PAOLO VILLAGGIO/ Non solo Fantozzi: da Fracchia ad Arturo De Fanti bancario precario (Techetechetè)

- Alessandra Pavone

Paolo Vilaggio, il celebre artista che ha segnato la comicità italia con il personaggio del ragionier Fantozzi viene ricordato nel varietà di Rai 1 (Techetechetè)

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Paolo Villaggio (LaPresse)

NON SOLO FANTOZZI: DA FRACCHIA AD ARTURO DE FANTI

Paolo Villaggio, protagonista a Techetecheté, non è stato solo il Ragionier Ugo Fantozzi anche se quel personaggio sicuramente è stato il suo più famoso. L’attore e scrittore genovese infatti oltre a una carriera importante fuori dalle sale cinematografiche sul piccolo schermo ha interpretato diversi importanti ruoli. Come dimenticare il Ragionier Arturo De Fanti bancario precario di un film del 1980 diretto da Luciano Salce oppure lo stralunato e sfortunato Giandomenico Fracchia? E’ difficile citarli tutti i personaggi che ha interpretato questo splendido personaggi, in grado di recitare anche in film dal tono tutt’altro che comici come quando lo avevamo visto protagonista insieme a Roberto Benigni del capolavoro di Federico Fellini La voce della Luna o quando in un film di Ermanno Olmi era nel cast de Il segreto del bosco vecchio. Artista completo e pieno di sfaccettature Paolo Villaggio non è stato solo il Ragionier Fantozzi anche se probabilmente quel personaggio è stato quello che più ci ha fatto ridere e anche quello che più ci ha commosso. (agg. di Matteo Fantozzi)

L’AMARA AMMISSIONE

“Le cose sono peggiorate”, diceva Villaggio prima della scomparsa, intervistato dal Corriere. “Gli italiani sono sempre Fantozzi e Fracchia, ma quei due, con tutti i loro guai, stavano meglio degli italiani d’oggi. Erano sfigati ma non infelici. Oggi gli italiani sono sfigati e infelici. Come dicono a Genova, Villaggio ‘c’ha dato’, l’ha azzeccata (la psicologia dell’italiano medio) tanto che l’aggettivo ‘fantozziano’ (quello che significa lo sappiamo tutti) è entrato nei dizionari della lingua italiana. Su questo Villaggio non scherza: gli piace l’idea e basta. D’altra parte è anche un “Commendatore. Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. E se dobbiamo dirla tutta, Villaggio ne aveva anche per il Vaticano: “Temo proprio che il Papa non creda in Dio”. (agg. di Rossella Pastore)

IL (TRAGI)COMICO FANTOZZI

Si terrà a Livorno tra il 22 e il 24 settembre la terza edizione del festival Il Senso del Ridicolo, rassegna sull’umorismo a 360 gradi. A renderlo noto lo stesso presidente Stefano Bartezzaghi, che in un’intervista al Corriere della Sera cita Gadda e Villaggio come due grandi icone della comicità nostrana: “Ogni anno il festival mette in rilievo aspetti particolari: la prima edizione si concentrò sul rapporto tra politica e umorismo, l’anno scorso per la seconda edizione toccò agli aspetti dell’umorismo nell’arte. E quest’anno c’è una nota che spicca più delle altre, ed è la letteratura”. E anche Frantozzi rientra nel quadro: “Sono molti gli incontri che nel festival fanno un po’ da ossatura nascosta letteraria. Ad esempio, la lectio di Recalcati ha come sottotitolo Sulle vicissitudini tragicomiche del desiderio umano, e il tragicomico è la cifra del personaggio di Fantozzi. Ma è anche quella di Gadda”. (agg. di Rossella Pastore)

LA SCOMPARSA DELL’ATTORE

Paolo Villaggio, il compianto artista scomparso a luglio 2017, sarà uno dei protagonista della puntata di Techetechetè che andrà in onda questa sera, mercoledì 2 agosto 2017, su Rai Uno. La scomparsa del grande attore comico genovese ha letteralmente sconvolto il mondo dello spettacolo italiano. Tanti amici e colleghi hanno voluto ricordare il grande artista con frasi e stati pubblicati sui rispettivi profili social. È stato il caso di Lino Banfi, con cui Villaggio ha collaborato in diverse pellicole cinematografiche, come Fracchia la belva umana. Anche Anna Mazzamauro, la famosa signorina Silvani di cui Fantozzi era follemente innamorato, ha voluto dedicare una frase in ricordo di Villaggio, grande collega per lungo tempo. Negli ultimi anni Paolo Villagio era sparito dal mondo televisivo e cinematografico. A tal proposito, sua figlia Elisabetta, alcuni mesi prima della morte del padre, aveva pubblicato una foto sul suo profilo Facebook, accompagnata da una frase in un cui sottolineava come il cinema italiano avesse abbandonato definitivamente suo padre. Nonostante lo sfogo della primogenita di Villaggio, è da segnalare una partecipazione di Paolo Villaggio nel film Viva gli sposi, diretto da Valerio Zanoli nel 2017. In tale occasione il comico genovese aveva vestito i panni di un santone con un accento tedesco, omaggiando così il celebre personaggio del professor Kranz, presente in uno dei film della saga del ragioner Ugo Fantozzi. L’ultima intervista di Fantozzi è stata rilasciata a Fanpage.it in concomitanza con i suoi 84 anni, mentre è apparso per l’ultima volta in tv ad aprile 2017, nel corso di Matrix, la nota trasmissione Mediaset.

PAOLO VILLAGGIO, COME NASCE IL RAGIONIER FANTOZZI

Paolo Villaggio è nato a Genova, nel dicembre del 1932. Durante la sua lunga carriera artistica ha dato vita a tantissimi personaggi, primo fra tutto quello del ragioner Ugo Fantozzi. Il personaggio di Fantozzi nacque come protagonista di una serie di romanzi, scritti dallo stesso Villaggio. Grazie al successo, anche internazionale, riscosso dalla saga letteraria, Fantozzi divenne protagonista di una lunga serie cinematografica di enorme successo. Dal 2003 in poi la sua carriera da attore aveva ceduto il passo a quella da scrittore. Nel 2012 vinse il Premio letterario Piero Chiara.

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