Donatella Versace / “La serie tv su mio fratello è un’opera di fantasia che vuole fare scandalo”

- Hedda Hopper

Dalla crisi per la morte del fratello Gianni Versace alla ritrovata forza per mandare avanti un impero senza eguali, Donatella Versace è la regina della moda. 

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Donatella Versace, Instagram

Tra i telespettatori che assisteranno alla prima puntata di The Assassionation of Gianni Versace, la seconda stagione di American Crime Story, non ci sarà sicuramente la sorella di Gianni Versace, la stilista Donatella Versace. La famiglia Versace, recentemente, ha preso le distanze sia dalla serie tv che dal libro non autorizzato dal quale è stata tratta. Donatella Versace, che nella serie sarà interpretata dall’attrice spagnola premio Oscar Penelope Cruz, in un’intervista concessa al quotidiano La Repubblica, ha ribadito che L’Assassinio di Gianni Versace è da considerare soltanto un’opera di fantasia. Le dichiarazioni: “E’ un’opera di fantasia, si vuole creare scandalo attorno a chi non c’è più”. Nell’intervista, la stilista ha anche ricordato il giorno in cui suo fratello fu assassinato, il 15 luglio 1997 davanti alla sua villa di Miami: “Era la fine di tutto, della nostra famiglia, della nostra impresa, dei nostri affetti, della nostra passione che ci rendeva felici. Eravamo tutti perduti”. (Aggiornamento di Fabio Morasca)

DONATELLA VERSACE: 20 ANNI SENZA IL FRATELLO GIANNI

La morte del fratello Gianni è ancora una ferita che brucia per Donatella Versace. In una recente intervista rilasciata a Repubblica, la stilista ha voluto fare un bilancio di questi 20 anni senza Gianni: “All’inizio ero intrappolata dal suo genio. Ho commesso tanti errori. – ha ammesso – Poi ho capito che non dovevo fare quello che faceva lui ma come lo faceva lui. Ho iniziato a rompere barriere, mi sono circondata di giovani creativi, persone che mi dicono cose che non capisco. Adoro le persone che mi dicono cose che non capisco. Perché poi gli chiedo di spiegarmele. E così li sorpasso”. Sull’ultima sfilata ispirata alla rivoluzione di internet e il possibile pensiero del fratello scomparso, ha poi aggiunto: “Sulla sfilata direbbe: finalmente ti sei decisa a fare la cosa giusta! Su Internet: credo ne sarebbe entusiasta. È sempre stato ossessionato dal futuro. Sono sicura che si sarebbe buttato sui social in una maniera più originale di come lo facciamo noi”. (Agg. di Anna Montesano)

LA STILISTA PRENDE LE DISTANZE DALLA SERIE TV

Donatella Versace prende le distanze sulla serie sul fratello Gianni. The Assassination of Gianni Versace debutta stasera su Fox Crime ed è considerato uno degli eventi più attesi del 2018 per quanto riguarda le serie televisive. La famiglia del celebre stilista però, ha preso le distanze protestando per la grande quantità di “speculazioni e bugie” contenute in “tantissimi libri” usciti sulla vicenda e contro cui i Versace hanno sempre fatto causa, vincendo ogni volta. La serie racconta anche il rapporto tra lo stilista e l’Aids. Versace – secondo le riscostruzioni TV – appariva debole a causa di un’infezione poco prima di morire. Donatella però, intervistata da Repubblica ha smentito categoricamente: “assolutamente falso, non perché ci dovessimo vergognare ma perché Gianni è stato uno dei primi insieme a me ad occuparsi di questo problema e a organizzare eventi di beneficienza”. Nella serie tv The Assassination of Gianni Versace a interpretare Donatella e l’amica Penelope Cruz: “L’ho sentita al telefono – ha detto la stilista – è una persona meravigliosa e un’amica sincera. Mi fido di lei”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

QUELLA DICHIARAZIONE SUGLI ABUSI

Anche Donatella Versace si è espressa sulla questione abusi e violenze sulle donne. Ne parla ai microfoni di Quotidiano.net, al quale svela: “Io sto dalla parte di quelle donne che denunciano le avance e gli abusi, complimenti a chi ha parlato! – dice la stilista alla fine della sfilata per la collezione uomo dell’inverno che verrà – E’ una ingiustizia. Come quella sulle paghe: ma perchè le donne ancora oggi guardagnano meno degli uomini? Questo fatto va messo a posto. Noi donne vogliamo essere rispettate”. Se le chiedi poi come considera l’uscita di Catherine Deneuve lei secca risponde: “Non so cosa ha detto la Deneuve, però ho sentito cosa ha detto Oprah Winfrey”. Preferisce invece non parlare della fiction che racconta la vita e la fine di suo fratello Gianni che sarà raccontato nella nuova serie di American Crime Story. (Anna Montesano)

