Concerto Capodanno 2018 Vienna/ Diretta streaming video: il finale con la marcia di Radetzky (1 gennaio, oggi)

- Valentina Gambino

Capodanno al Musikverein di Vienna, il concerto musicale del primo gennaio torna sulla Rai diretto dal maestro Riccardo Muti. Come seguirlo in diretta, le repliche

claudio_abbado_concerto_capodanno_lapresse
Claudio Abbado mentre dirige una precedente edizione del Concerto di Capodanno di Vienna (Lapresse)

Il Concerto di Capodanno 2018 a Vienna volge al termine sotto la direzione di Riccardo Muti. Su Raidue è infatti in onda quello che è considerato il più celebre concerto al mondo. Nel programma il direttore d’orchestra ha inserito la consueta scelta di valzer, galop, marce e polke degli Strauss. Spiccano, ad esempio, quest’anno l’Ouverture dall’operetta “Boccaccio” dell’austriaco Franz von Suppé e la Stephanie-Gavotte op. 312 dell’ungherese Alphons Czibulka. Non mancano ovviamente i fuori programma, come la Radetzky-Marsch e il valzer An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu), rispettivamente di Johann Strauss padre e figlio. Il programma, suddiviso in due parti, tradizionalmente viene concluso con l’esecuzione di tre brani fuori programma, di cui l’ultimo è appunto la Radetzky-Marsch durante il quale il pubblico in sala batte le mani, seguendo il tempo scandito dal direttore. La replica alle 21.15 su Rai5. (agg. di Silvana Palazzo)

Come seguirlo in diretta (e in replica)

La diretta del Concerto di Venezia questa volta è affidata a Rai Cultura, che trasmetterà l’evento musicale in ‘differita’ nella mattinata di lunedì primo gennaio 2018, a partire dalle 13.50 sulla seconda rete di Casa Rai. La sua replica poi, verrà trasmessa su Rai5 proprio nella stessa giornata ma a partire dalle 21.15 circa. Coloro che se lo perderanno quindi, avranno possibilità di poterlo serenamente recuperare nel corso della prima serata, per iniziare il 2018 in musica e nel migliore dei modi. 

Clicca qui per seguire il Concerto di Capodanno 2018 da Vienna su Raiplay

Il successo dell’evento

Riccardo Muti, il grande direttore d’orchestra italiano, sarà il protagonista del Concerto di Capodanno a Vienna. Trasmesso dai Rai Cultura, il concerto vedrà salire il Maestro sul podio del Wiener Philharmoniker, nella famosa sala dorata del Musikverein. Questo è il più celebre concerto del mondo: dal 1939 porta infatti gli auguri di buon anno. Il programma presenterà una deliziosa rarità: il walzer Geschichten aus dem Wienerwald, op. 325 di Johann Strauss figlio, da eseguirsi con l’ausilio della Cetra da tavolo, che verrà suonata dalla solista Barbara Laister-Ebner. Se l’anno scorso potevamo contare sul coreografo Renato Zanella come portabandiera italiano, quest’anno avremo due connazionali: il coreografo Davide Bombana e, appunto, Riccardo Muti, che così registrerà ben cinque partecipazioni al Concerto di Capodanno a Vienna, raggiungendo Zubin Mehta. Entrambi sono preceduti da Lorin Maazel, con sei direzioni, Clemens Krauss e dall’irraggiungibile Willi Boskovsky. (agg. di Silvana Palazzo)

IL DOPPIO OMAGGIO ALL’ITALIA

Il Concerto di Capodanno di Vienna che sta per essere trasmesso dalla Rai proporrà un programma molto interessante. Ci sarà, infatti, un omaggio a Rossini e Verdi. Il tradizionale Neujahrskonzert dal Musikverein di Vienna, diretto da Riccardo Muti, vedrà come di consueto protagonisti valzer e polke della tradizione viennese, ma oltre alle ouverture dalle operette Der Zigeunerbaron (Lo zingaro barone) e Boccaccio, c’è appunto un doppio omaggio all’opera italiana, con la quadriglia Un ballo in maschera di Johann Strauss figlio e il Wilhelm Tell Galopp di Johann Strauss padre. Tanta Italia e tanta Austria in questo primo gennaio al Musikverein che ci rammenta come dovrebbe essere il Capodanno, simbolo di vita e speranza, che trasmisero le orchestre viennesi quando scesero per strada per suonare all’unisono l’An der schönen blauen Donau quando seppero della morte di Strauss. Le sue note hanno assunto un carattere eterno e sono diventate appunto simbolo di vita e speranza, ciò che dovrebbe rappresentare dunque il Capodanno. (agg. di Silvana Palazzo)

