Maria Pia Calzone/ “A 40 anni ho trovato l’uomo giusto, accetta la mia ‘stupiderìa’”

Maria Pia Calzone tra le protagoniste del film Benedetta Follia: ecco l’intervista dell’attrice ai microfoni di Carlo Verdone, tra lavoro e vita privata

maria_pia_calzone_sirene_cs_2017
Maria Pia Calzone

Carlo Verdone in sala con il suo ultimo lavoro: “Benedetta follia”, dedicato all’amore al tempo dei social network. Tra le pellicole dell’ultimo lavoro dell’attore romano c’è Maria Pia Calzone che, ai microfoni di Io Donna, è stata intervistata dallo stesso Verdone tra lavoro e vita privata. “Cinquantenne (50 ben portati) che ama il cibo, viaggiare e ha tante curiosità, cerca uomo risolto disposto a ridere”, l’autoritratto dell’attrice, che ha poi commentato il comune non decidere di trentenni e quarantenni: “A dire il vero, riguarda pure i sessantenni… Un po’ dipende da noi: gli uomini non sanno come gestire un mondo femminile che chiede tanto”. Una conversazione, quella tra i due attori, che si sposta all’amore al tempo dei social, come in “Benedetta follia”: “Siamo contagiati dalla fantasia dell’amore come eccezionalità, magia. E il mondo delle app accentua questo aspetto: tutto può essere ritoccato, è un’autorappresentazione. Però la tecnologia non va demonizzata: offre opportunità meravigliose, dipende da come la usi. Al tuo protagonista, per esempio, regala una nuova occasione”.

MARIA PIA CALZONE TRA AMORE E LAVORO

Una seconda occasione che Maria Pia Calzone ha avuto, come rivelato ai microfoni di Io Donna: “Sì e, a un primo sguardo, direi che è stata un caso. Poi, approfondendo, si capisce che c’è stato bisogno di ostinata determinazione, senza darsi limiti anagrafici. Solo così puoi riacchiappare il treno. Mi è accaduto sul lavoro (la fama le è arrivata – dopo lunga gavetta – nel 2014 come donna Imma di Gomorra, ndr) e, soprattutto, nelle relazioni: a lungo ho ripetuto lo stesso schema, sbagliato”. Un percorso interiore che l’ha vista protagonista, nella voglia di cambiare e migliorarsi: “Dopo aver lavorato su di me, a 40 anni ho trovato la persona giusta: mio marito non mi fa sentire sotto pressione, mi accetta nella mia “stupiderìa”. È generoso: mi lascia andare sempre sola nelle occasioni sociali, perché sa che – se lui ci fosse – sarei agitata per il timore che si annoi”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori