OSCAR 2018/ Luca Guadagnino, “Chiamami col tuo nome”: polemiche per il film “troppo poco italiano”

Attori e reagisti commentano le nomination agli Oscar 2018, che si terranno a Los Angeles il prossimo 4 marzo. Le parole di Greta Gerwig, Meryl Streep e Jordan Peele.

24.01.2018 - Elisa Porcelluzzi
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Gary Oldman in "L'ora più buia"

Luca Guadagnino parteciperà alla prossima edizione degli Oscar con il film Chiamami col tuo nome che ha ottenuto ben 4 nomination. I festeggiamenti per il ritorno di una pellicola italiana in un’edizione degli Academy Awards, però, hanno fatto da contraltare ad alcune polemiche che sono circolate inevitabilmente sui social network. Secondo alcuni, infatti, il film non sarebbe italiano ma di produzione statunitense. Salvo Nastasi, direttore generale del ministero per i Beni Culturali, intervistato da La Repubblica, ha subito smentito questa voce, dichiarando, in primis, che il film è italiano per l’80%: “Il film ha avuto contributi pubblici da parte dell’Italia: 480mila euro di credito d’imposta, 250mila di contributo selettivo, 560mila di tax credit esterno. Dei 3 milioni e 200mila euro di costo italiano, due milioni sono arrivati dallo Stato”. Nastasi ha anche ricordato la produzione italiana, le location (il film è stato girato in Italia) e le maestranze, anche quest’ultime italiane. (Aggiornamento di Fabio Morasca)

LE DICHIARAZIONI DI PAOLA IEZZI

Luca Guadagnino candidato all’Oscar per quattro categorie diverse ha firmato in passato anche il videoclip di Paola e Chiara, dal titolo “Vamos a bailar”. Paola Iezzi in collegamento da Milano durante La Vita in Diretta, ha avuto solo parole di stima nei confronti del regista: “Io sono molto felice di questa cosa e per il film che è meritevole. Guadagnino è un regista speciale e l’abbiamo capito subito quando ce l’hanno presentato. Eravamo in una fase di cambiamento e avevamo bisogno di qualcosa di nuovo e abbiamo messo tutto nelle mani di questo gruppo creativo ed essendo molto giovani, ci siamo buttati dentro questa avventura. Lui era molto contento di questo progetto. Ricordo che era molto serio sul suo lavoro e molto delicato. Ha questo spirito artistico molto preponderante. Vedevamo già uno con le idee molto chiare, con lo spirito da fanciullo e gli occhi limpidi, sempre pronto a scoprire cose nuove. Io rimasi molto colpita dalla sua personalità, era un giovane diverso da tutti gli altri. La canzone fu poi un successo clamoroso in tutto il mondo e il video fu molto importante perché segnò un cambiamento della nostra immagine”. Luca Guadagnino ha fatto molta gavetta prima di arrivare al successo anche perché, in Italia è molto difficile con il cinema anche se lui, ha avuto sempre una grande cerchia di sostenitori fin dai primi passi. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

LA STIMA DI BARBARA ALBERTI

Luca Guadagnino si ispira a Bernardo Bertolucci. Il regista ha da sempre portato un grande respiro internazionale delle sue pellicole. Barbara Alberti intervistata per La Vita in Diretta si rallegra di poter parlare in TV di lui: “In questo caso il mondo ha già parlato benissimo del suo film…”. Il 25 gennaio uscirà nel nostro Paese mentre all’estero è già uscito. Il film durante il corso dell’anno ha fatto notevoli passi in avanti nel mondo. Proprio lo scorso anno a Berlino, il debutto della pellicola era stato importante in occasione del Festival di Robert Redford. Un percorso tutto internazionale e indipendente con una faticosa produzione che l’ha visto lavorare per oltre sei anni e arrivare a questo successo sarà già un bel traguardo. Barbara Alberti racconta che il regista ha una personalità fortissima e molto amabile. Dopo essersi conosciuti e apprezzati, hanno incominciato un rapporto di lavoro: “Lui non è un uomo ma un’enciclopedia. È artista dalla testa ai piedi ma è anche molto rigoroso…”. Laura Belli Colli, critica cinematografica, ha raccontato la pellicola di Guadagnino e il suo rapporto con il cinema: “Lui ha avuto dei passaggi in Italia importanti ma la sua attitudine è quella di guardare oltre”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