RICCARDO MUTI, ECCO IL DIRETTORE

Sarà il nostro meraviglioso Riccardo Muti a dirigere quest’anno il consueto Concerto di Capodanno di Vienna. Il grande direttore d’orchestra italiano salirà sul podio della Filarmonica di Vienna nella famosa sala dorata del Musikverein. Quale sarà il programma ufficiale di questo meraviglioso evento? Scopriamolo a seguire. Come sempre, si aprirà con il classico valzer per poi proseguire con galop, marce e polke degli Strauss, tra i quali emergono quest’anno l’Ouverture dall’operetta “Boccaccio” dell’austriaco Franz von Suppé e la Stephanie-Gavotte op. 312 dell’ungherese Alphons Czibulka, compositore, pianista e direttore della banda dell’esercito austro-ungarico.

Capodanno a Vienna, il racconto del maestro

Nel corso del Concerto di Capodanno a Vienna, non mancheranno dei meravigliosi fuori programma come la Radetzky-Marsch e il valzer An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu), rispettivamente di Johann Strauss padre e figlio. Il maestro Riccardo Muti, collabora con i Wiener Philarmoniker dal 1971, ha diretto al loro fianco ben oltre 500 concerti ed è stato nominato “Membro onorario” della autorevolissima compagine orchestrale. Quest’anno è protagonista per la quinta volta del Concerto di Capodanno, dopo avere diretto quelli del 1993, 1997, nel 2000 e nel 2004. Nonostante l’attesa, non mancano inevitabilmente anche le polemiche. Ed infatti, mentre il maestro sta preparando l’evento che il primo gennaio metterà in comunicazione 94 nazioni, spiega che ogni concerto è diverso perché il suo direttore ne può regalare una sua personale impronta. Poi racconta come si preparerà la notte del 31, pasto leggero ed a letto presto: “Assolutamente sì, devi essere pronto, nel pieno delle tue facoltà, anche se il 31 avrò già il concerto, che diventa una prova generale. Sono pezzi difficili, dove i fiati, i primi violini e i violoncelli sono esposti in continuazione. Oggi c’è l’uso di dire in tv, per ogni piccola notizia, che si è in diretta. Noi lo saremo davanti a centinaia di milioni di persone, tutto avviene al momento, c’è una responsabilità forte”, racconta intervistato dal Corriere della Sera.

Riccardo Muti, la polemica con il Concerto di Venezia

In seguito Riccardo Muti, ha spiegato per quale motivo secondo il suo punto di vista, la Rai antepone il concerto della Fenice (in diretta su Raiuno) a quello di Vienna. “Bisogna chiederlo ai dirigenti Rai – esordisce – Tra l’altro la prima volta della Fenice coincise, nel 2004, con il mio precedente concerto al Musikverein. I viennesi rimasero disorientati per il fatto che, con un direttore italiano, l’Italia per la prima volta compisse una scelta autarchica. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, alla Rai ritengono che sia giusto così. Certo il concerto di Vienna è unico, non solo per la qualità dell’Orchestra ma perché quella musica a cavallo tra il sorriso e la lacrima fa parte di un periodo storico particolare e si adatta all’atmosfera del primo dell’anno, evocando desideri e sogni che non esistono in altri repertori. Non credo che i miei musicisti di Chicago sarebbero interessati al brindisi della Traviata o al Va’ pensiero, e si sa quanto ami quelle opere, ma con la fine dell’anno c’entrano poco”. In ultimo, il maestro ha raccontato di non saper ballare il valzer ma di saperlo dirigere: “Una volta pestai il piede a mia moglie Cristina”, ha concluso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori