ANNA ZAMBONI/ L’ex Miss Italia: “Cerco un uomo come mio papà, ma non l’ho mai trovato” (Le ragazze)

- Morgan K. Barraco

Anna Zamboni rimarrà nella storia per aver vinto Miss Italia nel 1969. Oggi si parlerà di lei nella trasmissione di Rai 3 Le ragazze

Zamboni Anna Web1280 640x300
Anna Zamboni

Anna Zamboni rimarrà nella storia per aver vinto Miss Italia nel 1969. Un’epoca molto diversa da quella attuale, con le sue lotte e ostacoli che nascono innanzitutto in famiglia. Prima di diventare modella, infatti, Anna deve scontrarsi con il padre, che non ha una bella opinione delle indossatrici. Per questo dovrà agire di nascosto, scegliendo di intraprendere comunque la sua strada. E alla fine centrerà l’obbiettivo, anche se il concorso di bellezza allora era molto diverso. Ottenuta la popolarità, si ritrova a fare i conti con le richieste di copertine, la prima macchina con cui sfrecciare con le amiche. “Un mondo che per me era meraviglioso”, dice a Le Ragazze, il programma di Rai 3 che andrà in onda nella prima serata di oggi.

ANNA ZAMBONI, LA VITTORIA A MISS ITALIA

Anna infatti sfrutta il premio di Miss Italia per acquistare la sua prima auto, una spider con cui fare la “ganza” con le amiche. Sfrecciava lungo le vie di Roma, si divertiva e non aveva freni. E poi quel servizio fotografico, dove si ritrova a mostrare le nudità agli occhi dei presenti, che riescono a vedere sotto la sua gonna grazie alla posizione favorevole in piazza. Il corpo sarà importante per Anna Zamboni, che si ritroverà odiata dalle altre indossatrici. Il titolo di Miss Italia infatti la spingerà a soffrire l’astio delle colleghe, che la vedranno con un occhio di diffidenza. Per Anna invece è il periodo di rimettersi in gioco, sfruttare la popolarità ottenuta con il concorso di bellezza per portare avanti il suo sogno. A Le Ragazze racconta le difficoltà di quel momento, soprattutto nel rapporto con la madre.

LA VITA IN FAMIGLIA E I DUE MATRIMONI

Prima di scegliere di diventare indossatrice, ricorda come la donna fosse succube del padre. Un uomo severo e austero, a cui non si poteva dire di no. I figli poi seguivano il lavoro del padre, che cuciva cappelli. Tutta la famiglia contribuiva alla realizzazione degli accessori, mentre il padre della Zamboni iniziava a fare i primi soldi e contribuiva al benessere dei figli e della moglie. Anna invece incontrerà l’amore solo molto più tardi, dopo un primo matrimonio e la successiva separazione. Sarà con il secondo consorte che diventerà madre. “Sono andata alla ricerca di un uomo come mio papà, ma non l’ho mai trovato”, dice con rammarico la Zamboni. “Sono una tenerona”, aggiunge ancora parlando del suo bisogno di attenzioni dal proprio partner.



© RIPRODUZIONE RISERVATA