GABRIELE SALVATORES/ “Le molestie non solo solo al cinema. In Italia abbiamo trasformato tutto in gossip”

- Elisa Porcelluzzi

Il regista Gabriele Salvatores parla del caso Weinstein, che ha prodotto alcuni dei suoi film, e critica il modo con cui l’Italia ha trasformato in gossip il tema delle molestie.

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Gabriele Salvatores, in uno scatto (Wikipedia)

Gabriele Salvatores torna al cinema con “Il ragazzo invisibile – Seconda generazione”. Nel sequel del film del 2014 “Il ragazzo invisibile” il protagonista è sempre Ludovico Girardello nei panni di Michele Silenzi. Il giovane supereroe è alle prese con nuovi problemi e il suo lato oscuro: “È una pellicola che gioca con il genere dei supereroi ma non si può non guardare quello che ci circonda e fare una riflessione. Il primo film era lineare: un ragazzo scoprire il suo super potere, all’inizio si diverte, poi comincia a comprendere. Era un “romanzo di formazione” tradizionale anche in termini di scrittura, più storytelling. Qui invece ho provato a realizzare una cosa diversa, che credo continuerò a perseguire in futuro, e cioè non rimanere strettamente legato alla vicenda ma raccontare una storia per emozioni”, ha detto il regista a Rolling Stone. Gabriele Salvatores ha raccontato che insieme ad Agi scuola ha lanciato un concorso chiedendo ai ragazzi di immaginare un sequel e sono emerse due paure: “La prima è incredibile: quella di non essere figlio della propria madre… L’altra paura era quella del terrorismo. E abbiamo usato queste due suggestioni nel film”. Importante anche il tema della persecuzione dei “diversi”, che nel film sono gli “speciali”. 

LE MOLESTIE NON SONO SOLO AL CINEMA

Nel corso dell’intervista a Rolling Stones si è parlato anche di Harvey Weinstein, che ha distribuito o co-prodotto alcuni film di Salvatores come Mediterraneo (Oscar nel 1992), Nirvana e Io non ho paura. “È un discorso molto complesso ma, detto in breve, è fondamentale che sia venuto a galla, mi permetto di dire non solo nel cinema, perché basterebbe andare in qualsiasi università, ospedale o ufficio e troveremmo delle cose del genere, è una questione molto importante e delicata”, ha detto il regista. Infine Salvatores ha criticato il modo con cui l’Italia ha affrontato il problema delle molestie nel mondo dello spettacolo: “Qui in Italia come al solito abbiamo subito trasformato tutto in gossip invece che in un fatto sostanziale, bisognerebbe discuterne un po’ di più”. 



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