SERGIO FRISCIA/ “La risata è l’unico modo per sopportare le ingiustizie” (Stasera tutto è possibile)

- Francesca Pasquale

Attore di successo ed imitatore, Sergio Friscia è ospite questa sera da Amadeus. Il suo segreto per ritrovare se stesso e l’equilibrio sono le arti marziali.

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Sergio Friscia, Stasera tutto è possibile

Sergio Friscia, talento innato di comicità, è tra gli ospiti della nuova edizione del gioco di Rai 2, Stasera Tutto è possibile condotto da Amadeus. Il comico siciliano ed imitatore di successo ha da sempre perseguito il sogno di diventare un artista completo, cosa che gli è accaduta rivelandosi uno dei protagonisti della comicità italiana. Ha lavorato come animatore, conduttore radiofonico e attore divenendo particolarmente popolare con la sua imitazione di Beppe Grillo nel telegiornale satirico Striscia la Notizia. Sergio Friscia però ha anche svariati interessi, è infatti un appassionato sportivo. Gioca come attaccante nella Nazionale Calcio Attori, è istruttore di immersione subacquea e di Karate.

La sua migliore qualità è il non prendersi mai sul serio, cosa che accade anche nel libro che da pochi mesi è nelle libreria, Un girovita da mediano. Nel libro racconta in chiave comica la scalata al successo facendo una grande panoramica su alcune pesanti contraddizioni dell’Italia nonché complicate opportunità e di cui Sergio Friscia così ha detto: “Un girovita da mediano ha bisogno di spazio: devo verificare quanto ce n’è in libreria. E’ un libro che si fa divorare e mi fa piacere perché quando si parla di cibo siamo in linea”.

SERGIO FRISCIA, “LA RISATA È L’UNICO MODO PER SOPRAVVIVERE ALLA MANCANZA DI MERITOCRAZIA”

In una recente intervista a Il Mattino, Sergio Friscia ha parlato di come è nata questa sua passione per il Karate: “La passione per il karate è nata accompagnando mio cugino agli allenamenti. Mi è entrato subito nel sangue. Mi ha dato tanto, mi ha insegnato la disciplina, il sacrifico, l’impegno, il rispetto e a vivere meglio le non-vittorie. La competizione sana è quella contro se stessi non contro l’avversario, è superare i propri limiti. E non si perde mai: quando va male un incontro, in realtà non hai perso ma hai imparato.

La filosofia delle arti marziali mi tempra anche nel mestiere”. Parlando invece di come oggi la risata del pubblico sia la sola arma rimasta ai comici per farsi spazio e sopravvivere, dice: “La risata è l’unico modo per sopravvivere alla mancanza di meritocrazia. Te ne fai una ragione delle ingiustizie costrette a subire. Inseguo la meritocrazia spero che arrivi in Italia: in generale se sei nel posto sbagliato e non lo meriti fai danni, penso ai medici ad esempio. I miei genitori mi hanno insegnato ad andare avanti a piccoli passi e ne vado orgoglioso. Mi ritengo ancora in piena gavetta ma ne ho fatta di strada da quando mi espulsero all’asilo. Speriamo che qualcuno si accorga di questo giovane 46 enne”.

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