LUCA GUADAGNINO/ Oscar 2018: “L’impermanenza è la cosa più vera che c’è”

- Elisa Porcelluzzi

Call me by your name, il film di Luca Guadagnino, si è aggiudicato quattro nomination per gli Oscar 2018, tra cui la candidatura come Miglior Film. Il regista siciliano felice e orgoglioso.

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Luca Guadagnino (web)

Luca Guadagnino come Roberto Benigni. Non succedeva dagli Oscar del 1999, con “La vita bella”, che un film italiano riuscisse a correre per l’Oscar come Miglior film. “Call me by your name” (titolo italiano: Chiamiami con il tuo nome) del regista italiano è tra i nove film che alla 90esima edizione degli Academy Awards gareggiano per il premio più ambito. Il film di Luca Guadagnino ha conquistato altre tre nomination: Miglior attore protagonista per il giovanissimo Timothée Chalamet  che interpreta il protagonista Elio Perlman, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior canzone originale. A meno di 24 ore dall’annuncio delle nomination, Luca Guadagnino è stato intervistato da Vanity Fair a cui ha raccontato l’attesa insieme agli amici Carlo Antonelli e Valentina Cervi, e il collega Walter Fasano: “Cosa ho pensato in quel momento? Non lo so. So che sono contento. Mi sembra una cosa fantastica. Mi pare che la candidatura al miglior film sia, come dire, una cosa francamente enorme”, ha detto il regista siciliano. Guadagnino si è detto felice ma anche orgoglioso delle 4 nomination: “Per me la cosa più importante da sempre, il mio obiettivo unico, il mio interesse principale è creare degli oggetti che abbiano la possibilità di avere un impatto molto forte per chi li vive e li guarda. Se questo riconoscimento, il riconoscimento di ieri, è il segno di un impatto forte significa che in questo caso specifico abbiamo realizzato una cosa bella che ha collimato con l’obiettivo iniziale”.

L’impermanenza

Prima delle 4 nomination agli Oscar 2018, il film di Luca Guadagnino era stato nominato in tre categorie ai Golden Globe 2018 senza però vincerne nessuna. Quando gli è stato chiesto se la giornata di ieri gli ha cambiato la vita, Guadagnino ha risposto: “Si dovrebbe avere la saggezza di capire che l’impermanenza è la cosa più vera che c’è… Quindi non credo mai nella frase sei arrivato. Pensare di essere arrivati, sentirsi arrivati è la cosa più stupida che possa accadere. A un uomo, non solo ad un regista”. Domani uscirà nei cinema italiani “Chiamiami con il tuo nome”, ma Guadagnino è già al lavoro sul suo prossimo film: il remake del classico horror “Suspiria” di Dario Argento, che sarà pronto a fine marzo. Nel cast le attrici Tilda Swinton, Dakota Johnson e Chloë Grace Moretz.



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