MARA MAIONCHI / Dopo 7 anni di nuovo giudice: ecco cosa è cambiato (X-Factor 2017)

- Francesca Pasquale

Mara Maionchi nelle vesti di giudice nel famoso talent canoro X-Factor in onda sulla piattaforma satellitare Sky. Per lei un gradito ritorno dopo 7 anni.

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Mara Maionchi

Mara Maionchi torna al bancone di X Factor e il pubblico del talent musicale non poteva esserse più felice. “La voglia è sempre la stessa” ha svelato la discografica nel corso di un’intervista rilasciata a TvBlog, confermando la voglia di fare ancora meglio delle altre edizione che l’hanno vista giudice. “Eravamo in tre, invece che in quattro. La necessità di trovare un’artista che poi rimanga nell’ambito musicale è sempre forte. – continua ancora Mara – Questa è la cosa che mi piace di più: seguire la nascita e la crescita di una persona che ha una carriera artistica. – così conclude – Dopo di che bisogna avere la fortuna di incontrarlo, di riconoscerlo dal primo momento e di aiutarlo a crescere come deve… ma semplicemente aiutandolo, perché è lui che deve fare tutto lo sforzo. Io posso solo fargli da specchio”.

AUMENTA LA QUOTA ROSA…

Dopo sette anni di assenza, Mara Maionchi torna ad essere uno dei quattro giudici di X Factor. Aumenta la “quota rosa” nella giuria del talent di Sky Uno e quando lo si fa notare alla Maionchi, lei a Vanity Fair risponde: «Speriamo di non essere solo una quota femminile, ma due professioniste che sappiano fare questo mestiere. Levante è molto precisa, è molto brava, ha scritto delle belle canzoni e mi ha conquistata artisticamente». Sono ormai molti anni che non è una donna a vincere il programma, che possa accadere quest’anno? «Se ci sarà una donna forte, vincerà. – dichiara la Maionchi, che conclude – Quando ci fu Giusy Ferreri lei mica vinse, ma andò benissimo lo stesso. Il potenziale c’è, ma non dimentichiamoci che sono sempre le canzoni a essere determinanti. I Beatles non erano noti perché uno di loro fosse di Liverpool, ma perché sfornavano un pezzone dopo l’altro».

IL RITORNO DOPO 7 ANNI

A sette anni di distanza dall’ultima volta, la talent scout e produttrice discografica Mara Maionchi ritorna a X-Factor nelle vesti di giudice per questa nuova ed appassionante edizione. Non c’è dubbio che proprio la Maionchi attragga verso di se l’interesse dei telespettatori curiosa nel rivederla nel ruolo che l’ha resa celebre al grande pubblico. Nel corso di una recente intervista rilasciata al settimanale Grazia, la Maionchi ha parlato proprio di questo suo ritorno a X-Factor augurandosi di essere ancora in grado di espletare al meglio tale compito. Nello specifico la produttrice discografica ha dichiarato: “Mi sono chiesta: ‘Sarò ancora capace?’, i tempi cambiano, è cambiato il mondo della musica. Ma la leva è stata il pensiero di aiutare questi ragazzi. Non sono immune da errori, anzi nella vita ho fatto più sbagli che cose fatte bene. Ma nella realtà, il difficile è tornare. Perché, avendo lasciato un buon ricordo, rovinarlo dispiacerebbe”.

MARA MAIONCHI E I TRADIMENTI DEL MARITO

Nel corso della medesima intervista la Maionchi ha anche parlato della sua vita sentimentale ed in particolare del rapporto con il marito Alberto Salerno con il quale sta insieme dal 1976. La Maionchi senza tante remore ha anche evidenziato i tradimenti da parte dello stesso Salerno e di come lei abbia reagito ed ossia giocando d’azzardo: “Come ho reagito ai suoi tradimenti? In un modo diverso, cioè giocando d’azzardo. Non riuscivo a controllarmi, perdevo somme importanti, facendo danni anche a lui. Il tradimento non è solo il colpo di testa di una sera, ci sono tanti modi di tradire, anche far credere di essere una persona perbene. Diciamo che quelle di casa mia sono sempre state donne fuori dagli schemi. Mia nonna si è separata nel 1904 da un uomo che non era un esempio di santità. Anche le mie zie erano particolari. La zia Anita, poi, cugina di mamma, non si è mai sposata e ha sempre lavorato. Era lesbica, ma la cosa non ci ha mai suscitato grande impressione. Era normale. Trovo se mai più rivoluzionario che si fosse iscritta al Partito Comunista nel 1918”.

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