LA GIOIA DI LUCA GUADAGNINO

Le candidature ufficiali agli Oscar 2018 hanno spiazzato sia in positivo che in negativo. Accanto alle sorprese che hanno messo d’accordo pubblico e addetti ai lavori, ci sono state anche delle clamorose esclusioni. Le conferme, secondo il portale Paramount channel, arrivano sicuramente dalla candidatura dei film “Il filo nascosto” con 6 nomination, della regista Greta Gerwing, della pellicola Scappa – Get Out con 4 nomination, per Logan – The Wolwerine in corsa per la miglior sceneggiatura non originale, del film L’ora più buia con 6 nomination, dell’attore Christopher Planner tra i migliori non protagonisti. Le esclusioni clamorose, invece, sono: James Franco fuori dai migliori attori protagonisti, The Post con sole 2 nomination e l’esclusione di Spielberg dai migliori registi, Luca Guadagnano escluso dai migliori registi, nessuna nomination per Wonder Woman, Jake Gyllenhaal escluso dai migliori attori. Cliccate qui per vedere il video (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

LA GIOIA DI LUCA GUADAGNINO

Luca Guadagnino è la vera sorpresa di queste nomination agli Oscar 2018. A mano a mano che nella diretta si snodavano le nomination tra categorie e nomi più o meno illustri, ecco arrivare anche le 4 nomination per il film dell’italiano Luca Guadagnino che ha atteso la diretta quasi distratto e impegnato a lavoro mentre, poco fuori dallo studio, le urla e le notizie si susseguivano. Proprio a Vanity Fair, il regista ha raccontato le sue prime impressioni e quel preciso momento in cui ha appreso che tutto stava per cambiare: ““Il film è stato stato candidato per la musica”, “il film è stato candidato per la sceneggiatura” e alla fine sono uscito anch’io. “Va bene, aspettiamo insieme”. È stato divertente [….] Cosa ho pensato in quel momento? Non lo so. So che sono contento. Mi sembra una cosa fantastica. Mi pare che la candidatura al miglior film sia, come dire, una cosa francamente enorme“. Il regista ha sperato sin dall’inizio in questo epilogo per il suo film convinto di aver creato qualcosa di importante proprio come pensava ancora prima di mettersi a lavoro, alla sola idea di questo progetto. Quale premio porterà a casa? Siamo sicuri che le soddisfazioni non mancheranno. Clicca qui per leggere tutte le nomination e le varie categorie. (Hedda Hopper)

LE NOMINATION E LE PRIME REAZIONI

Ieri, martedì 23 gennaio, sono state annunciate le nomination per la 90ª edizione degli Academy Awards – meglio noti come Oscar – che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 4 marzo 2018. I primi a rimanere sorprese e colpiti dalle nomination sono stati attori e registi. la giovane regista di “Lady Bird” Greta Gerwig è l’unica donna nella cinquina dei regista e la quinta ad essere candidata come Miglior regista: “Penso a Kathryn Bigelow quando ha vinto e a me seduta lì a guardarla: ‘È possibile’, mi sono detta. Sono la quinta donna nominata, spero che questo faccia sì che le donne di tutte le età trovino la scintilla dentro di sé che dice: ‘Ora devo andare a fare il mio film’. È quello che voglio. E lo voglio egoisticamente, perché voglio vedere le loro storie”, ha detto la regista ad  Associated Press. La Gerwig ha già vinto il Golden Globe per il miglior film commedia o musicale. Il film che ha ricevuto più candidature è “La forma dell’acqua” di Guillermo del Toro: “Il modo migliore di festeggiare è continuare a lavorare. Ho intenzione di mangiare una salsiccia di pollo in più per la colazione. Quella sarà la mia indulgenza per il giorno”, ha scherzato il regista dopo l’annuncio delle nomination.  

LA REAZIONE DI MERYL STREEP E GARY OLDMAN

Meryl Streep ha ottenuto la sua ventunesima nomination, per il suo ruolo da protagonista in “The Post” di Steven Spielberg: “Sono onorata oltre misura per questa nomination per un film che amo, un film che difende la liberà di stampa e l’inclusione della voce delle donne nel movimento della storia. Fiera del film e di tutti i suoi realizzatori. Grazie di cuore”, ha fatto sapere l’attrice tramite un comunicato. Tra le nomination come Miglior attore protagonista c’è anche Gary Oldman per la sua interpretazione di Winston Churchill nel film l’ora più buia: “Aver avuto l’occasione in interpretare un leader iconico come Winston Churchill a questo punto della mia carriera, è stata l’occasione di una vita… Sono felicissimo di essere stato nominato e orgoglioso di far parte di questa cosa meravigliosa che è il cinema”, ha commentato il protagonista di “L’ora più buia”, per il quale ha già vinto un Golden Globe e uno Screen Actors Guild Award. Tra i più entusiasti il regista Jordan Peele, che grazie al suo “Scappa – Get Out”, è il primo afroamericano ad aver ricevuto una candidatura nelle categorie Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale nella stessa annata: “In questo momento penso a tutti quelli che hanno acquistato un biglietto e hanno detto a qualcun altro di farlo. È merito vostro. Grazie”. 

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