Renzo Ozzano/ Morto l’attore gentiluomo: addio al caratterista prestato al giornalismo

- Silvana Palazzo

Renzo Ozzano, morto l’attore gentiluomo: addio al caratterista prestato al giornalismo. La sua poliedricità lo ha portato a lavorare anche in tv e come giornalista pubblicista

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Renzo Ozzano, morto l'attore gentiluomo

Renzo Ozzano è morto: l’attore, uno dei più famosi caratteristi degli anni Settanta ed Ottanta, prestato poi al giornalismo aveva da poche settimane compito 83 anni. Alla carriera cinematografica e televisiva aveva affiancato quella da giornalista. Diventato pubblicista, ha scritto per l’edizione torinese de Il Giornale, Cronaca Qui e altre riviste specializzate in cinema. Poi è diventato consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, con mandato 2010-2013. Ezio Ercole, vicepresidente dell’Odg Piemonte ha assicurato che Renzo Ozzano «non sarà dimenticato nella storia del cinema e nella storia del giornalismo, nel quale ha condiviso battaglie per una professione corretta, pulita, al passo con tempi». Ricordato in particolare per il ruolo del fantino francese Rossini in “Febbre da cavallo”, diretto da Steno, Renzo Ozzano recitò anche in “La stanza del vescovo” di Dino Risi e in  “Eccezzziunale veramente” del 1982, con Diego Abatantuono.

CINEMA E GIORNALISMO IN LUTTO: ADDIO AL CELEBRE “BAFFO”

Nato a Torino nel 1934, Renzo Ozzano si laureò in Scienze Politiche. Il suo approccio al cinema è stato più da tecnico che da artista: ha cominciato come montatore di film industriali e poi come sceneggiatore di reclame Rai. Poi inizia a recitare: compare anche in “Torino Nera” di Carlo Lizzani, anche se non venne accreditato. Recita in “Bluff, storie di truffe e imbroglioni” di Sergio Corbucci e in “Fango bollente” di Vittorio Salerno. Ma con il cult di Steno diventa noto al grande pubblico. Da allora decide di specializzarsi in ruoli comici. Negli anni Ottanta interpreta il ruolo di caratterista in molte pellicole di grandi incassi, ma ha ricoperto molti ruoli anche in televisione, da “Piccolo mondo antico” a Casa Vianello. Una delle grandi fortune di Renzo Ozzano è quella di essere ricordato da tutti anche se non sia mai stato protagonista. E in fondo non andrà mai via: resta qui con noi, ma con nomi diversi, quelli dei personaggi che ha interpretato.



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