VITTORIO GRIGOLO/ Il suo progetto ambizioso (Pavarotti, un’emozione senza fine)

Vittorio Grigolo sarà uno dei big a salire sul palco dell’Arena di Verona per il Pavarotti, un’emozione senza fine, dedicato ai dieci anni dalla scomparsa del tenore. 

06.09.2017 - Dario Ghezzi
Luciano_Pavarotti
Luciano Pavarotti

QUEI VERSI DELL’AVE MARIA

Vittorio Grigolo parteciperà a una serata evento per ricordare il tenore Luciano Pavarotti scomparso proprio dieci anni fa. La serata sarà condotta da Carlo Conti e prende il titolo di Pavarotti, un’emozione senza fine, capace di richiamare nella location più suggestiva della musica grandissime stelle internazionali. A salire sul palco, tra gli altri, avremo appunto anche Vittorio Grigolo. Il tenore, negli anni, ha collezionato tantissimi premi. La Commissione Europea lo ha insignito dell’European Border Breakers Awards insieme alla sua casa discografica per l’album di un debuttante che ha raggiunto le più alte soglie di vendita del 2006. Inoltre, nel 2008 ha avuto la nomination per il Grammy Awards e ha vinto il Capri Exploit Music Award. Una carriera, quindi, già costellata di successi per questo artista che ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della musica a nove anni, quando ha sentito cantare l’Ave Maria in una stanza adiacente a quella dell’oculista della madre iniziando a cantarla a sua volta. Fu proprio a quel punto che il padre lo spinse a sostenere un’audizione per il coro della Cappella Sistina.

GRIGOLO: “VOGLIO AVVICINARE L’OPERA AI GIOVANI”

Qualche tempo fa, Vittorio Grigolo ha rilasciato un’interessante intervista a Repubblica.it in cui ha parlato della lirica e della sua più grande ambizione: trasformarla in una un godimento per il grande pubblico. Infatti, a settembre 2016, Grigolo ha girato il Nostro Paese con lo spettacolo Italia. Un sogno, che ha avuto il pregio di far ascoltare nei teatri le arie più belle del melodramma italiano. Per Grigolo si è trattato di una vera e propria scommessa nata con Lucio Dalla. Fu proprio quest’ultimo a chiedere a Grigolo di tornare in Italia, dove non era molto apprezzato, per iniziare a farsi conoscere. Dopo i primi successi alla Scala, è esplosa la popolarità ed è nata la spinta per questo progetto ambizioso che è stato portato avanti da quattordici artisti tra cantanti e attori, un’intera orchestra e un coro. Grigolo ha cantato 14 arie di opere italiane prese dal reportorio verdiano, pucciniano e rossiniano ambientandole in 14 diverse scene legate a un momento di storia italiana.

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