LADY GAGA E BRADLEY COOPER/ “Ci giocavamo tutto”, e hanno vinto la loro sfida (A star is born)

- Paolo Vites

Lei da cantante è diventata una attrice, lui invece regista e attore è diventato un cantante: Lady Gaga e Bradley Cooper raccontano la loro avvenutra in E’ nata una stella

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Lady Gaga e Bradley Cooper

I remake di film leggendari campioni di incassi sono una sfida quasi impossibile. Difficilmente si è riusciti ad avvicinare agli originali, anche se un remake per definizione dovrebbe solo ispirarsi ad essi. Nel caso di E’ nata una stella l’operazione sulla carta sembrava decisamente impossibile. Il capolavoro anni 70 interpretato da due autentici mostri del cinema e della musica, Barbra Streisand e Kris Kristofferson, sembrava non offrire possibilità. In realtà anche quello era un remake, ne esiste una versione con protagonista Judy Garland, ma tutti ricordano quello degli anni 70. Dalle critiche positive invece sembra che ne sia uscito un buon film, soprattutto tenendo conto che Bradley Cooper, a differenza di Lady Gaga, non è un cantante. Ed è proprio la cantante simbolo del transessualismo che ha stupito di più. Che fosse una buona cantante si è sempre saputo, che potesse recitare in una parte così non ci avrebbe scommesso nessuno. Cooper, che è anche regista del film, nell’intervista che appare oggi su Repubblica, ne è consapevole: mi giocavo tutto, dice. Oggi invece, dice ancora, quello che prova è speranza, sollievo, anche tristezza perché il film è nei cinema “e non mi appartiene più”.

LADY GAGA E BRADLEY COOPER E LA SFIDA “A STAR IS BORN”

Lady Gaga invece spiega che si è sentita come la protagonista: “Racconta di una donna che ha rinunciato alla carriera musicale, a forza di sentirsi dire che il talento non basta, ma poi trova qualcuno che crede in lei e questo la trasforma”. Restare fedeli a se stessi, è il messaggio del film dicono i due.Una storia d’amore in cui il pubblico potesse identificarsi: “Il rapporto in cui non esiste l’infedeltà è un amore assoluto ma anche questo non basta, ci sono i fattori esterni, i fantasmi del passato, la dipendenza dall’alcol, l’infanzia traumatica, le leggi dello spettacolo”. Lady Gaga spiega che il film è una rappresentazione veritiera del mondo della musica: “Per via del fatto che non sono molto bella” dice “a inizio carriera mi dicevano di far cantare le mie canzoni ad altre donne, ma io non ho mai accettato a differenza della protagonista del film, ho sempre creduto nel mio talento”. Nel film la cantante è come appare nella vita privata, senza l’assurdo trucco che usa sul palco. Lei dice di amare il trucco e la moda, il travestimento ma la fiducia nel regista l’hanno convinta a esporsi come non aveva mai fatto. Lui, addirittura, una volta che l’ha vista truccarsi, le ha tolto il make up con una salvietta struccante. E Cooper, avrebbe voluto fare il cantante nella vita? Dice Gaga che Bradley si è esibito dal vivo, senza doppiatori, quando canta nel film. L’attore e regista spiega di aver passato sei anni al famoso festival inglese di Glastobury a imparare come si muove un cantante.

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