiusi, film diretto da Francesca Archibugi nel 1994. In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha ricordato come non sia stata lei a scegliere di fare la cantante, bensì la madre, con la quale ha spesso avuto un rapporto complicato dalla forza dei rispettivi caratteri. Complicazioni acuite dalla sua paura di perdere la genitrice, costretta ad entrare e uscire dagli ospedali a causa delle ripetute crisi di nervi. Ha poi ricordato come all’inizio, per lei salire sul palco fosse una sorta di incubo, tale da provocargli vero e proprio terrore e da spingerla a smettere di mangiare. Tra le canzoni interpretate, ha dichiarato la sua preferenza per Guardami negli occhi, il pezzo con il quale è tornata al Festival di Sanremo nel 1999 e che ha spinto Adriano Celentano a chiamarla per cantarla insieme.

LA CARRIERA

Nata a Gabbro di Rosignano Marittimo, nel novembre del 1953, Nada Malanima arrivò al grande successo giovanissima, nel 1969, quando prese parte al Festival di Sanremo ad appena quindici anni. Sulle tavole del Teatro Ariston il suo modo di cantare Ma che freddo fa destò grande sensazione e il brano arrivò in testa alle classifiche di vendita, rimanendo in vetta per oltre un mese. Due anni più tardi tornò alla kermesse ligure, trionfando con Il cuore è uno zingaro e ottenendo la definitiva consacrazione. Nel periodo successivo, però, decise di abbandonare l’immagine adolescenziale che l’aveva caratterizzata sino a quel momento, optando per la canzone d’autore, prendendo atto del mutamento di gusti del pubblico ormai evidente. Una svolta però non premiata dai risultati di vendita, tanto da spingerla a tornare al pop all’inizio degli anni ’80, quando Ti stringerò le consentì di tornare a frequentare le classifiche di vendita. Un successo confermato nel 1983 da Amore disperato, vero e proprio tormentone del periodo. Da questo momento ha iniziato un lento declino spezzato soltanto a tratti da alcune buone prove d’autore e da collaborazioni con artisti del calibro di Adriano Celentano, Mauro Pagani e Tetes de Bois. Per quanto riguarda la vita privata, ha una relazione ormai pluriennale con Gerry Manzoli, ex componente dei Camaleonti, allietata dalla nascita della figlia Carlotta.

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