MARINA RIPA DI MEANA/ L’ultimo viaggio della speranza a Parigi

- Silvana Palazzo

Marina Ripa di Meana, dall’esposto all’Ordine dei medici al tributo ironico di Striscia la Notizia: le ultime notizie sull’eccentrista stilista e scrittrice, morta il 5 gennaio scorso

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Marina Ripa di Meana, primo piano (Archivio)

Durante il pranzo di Natale con la famiglia, Marina Ripa di Meana ha sottolineato davanti ai suoi cari di sapere come quelle sarebbero state con ogni probabilità le sue ultime festività. Una rassegnazione per la propria sorte che era sopraggiunta dopo l’ultimo viaggio della speranza a Parigi, nell’ottobre scorso. Marina Ripa di Meana si era recata presso uno dei più rinomati centri internazionali per la cura dei tumori, il Gustave Roussy, ma i dottori di grande fama dell’istituto non hanno aggiunto nulla alla diagnosi già espressa, esaminando le cartelle cliniche e raccomandandosi semplicemente di continuare a seguire i protocolli già intrapresi. Una delusione da parte di Marina Ripa di Meana che, col suo stile sempre privo di peli sulla lingua, aveva definito il viaggio uno spreco di tempo e di denaro. Così gli ultimi mesi di vita per lei sono trascorsi serenamente in compagnia di amici e familiari, senza la ricerca spasmodica di nuove cure. (agg. di Fabio Belli)

IL MARITO HA SAPUTO DELLA MORTE DALLA TV

Marina Ripa Di Meana ci ha lasciati ormai da alcuni giorni ma il marito Carlo Ripa di Meana avrebbe appreso la tragica notizia della morte della moglie solo ascoltando il telegiornale di Sky. Lo racconta il settimanale «Oggi», nel numero in edicola giovedì. «Marina se n’è andata esattamente come ha voluto e deciso, da gran dama quale era», si legge sulla nota rivista, «ma il destino le ha voluto però giocare l’ultimo atroce scherzo. Negli ultimi giorni di insopportabile dolore, il suo pensiero è sempre stato per l’amato marito Carlo Ripa di Meana. Lui, molto malato da tempo, chiuso nel suo mondo che ha i confini di una comoda camera con bagno ricavata nel grande appartamento romano in zona Cola di Rienzo, non doveva sapere, non doveva essere turbato e scosso da tanta sofferenza». Per non turbare la sua tanta sofferenza, Marina avrebbe quindi deciso di non dire nulla sulle sue difficili condizioni di salute al marito Carlo. (Anna Montesano)

Sulla bara il cappello con le corna

Rispettando le sue ultime volontà, non c’è stato funerale per Marina Ripa di Meana, che nella giornata di martedì 9 gennaio è stata trasportata in maniera privata presso il cimitero di Prima Porta, a Roma. Unica concessione al cerimoniale, l’apposizione sulla bara del suo mitico cappello con velo da diavoletta, con due voluminose corna nere che spesso si era portata per divertirsi e portare scompiglio, come spesso le piaceva fare, alle feste e nelle occasioni ufficiali. Un gesto a voler rimarcare una volta di più lo spirito libero di Marina Ripa di Meana, che molto spesso è riuscita a stupire proprio grazie alla sua capacità di restare sopra le righe e fuori dai canoni, ma con una classe e un’originalità che l’ha sempre contraddistinta. E così il cappello con le corna, nel momento dell’ultimo saluto, davvero non poteva mancare. (agg. di Fabio Belli)

L’ESPOSTO ALL’ORDINE DEI MEDICI

La morte di Marina Ripa di Meana è diventata un caso etico-scientifico. Silvio Viale, che si occupa anche di eutanasia e fine vita, ha infatti deciso di inoltrare un esposto all’Ordine dei medici della provincia di Roma. «Se è vero che ha saputo solo il 27 dicembre della possibilità di morire con l’ausilio di una sedazione terminale, altrimenti detta palliativa, questo è uno scandalo e l’Ordine dei medici di Roma non può rimanere in silenzio. È una questione di decoro deontologico e professionale». Il medico responsabile del Comitato etico-scientifico di Exit Italia ha deciso di scendere in campo dopo il video testamento di Marina Ripa di Meana, nel quale ha ammesso di non essere a conoscenza della possibilità di procedere con la sedazione terminale. «Ogni buon medico ha il dovere di informare. Essendo giunta in una fase finale della propria vita, avrebbe potuto essere aiutata sia mediante il suicidio assistito sia mediante la sedazione terminale, entrambi eseguibili a casa sua accompagnata dalle persone a lei più care». Il suicidio assistito non è legale in Italia, ma lo è la sedazione terminale. Per questo Silvio Viale, come riportato da Libero, ritene che sia «scandaloso e intollerabile che i medici curanti non abbiano mai informato la paziente delle possibilità di assistenza quando la morte sarebbe stata imminente, costringendola a ipotizzare un impossibile viaggio per suicidio assistito e a conoscere solo il 27 dicembre che fosse possibile una sedazione profonda terminale a domicilio».

MARINA RIPA DI MEANA, IL TRIBUTO IRONICO DI STRISCIA LA NOTIZIA

Marina Ripa di Meana è stata ricordata anche da Striscia la Notizia, che però ha voluto dare un taglio ironico al suo tributo. Il tg satirico ha infatti mandato in onda un video con tutte le iconiche sfuriate che la stilista ha fatto nel corso della sua vita. Dalla torta lanciata a Maurizio Costanzo nella sua omonima trasmissione alla scena in cui lancia il bicchiere di pipì contro Vittorio Sgarbi, passando allo scontro con Fabrizio Corona durante una puntata de La Fattoria. Ma è stata anche riportata la litigata con Victoria Cabello che si era conclusa con un lancio del suo libro. Tutti i programmi televisivi hanno ricordato l’eccentrica Marina Ripa di Meana, da Domenica In a Storie Italiane, passando per La Vita in Diretta e Pomeriggio 5, ma Striscia la Notizia lo ha voluto fare col sorriso, quello che del resto ha accompagnato sempre la stilista nel corso della sua vita, nonostante le difficoltà e la lunga battaglia di 16 anni contro il cancro. Clicca qui per il video tributo a Marina Ripa di Meana.

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