LA PRINCIPESSA E L’AQUILA/ Al cinema il documentario con la voce di Lodovica Comello (oggi, 31 agosto 2017)

- Bruno Zampetti

La Principessa e l’Aquila è un film documentario del regista Otto Bell in uscita oggi al cinema. La voce narrante è quella della nota cantante e conduttrice Lodovica Comello

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Una scena del film

LA VOCE NARRANTE DI LODOVICA COMELLO

Arriva oggi nelle sale cinematografiche italiane la Principessa e l’Aquila, un film documentario del regista Otto Bell. Terminato di girare nel 2016, è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival dello stesso anno. Successivamente è stato proiettato anche ad altre manifestazioni come il Toronto International film festival in Canada e il London Film Festival. In Italia è arrivato nel 2017 con la voce narrante di Lodovica Comello e ha immediatamente riscosso un grande successo al Biografilm Festival – International Celebration of Lives 2017. Come sovente accade in film dove gli scorci panoramici la fanno da padrone, una potente colonna sonora è di compagnia allo spettatore. La composizione del tema principale è a cura di Jeff Peters, mentre uno dei brani più noti si avvale della voce di Sia, una cantante australiana con una poderosa voce, che contribuisce con il brano Angel by the wings.

LA SFIDA DI AISHOPLAN AL CENTRO DELLA TRAMA DEL FILM

Questo film documentario di produzione mista tra Gran Bretagna, Stati Uniti e Mongolia descrive, con una fotografia mozzafiato fatta di scorci panoramici estremamente attraenti, le antiche tradizioni del popolo mongolo fatte di natura allo stato brado, continui spostamenti sul terreno, per una cultura ultramillenaria lontana anni luce da quelle che sono le idee, gli usi e i costumi occidentali. La tradizionale caccia fatta con aquile ammaestrate è millenaria ed è un punto cardine delle popolazioni nomadi della Mongolia. Questo metodo di caccia a viene tramandato di padre in figlio laddove l’individuo ne mostri spiccate attitudini. Per così dire, per fare una attività del genere bisogna averla nel sangue. Normalmente la caccia è una materia da maschi, ma la protagonista di questi filmati descrittivi, Aishoplan, ragazzina impertinente di tredici anni non esita ad arrampicarsi nelle più alte vette senza paura né delle aquile adulte, né delle nevi perenni, al fine di catturare il suo personalissimo aquilotto. Il fine è quello di addestrarlo fin da subito, all’indomani dello svezzamento, facendolo crescere e dimostrando che anche le ragazzine sanno mettere in pratica gli insegnamenti del padre. Il suo più grande successo sarà quello di riuscire a partecipare all’esclusivo festival annuale dell’Aquila Reale, dando prova di coraggio in un ambiente prettamente maschilista.



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