SUCCESSO AL FORUM DI ASSAGO

Grande successo al Forum di Assago per Donatella Versace, ospite a sorpresa del concerto di Lady Gaga. La stilista è stata ospite della cantante, concedendo selfie e stringendo mani ai fan che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Per molti è stata lei la vera guest-star del concerto. Gaga ha fatto più volte cenno a Donatella nel corso del conderto, come svela Vanity Fair: durante la canzone a cappella Donatella, nel corso di una gag ispirata a Telephone, quando dedicherà Edge of Glory a lei, ad Allegra e a Gianni Versace. Un concerto davvero meraviglioso e ricco di sorprese per coloro che hanno avuto la possibilità di essere lì. Un concerto che è stato un vero e proprio viaggio fra la Gaga di ieri, eccessiva e pop, e la Gaga di oggi, più intima e riflessiva. (Aggiornamento di Anna Montesano)

DONATELLA E GAGA: UN MIX PERFETTO!

Donatella Versace è sicuramente la signora della moda ma se la mettiamo insieme alla regina della musica pop sicuramente viene fuori un mix perfetto. A poche ore dalla messa in onda americana (e italiana) della serie sulla morte del fratello, American Crime Story, che lei ha nettamente rifiutato, Donatella e Lady Gaga si sono ritrovate insieme ieri per il concerto milanese della Germanotta. Acclamata dal pubblico presente, anche la stilista ed erede dell’impero Versace ha preso posto in platea con tanto di siparietto simpatico durante l’esibizione di Telephone. Anche poco prima del concerto la stessa Donatella aveva posato con Lady Gaga scrivendo: “Backstage before one of the most beautiful performances I ever witnessed. Thank you Gaga. Love you”. Le due sono legate da sempre e non solo per la loro passione per l’arte ma anche per le loro origini. Eccole posare insieme in questa foto:

LA MORTE DI GIANNI VERSACE E IL SUO CAMBIAMENTO

Un fulmine a ciel sereno fu la morte di Gianni per Donatella Versace. La giovane stilista cresciuta all’ombra di questo fratello ingombrante e famoso in quel momento si è resa conto che tutto sarebbe cambiato. Un Impero era lì pronto da gestire dopo la morte del suo imperatore e chi avrebbe potuto farlo se non lei, la pupilla di Gianni, l’amata sorella che tante volte aveva condiviso con lei le passerelle di tutto il mondo? In quel momento tutto era finito, la vita come lei l’aveva conosciuta era stata spazzata via da quei colpi di pistola che hanno raggiunto e ucciso Gianni Versace sulla scalinata fuori dalla sua villa di Miami. Gli occhi di tutto il mondo adesso erano puntati su di lei e in pochi erano pronti a scommettere che tutto quello che lo stilista italiano avesse creato non fosse finito in fumo. Così non è stato. Donatella Versace ha passato un momento duro e difficile, era smarrita e senza la sua guida più grande, ma ha trovato la forza di reagire quando ha capito che proprio lei era il sostegno di Gianni Versace.

DALLO SMARRIMENTO AL RITROVATO SUCCESSO

Donatella non era solo la musa dello stilista, era quella a cui chiedeva consigli e che spesso lo spingeva oltre, e adesso era solo arrivato il momento di tenere quelle redini che tante volte aveva sfiorato. Passata la grande crisi del 2004, Donatella Versace ha portato l’azienda a nuovi fasti in tutto il mondo. Acclamata in passerella, fotografata e amata dalle stesse modelle che per anni avevano prestato fisico e volto al fratello Gianni, Donatella è andata avanti per la sua strada accompagnata dal fratello Santo. A 20 anni dalla morte di Gianni, Donatella è riuscita a raccontare quei momenti difficili ma anche la forza che ha trovato per andare avanti e non mollare tutto e a The Guardian ha confidato: “Quando mio fratello è stato ucciso, ho avuto gli occhi di tutto il mondo addosso e il 99% di loro ha pensato che non avrei provato. E forse ho pensato la stessa cosa, in un primo momento. Mio fratello era il re, e tutto il mio mondo mi era caduto addosso“.

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