BELEN RODRIGUEZ, CHIARA FERRAGNI E FEDEZ / Finiscono di nuovo nel mirino dell’Antitrust, ecco perché

- Annalisa Dorigo

Belen Rodriguez, Fedez e Chiara Ferragni finiscono nuovamente nel mirino dell’Antitrust a causa di un esposto dell’Associazione Nazionale Consumatori. Ecco spiegato il motivo.

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Belen Rodriguez, Chiara Ferragni e Fedez sono nuovamente finiti nel mirino dell’Antitrust a causa dell’uso di pubblicità occulta nei propri seguitissimi profili Instagram. I vip, che possono vantare di milioni di followers, non avrebbero seguito le regole imposte dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che lo scorso luglio gli ha chiesto di segnalare attraverso un hashtag ogni qual volta pubblicizzano un prodotto, sia esso una marca di occhiali, una tisana o qualsiasi altro oggetto. Ma se in un primo momento, tale richiesta sembrava essere stata seguita alla lettera dai vip nostrani, poi con il passare dei mesi la questione è sfuggita nuovamente di mano, come riportato in un recente articolo di Repubblica. In esso viene evidenziato come nel corso dell’ultima estate l’Antitrust avesse inviato delle lettere agli influencer della fascia più alta (oltre ai sopracitati Belen, Fedez e Ferragni anche a Alessia Marcuzzi, Anna Tatangelo, Melissa Satta e Federica Pellegrini) oltre che alle società dei brand più famosi, ai quali è stata chiesta la massima trasparenza.

L’Antitrust interviene nuovamente contro gli influencer

Secondo quanto riporta Repubblica, però, tale richiesta non ha avuto grandi risultati tanto che l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di intervenire nuovamente: “Molti influencer continuano a pubblicizzare senza alcuna avvertenza vari prodotti mentre si moltiplicano i cosiddetti “microinfluencer” con poche migliaia di seguaci, ingaggiati da aziende e agenzie intermediarie”. Tali movimenti, continueranno ad essere tenuti sotto controllo come precisato dal generale Giampiero Ianni, comandante del nucleo speciale della Guardia di Finanza che lavora in collaborazione con l’Antitrust: “Continueremo a monitorare tutte le piattaforme digitali anche in futuro: non solo i personaggi molto conosciuti, ma anche soggetti noti tra gli addetti ai lavori, i microinfluencer, per rilevare eventuali violazioni del Codice del consumo”. Nel frattempo, per, il numero delle pubblicità su Instagram non sembra destinato a diminuire e secondo la società Blogmeter esso è aumentato nell’ultimo anno addirittura del 285%.



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