NOVELLO NOVELLI È MORTO/ Il sindaco di Poggibonsi: “È rimasto sempre legato alla sua terra”

- Matteo Fantozzi

Novello Novelli è morto, addio al caratterista di Poggibonsi che è stato a lungo spalla di Francesco Nuti in film come Willy Signori e vengo da lontano e Il signore quindici palle.

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Novello Novelli

Novello Novelli è «un attore e un artista che è rimasto sempre legato alla sua Poggibonsi», dove era nato 86 anni fa. A ricordarlo con queste parole è il sindaco David Bussagli, che su Facebook ha pubblicato un messaggio in memoria dell’attore morto ieri. «Ci ha regalato tante risate e tanti bei momenti e di questo lo ringraziamo. Il nostro cordoglio e il nostro affetto ai familiari», ha concluso il primo cittadino di Poggibonsi. Il mondo del cinema e dello spettacolo piange, dunque, la morte del “caratterista toscano” che prima di approdare al cinema aveva fatto una lunga gavetta. Lo ha fatto, ad esempio, Cristiano Militello, inviato di Striscia la Notizia, con un post pubblicato su Twitter: «Uno si sforza di fare la vita da salutista e poi ripensa a #NovelloNovelli che l’ho visto campare a Nazionali, caffè e Fernet: mai visto con un bicchier d’acqua. Ciao #Novello, ci siamo divertiti un mucchio». (agg. di Silvana Palazzo)

ANNA FALCHI: “IMPOSSIBILE DIMENTICARE MIRACOLO ITALIANO”

Anna Falchi ha voluto ricordare un maestro del cinema e della recitazione, seppur mai come attore protagonista, come il grande Novello con un breve ma intenso post. «Ho appena appreso che Novello Novelli è volato in cielo..Era il lontano 1994 e come dimenticare Miracolo Italiano»: in quel bel film a episodi diretto da Enrico Oldoini recitavano maestri del calibro di Renato Pozzetto, Nino Frassica, Daniela Conti, ma anche tra gli altri Enrico Brignano, Claudia Koll ed Ezio Greggio. E ovviamente anche Novelli Novelli e Anna Falchi nella sensualissima scena in cui esce dal mare in sottoveste: il ricordo è fresco, da lui lei ha imparato tanto in quelle riprese e ancora oggi si ricorda della preziosa presenza di uno dei caratteristi più noti e stimati del cinema italiano, non solo toscano. (agg. di Niccolò Magnani)

IL RICORDO DI CARLO CONTI

Novello Novelli è morto nel silenzio che aveva scelto dopo l’aggravamento della malattia. A riportarlo è l’Ansa, secondo cui aveva scelto il silenzio anche con gli amici. In tanti hanno ricordato l’attore toscano, a partire dagli amici toscani. Come Leonardo Pieraccioni, che su Facebook ha scritto: «Ciao Novello». E così ha fatto Carlo Conti, ma su Instagram: «Ciao Novello. Amico delle nostre ‘festa in casa’ al Manila e in tanti altri locali toscani». Per Alessandro Benvenuti, invece, questo «è il dolore che si prova quando se ne va un pezzo di vita». L’attore e regista lo ricorda «sodale e compagnone, ma anche un professionista e un amico che ho voluto nel primo film, e nel mio ritorno al cinema con ‘Benvenuti in casa Gori’, che proprio Francesco Nuti volle coprodurre – e prosegue, come riportato dall’Ansa -. Un amico per il quale ho anche scritto ‘Mitico 11’, quando decise di provare l’esperienza in teatro». (agg. di Silvana Palazzo)

IL SALUTO DI IVAN ZAZZARONI

Novello Novelli è morto lasciando un vuoto indelebile nel cinema italiano e nelle persone che hanno conosciuto il suo brio e il talento ineguagliabile. Tanto amato che per lui si sono mossi tutti quando hanno appreso la notizia, anche Ivan Zazzaroni giornaista sportivo sempre attento a quello che accade nel mondo dello spettacolo e pronto a dire la sua. Un saluto affettuoso che regala anche un po’ di commozione e che ci fa rivivere una splendida generazione di artisti toscani e non. Ivan Zazzaroni scrive: “E’ morto all’età di ottantotto anni Novello Novelli: rappresentava una sorta di certificazione dop: se lui era presente anche soo per un cameo il film era una commedia toscana di successo: Alessandro Benvenuti, Leonardo Pieraccioni, Francesco Nuti, Ponzi, Monni, Athina Cenci, Forconi, Massimo Ceccherini e Novello”, clicca qui per il tweet e per i commenti dei follower. (agg. di Matteo Fantozzi)

CON LUI SE NE VA UNA PARTE DEL CINEMA ITALIANO

E’ morto Novello Novelli a Poggibonsi, città che gli aveva dato anche i natali e che si trova in provincia di Siena. Aveva ottantasette anni ed è stato uno dei più conosciuti caratteristi del cinema italiano nonostante abbia iniziato la sua carriera anche abbastanza in là con gli anni quando aveva 51 anni. Precedentemente si era dato soprattutto al Teatro dove aveva imparato l’arte della recitazione grazie ai fratelli Santonastaso e lavorando a lungo al Teatro Metastasio. Toscano nel sangue ha sempre parlato in un modo tutto suo dando al pubblico la possibilità di di dargli una collocazione ben precisa al centro delle pellicole nonostante non ne fosse mai il protagonista. Con Novello Novelli se ne va una parte della storia del nostro cinema, quello più viscerale che era composto da caratteristi e non di personaggi costruiti grazie anche a ore e ore di lavoro in post produzione. Sono moltissimi i vip che avevano condiviso con lui un set o un camerino e sono altrettanti i messaggi lanciati in queste ore dopo che è stata rivelata la notizia della sua morte.

DA GEOMETRA A CARATTERISTA

Novello Novelli si chiamava in realtà Novellantonio ed era nato il 2 marzo del 1930 a Poggibonsi. Aveva iniziato la sua vita professionale come geometra per arrivare al mondo dello spettacolo dapprima in teatro, lavorando con i fratelli Mario e Pippo Santonastaso. Al cinema invece il debutto arriva nel 1981 nel film Ad ovest di Paperino di Alessandro Benvenuti dove conosce Francesco Nuti. Con quest’ultimo stringe un vero e proprio sodalizio visto che sarà la sua spalla in tantissimi film, lavorando praticamente in tutte le pellicole dirette da Nuti da Casablanca, Casablanca fino a Io amo Andrea. Era un attore della vecchia generazione, quelli che un tempo si chiamavano caratteristi e che oggi non ci sono più o di cui si sono perse le tracce. Mai protagonista dei film in cui ha recitato è riuscito comunque sempre a ritagliarsi il suo spazio con quella calata inconfondibile e un aspetto davvero molto particolare. Era benvoluto da tutti perché uomo sincero e vero, ha chiuso la sua carriera nel 2014 con una parte in Uscio e bottega di Marco Daffra.

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