VOYAGER/ Anticipazioni 29 gennaio: puntata speciale dedicata al cuore

- Stella Dibenedetto

Voyager, anticipazioni 29 gennaio: alle 21.20 su Raidue, Roberto Giacobbo torna in onda con l’ultima punatat e si congeda dal pubblico con una puntata speciale dedicata al cuore

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Roberto Giacobbo

Oggi, lunedì 29 gennaio, alle 21.20 su Raidue, Roberto Giacobbo torna in onda con l’ultimo appuntamento di Voyager, ai confini della conoscenza. Il conduttore si congeda dal suo pubblico con una puntata speciale dedicata al cuore. L’ultimo viaggio di Voyager partirà da un luogo unico, un lago a forma di cuore che manda in tilt tutte le apparecchiature elettriche che si trovano nelle vicinanze. Roberto Giacobbo cercherà di capire cosa scatena questo strano fenomeno. Si passerà, poi, al cuore come organo. Il conduttore farà ascoltare ai telespettatori di Raidue il battito che ci tiene in vita dal primo istante. Si andrà, poi, in una sala ecografica e in una sala operatoria dove, con il primario di cardio-chirurgia del policlinico Gemelli di Roma, il professor Massimo Massetti, verranno svelate quante e quali possibilità offre oggi la medicina per curare le malattie cardiache.

VOYAGER ANTICIPAZIONI, IL CUORE COME MOTORE DELLA VITA

Nel corso dell’ultima puntata di Voyager, Roberto Giacobbo cercherà di rispondere anche ad una serie di altre domande come “cosa ne sarebbe della nostra capacità di provare emozioni, se non ricordassimo nulla? Come si forma la memoria, come riusciamo a trattenere dentro di noi tutto quello che vediamo e sperimentiamo nella vita?“. A rispondere a tali quesiti sarà Eric Kandel, uno dei neuroscienziati più importanti del XX secolo, che svelando i segreti della memoria, ha vinto il Premio Nobel per la Medicina 2000. Come funziona davvero il cuore? Cosa succede quando un uomo, a causa di un trapianto, riceve quello di un’altra persona? Oltre all’organo, riceve anche le sue emozioni? Inoltre, cosa accade nel cuore di uno sportivo che riesce a vincere gare importanti? Una domanda a cui si cercherà una risposta, poi, sarà quella su come sia riuscito Tazio Nuvolari, con una macchina inferiore a quella degli avversari, a vincere sotto gli occhi di Hitler e di tanti ufficiali nazisti.



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