FURIA INDIANA/ Su Rete 4 il film diretto da George Sherman: tutte le curiosità (oggi, 21 gennaio 2018)

- Cinzia Costa

Furia indiana, il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 21 gennaio 2018. Nel cast: Victor Mature e John Lund, alla regia George Sherman. La trama del film nel dettaglio.

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Il film western nel pomeriggio di Rete 4

CURIOSITA’ SULLA PRODUZIONE DELLA PELLICOLA

Una pellicola western che è stata affidata alla regia di George Sherman mentre il soggetto e la sceneggiatura sono stati scritti da Gerald Drayson Adams e la produzione è stata firmata da William Alland mentre la casa di produzione che finanziato il progetto è la Universal Pictures. Il montaggio è stato realizzato da Al Clark con le musiche di Frank Skinner e con la scenografia di Robert F. Boyle e Alexander Golitzen. La pellicola è stata prodotta negli Stati Uniti d’America nel 1955 e la sua durata è di 86 minuti circa. La Universal Picture, produttrice di ‘Furia Indiana’, ha affidato le musiche al compositore Frank Skinner e tra gli sceneggiatori troviamo anche un premio Oscar alla carriera (la statuetta gli fu consegnata nel 2008), lo scenografo Robert Boyle, una gloria del cinema mondiale diviso tra sceneggiature per cinema e teatro. Furia Indiana, è uno dei pochi film d’epoca visto dalla parte degli invasi e non degli invasori, la vita e le vicissitudini del popolo Sioux, sono tutto sommato espresse con grande senso di una sorta di umiltà e revisione storica da parte dei moderni americani, coloro che cacciarono i legittimi nativi dai propri territori. Nessun premio di rilievo ma questo film ha il grande valore di essere una buona testimonianza di quel passato spesso visto dall’altra parte, in una sorta di revisionismo storico, quella sbagliata. (Fonte Wikipedia)

NEL CAST VICTOR MATURE

Pomeriggio all’insegna del vecchio western su Rete 4 con il film Furia indiana in onda oggi, doemnica 21 gennaio, alle 17.05. La pellicola del 1955 vede alla regia dal californiano George Sherman che collezione una lunga militanza in Hollywood e qualche buon film di successo come ‘La Donna Del porto’ con l’allora giovanissima Shelley Winters, o ‘Il Grande Jake’, canto del cigno di un regista che proprio in un western old-style per l’ultima volta diresse John Wayne. Nel cast di Furia Indiana troviamo il grande Victor Mature, esperto attore nelle recitazioni ‘en travesti’, per lui non solo western ma anche film storici come ‘Sansone e Dalida’ accanto alla bellissima Hedy Lamarr oppure ‘Sinhoue L’Egiziano’ al fianco di Jane Simmons, un’altra starlette di prestigio della vecchia, immortale Hollywood dei Kolossal. Nel cast del film diretto da Sherman, s’incontrano anche ottimi comprimari come John Lund, il quale, nello stesso anno, interpretò un altro western di successo come ‘Cinque Colpi Di Pistola’ e l’anno successivo di nuovo a cavallo nelle praterie dove le Colt e i Winchester sparavano copiose con il film ‘L’Agguato Delle Cento Frecce’. Universal Picture, produttrice di Furia Indiana, affidò le musiche al compositore Frank Skinner e tra gli sceneggiatori troviamo anche un premio Oscar alla carriera (la statuetta gli fu consegnata nel 2008), lo scenografo Robert Boyle, una gloria del cinema mondiale diviso tra sceneggiature per cinema e teatro. Ma ecco nel dettaglio la trama del film.

FURIA INDIANA, LA TRAMA DEL FILM WESTERN

Il film narra le vicissitudini di Cavallo Pazzo, ma non il reale capo degli Oglala Lakota, una tribù Sioux, per intenderci il grande condottiero nella battaglia di Little Big Horne. Il cavallo Pazzo di ‘Furia Indiana’, è un personaggio della fantasia, ma la stessa orgogliosa voglia di rivincita del popolo nativo permea la trama della pellicola con grande senso della fotografia di un mid-west immaginifico. La vicenda inizia nella giovane età del futuro condottiero della sua tribù, sin dalla tenera età il giovane futuro Cavallo Pazzo ammira lo sciamano della sua tribù, cerca di imparare ogni arte di caccia, guerra, conoscenza del territorio, usanze e riti Dakota, ma qualcosa in lui scaturisce quando vede il suo vecchio capo, Orso Misterioso, ucciso vigliaccamente dai bianchi tramite un proiettile che porta i Dakota sul piede di guerra. L’ascia è stata dissotterrata, la vendetta sarà l’unico scopo di Cavallo Pazzo, ogni giorno sempre più abile nelle arti della guerra, dell’arte del combattimento a cavallo, solo la vendetta porterà la pace alla sua tribù, con orgoglio e determinazione. Assieme a tutti i Dakota riesce a cacciare l’uomo bianco dal suo territorio, ma la pace durerà poco, la sete di conquista dei coloni è altissima, presto il calumet della pace verrà spento per una nuova battaglia per la conquista del territorio e la cacciata dei legittimi occupanti nativi. Orso Misterioso infatti, prima di venire ucciso dai bianchi, aveva vaticinato un futuro di libertà dall’invasore per mano di un membro della sua tribù, un uomo, un condottiero che da solo avrebbe unito tutti i Sioux e i Dakota per proteggere il vasto territorio invaso. Cavallo Pazzo ripensa a quella profezia convincendosi di essere lui quel condottiero d in quel momento sente l’orgoglio scorrere nelle sue vene e la voglia di divenire leader sempre più forte.

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