Ucciso dai vicini di casa/ La moglie di Francesco Citro costretta a vivere accanto agli assassini (Le Iene)

- Morgan K. Barraco

La vedova che deve traslocare, il dramma dell’ex moglie di Francesco Citro viene raccontato da Italia 1 durante l’appuntamento del mercoledì sera. (Le Iene Show)

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La vedova che deve traslocare (Le Iene Show)

Non è trascorso nemmeno un anno dalla morte di Francesco Citro, ma la moglie Milena continua a subire i danni dovuti alla perdita. Non solo il lutto e la sofferenza di non avere più al suo fianco l’amato consorte, padre dei figli di otto e tre anni. La scomparsa prematura di Francesco è avvenuta mentre la famiglia di Villanova di Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, si trovava a cena. Un delitto che non trova alcuna spiegazione, perché a sparare contro l’uomo sarà il vicino che abita al piano di sotto rispetto ai Citro. Francesco verrà raggiunto da una raffica di proiettili, sparati all’impazzata dall’uomo contro la porta della sua abitazione. La stessa casa che adesso è diventata un meso per Milena ed i figli, che devono convivere ogni giorno con l’orrore di quel giorno. Anche se da tempo ha abbandonato quelle mura, non ha ancora terminato di pagare il mutuo e le è difficile trovare i soldi per farlo, dato che non ha un lavoro. Il caso è stato trattato tempo fa da Le Iene, che hanno accolto il suo appello. Lo Stato però non ha mai risposto alla richiesta di aiuto della donna, nonostante la morte del marito non sia avvenuta di certo per cause naturali. “Noi per lo stato non esistiamo”, ha sottolineato infatti nel video del primo servizio.

Una vendetta della ‘ndrangheta?

L’omicidio di Francesco Citro, 31enne ed autotrasportatore di Reggiolo, farà subito pensare ad una vendetta della ‘ndrangheta. Scriveranno così i giornali locali all’indomani della sua morte, ipotizzando ad un’esecuzione. Il motivo è semplice e non è legato ai precedenti della vittima, quando ad un particolare episodio avvenuto qualche giorno prima del delitto. L’auto di Citro è stata data in pasto alle fiamme, come se fosse un avvertimento, un campanello d’allarme che avrebbe potuto preannunciare il peggio. Così come poi è avvenuto, anche se la verità è ben lontana. L’assassino di Francesco Citro verrà individuato infatti in un vicino di casa, con un grande impegno delle forze dell’ordine che hanno seguito qualsiasi tipo di pista pur di identificare il responsabile. Anche se l’arresto c’è stato sono la moglie della vittima, Milena, ed i due figli a pagare ancora per il lutto subito. La famiglia ha deciso infatti di non vivere nella casa in cui abitava fino al novembre dell’anno scorso, che ancora oggi provoca in tutti e tre dei forti traumi. Ora però si cerca una soluzione per pagare quel mutuo ancora in pendenza e che Milena non è riuscita a pagare. Lasciata dallo Stato, anche se vittima a sua volta a tutti gli effetti. “Chiedo un aiuto, un lavoro”, dice infatti grazie a Le Iene, a cui si è rivolta per riuscire a risolvere i suoi problemi economici. Soprattutto per i due figli di otto e tre anni, “l’unico motivo per cui vivo”.

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