Solange/ Video, lite col Divino Otelma: “Sei un pagliaccio! Non credetegli, lui prende i soldi!” (Domenica In)

- Dario D'Angelo

Solange, “sono un sensitivo: non credo a chi prende soldi”. L’artista ospite di Mara Venier a Domenica In: durissimo scontro con il Divino Otelma.

Solange
Solange (Facebook, 2018)

Duro scontro durante la prima parte della puntata di Domenica In di oggi tra Solange e il Divino Otelma. Il sensitivo si stava rendendo protagonista di una dissertazione sulla sua “attività”:”Io non prendo soldi, non ho studi e sono contro quelli che chiedono i soldi. Secondo: quando si sta bene con sé si sta bene con il resto del mondo. E poi volevo aggiungere, è più importante una pacca sulla spalla che un miliardo”. Contro di lui si è però scagliato il Divino Otelma, che ha di fatto messo in dubbi i suoi poteri. Solange però non si è scoraggiato:”Questa è una piccola missione, tu appartieni ai pagliacci. Non credete a chi vi chiede i soldi, come lui che prende i soldi. Tutte le volte fa questa storia per andare a Striscia la Notizia. Chi sei tu? Tu sei vestito da clown. Non date i soldi a nessuno, chi prende i soldi sono dei ciarlatani. Ripeti sempre la stessa cosa e intanto prendi i soldi”. (agg. di Dario D’Angelo)

SOLANGE A DOMENICA IN

C’è anche Solange tra gli ospiti di Mara Venier che oggi a Domenica In parleranno di cartomanti, maghi e presunti tali e del giro d’affari che ruota spesso e volentieri attorno a questo tipo di attività. La presenza in studio di Solange, all’anagrafe Paolo Bucinelli, è giustificata dall’attività da sensitivo dell’artista che nella sua carriera si è cimentato anche nella realizzazione di brani musicali (di scarso successo come “Sole sole Solange”) e nella scrittura di libri. In un’intervista rilasciata qualche tempo fa a “The Way Magazine – Fine Living People“, Solange si è mostrato molto orgoglioso del fatto di essere riuscito a leggere la mano a tantissimi personaggi famosi:”Ho letto la mano ad Eros Ramazzotti, Nek e pure a Beppe Grillo. Tantissimi anni fa, quando ancora Beppe non si occupava di politica, gli dissi che avrebbe avuto successo e che si sarebbe fatto notare. A distanza di anni l’ho incontrato a Genova e mi ha detto che crede soltanto a me. Son riuscito a leggere la mano anche a Berlusconi e pure a Margherita Hack“.

SOLANGE, “IO NON PRENDO SOLDI E NON CREDO A CHI LO FA”

Tra le ultime apparizioni televisive di Solange in ordine di tempo va ricordata quella nell’ultima stagione di Nemo-Nessuno Escluso, in cui il sensitivo ha spiegato l’origine di quella che non ha esitato a definire una missione e ha messo in guardia dai malfattori che approfittano della bontà d’animo e delle difficoltà di chi si rivolge ai sensitivi:”La mia nonnina aveva questi piccoli poteri e in punto di morte me li ha lasciati. Io non prendo soldi, non ho studi, io non credo a quelli che prendono soldi perché è una piccola missione, se posso fare del bene lo faccio volentierissimo. Certe volte una pacca sulla spalla o un sorriso sono meglio di un miliardo. Ho letto la mano a moltissimi vip ma a me piace la gente semplice, vera! Vivo una vita semplice, nella mia casa in Toscana, dove coltivo cavolfiori, finocchietti, radici e sto benissimo in mezzo alle zolle. La cosa più straordinaria è successa con Margherita Hack, lei non credeva a niente, è venuta a Viareggio e ha detto: io credo soltanto a questo ragazzo“.

“RICEVO MIGLIAIA DI LETTERE”

Della sua casa in Toscana il buon Solange non ha parlato solamente a Nemo, bensì anche nell’intervista rilasciata a The Way Magazine. Da quella chiacchierata si è capito anche qualcosa in più del modo di essere del sensitivo, ospite oggi di Mara Venier a Domenica In:”Faccio tutto da solo e non mi sono serviti architetti perché non ho fatto modifiche strutturali; l’ho arredata secondo le mie sensazioni.  Non ho fatto cambiamenti di nessun tipo, è stato un amore a prima vista. È piena di cuscini e la cosa buffa è che ho un tavolo molto grande con tutte le lettere dei mie fans. Migliaia. Io non amo inviare e ricevere email e ho un telefono vecchissimo. Sono un uomo all’antica, preferisco scrivere e ricevere lettere. Non sono tecnologico preferisco telefonare perché le persone sono sole e i social contribuiscono a rendere le persone ancora più sole. Per questo preferisco il contatto diretto. Ho un telefono dell’anteguerra“.



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