Tutti gli uomini del presidente/ Curiosità sul film con Robert Redford su Rete 4 (oggi, 8 agosto 2017)

- Cinzia Costa

Tutti gli uomini del presidente, il film in onda su Rete 4 oggi, martedì 8 agosto 2017. Nel cast: Robert Redford e Dustin Hoffman, alla regia Alan J. Pakula. Il dettaglio della trama. 

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Il film in seconda serata su Iris

CURIOSITÀ SULLA PELLICOLA IN ONDA SU RETE 4

Una pellicola drammatica e storica che è stata affidata alla regia di Alan J. Pakula con il soggetto che è stato tratto dal libro scrittoda Bob Woodward e Carl Bernstein mentre la sceneggiatura è stata scritta da William Goldman. La produzione del film è stata firmata da Walter Coblenz e la direzione della fotografia è stata curata da Gordon Willis, il montaggio del film è stato realizzato da Robert L. Wolfe con le musiche della colonna sonora che sono state composte da David Shire e con la scenografia ideata da George Jenkins. I costumi utilizzati durante le riprese sono stati confezionati da Bernie Pollack ed il trucco dei personaggi è stato effettuato da Gary Liddiard. La pellicola è stata prodotta negli Stati Uniti nel 1976 e la sua durata è di 138 minuti circa. Tutti gliuomini del presidente’ è una pellicola che ha saputo ricostruire con la giusta dose di realismo, ma anche mantenendo invariata tutta la magia di Hollywood, la vicenda inerente a uno dei più grandi scandali politici della storia degli Stati Uniti. Quattro i premi Oscar vinti dalla pellicola, Miglior attore non protagonista, Migliore scenografia, Migliore sceneggiatura non originale e Miglior sonoro. Curiosamente, il film nacque grazie ad un’intuizione di Robert Redford, che invitò Woodward e Bernstein a scrivere un libro sulla loro inchiesta proprio perché avrebbe voluto da subito acquisirne i diritti cinematografici. Frank Wills, la guardia che riuscì a scoprire dell’effrazione al Watergate, è impegnato nel film nel ruolo di se stesso.

ALAN J. PAKULA ALLA REGIA

Tutti gli uomini del presidente, il film in onda su Rete 4 oggi, martedì 8 agosto 2017 alle ore 23.20. Una pellicola dali genere drammatico e storico che ha raccontato lo scandalo Watergate, che costò la Presidenza Usa a Richard Nixon. Diretto da Alan J. Pakula, il film ha per protagonisti due vere star di Hollywood come Robert Redford nei panni di Bob Woodward e Dustin Hoffman nella parte di Carl Bernstein, i due giornalisti del Washington Post che misero in luce lo scandalo. A completare il cast del film, Jack Warden (Harry M. Rosenfeld), Meredith Baxter (Debbie Sloan), Stephen Collins (Hugh W. Sloan Jr.), Ned Beatty (Martin Dardis), Jason Robards (Benjamin C. Bradlee), Martin Balsam (Howard Simons), Penny Fuller (Sally Aiken), Jane Alexander (Judy Hoback), Hal Holbrook (William Mark Felt), Robert Walden (Donald Segretti) e John McMartin (Scott). Ma ecco nel dettaglio la trama del film.

TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE, COSA ACCADRA’?, ECCO LA TRAMA

Il film parte dall’arresto di cinque uomini la sera del 17 giugno 1972 all’interno dell’hotel Watergate dove si trova la sede del Comitato per la raccolta fondi elettorale del Partito Democratico. I cinque avevano compiuto un’effrazione scoperta dalla guardia Frank Wills, e una volta arrestati, il giovane giornalista Bob Woodward, del Washington Post, si reca sul posto per scoprire quelle che sono le novità sul caso. E’ durante l’udienza che scopre che uno degli arrestati fa parte della CIA, l’intelligence americana. Woodward inizia così a comprendere come il caso abbia implicazioni in ambiti governativi, ed inizia a lavorare al caso assieme a Carl Bernstein, un altro giovane cronista politico del ‘Post’.

Il direttore del giornale vorrebbe affidare l’inchiesta a giornalisti più esperti, ma alla fine i due giovani che tanto hanno preso a cuore il caso possono andare avanti nel loro lavoro. Inizialmente Woodward e Bernstein si trovano di fronte a un vero e proprio muro di gomma, ma la situazione sembra evolversi grazie a William Mark Felt, ‘Gola Profonda’ che Woodward incontra, venendo spesso rimesso sulla retta via delle indagini quando la situazione sembrava irrimediabilmente stagnante.

Alla fine, al Washington Post si comprende chiaramente come la manovra del Watergate riguardi direttamente il Partito Repubblicano, ma mancano le prove, che si palesano subito dopo la rielezione del presidente Repubblicano, Richard Nixon, vincente nelle elezioni contro il candidato democratico McGovern. Alla fine, quanto accaduto al Watergate faceva parte di un piano di controllo e di sabotaggio del comitato elettorale del Partito Democratico, finanziato e istituito dal Partito Repubblicano e dai servizi segreti americani. Gli esiti dell’inchiesta porteranno il presidente Nixon ad essere sottoposto alla procedura dell’impeachment, quindi Nixon sarà costretto a rassegnare le dimissioni il 9 agosto 1974, due anni dopo l’inizio dell’inchiesta.

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