ENRICO PAPI/ Ecco il nuovo Show dei Record: “Niente deformità e fenomeni da baraccone: mi disgustano”

- Rossella Pastore

Enrico Papi è il nuovo conduttore de Lo Show dei Record, che cambia nome e diventa La Notte dei Record. Su Spy, Papi n’elenca tutte le “differenze”.

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L'intervista a Enrico Papi

Enrico Papi torna in onda su Tv8. Come se se ne fosse mai andato: l’ex volto di Sarabanda è in onda tutti i giorni con Guess my Age. Da poco ha aggiunto alla lista dei suoi impegni La Notte dei Record, la classica rassegna di Guinness in versione riveduta e corretta. Lui promette una grande rivoluzione, che parte dal principio con una nota strutturale: “Il Guinness World Record non è un format televisivo, bensì una certificazione che viene data a chi ha superato un record. La trasposizione televisiva, che negli anni è stata proposta anche in Italia, è solo un pretesto per consegnare queste certificazioni. Alcune versione internazionali non mi sono mai piaciute, e non avrei rifatto un programma che non gradivo. Saremo diversi”. Più nel dettaglio, “ho tolto tutto quello che mi disgustava, soprattutto i fenomeni da baraccone. Non ritengo giusto giocare sulle problematiche fisiche di persone con evidenti difetti, e non mi piace neppure alimentare le follie di coloro che deformano il proprio corpo pur di andare in televisione”. Audace, anche a dispetto del voyeurismo del pubblico: “Anche quella – afferma – è una forma di bullismo”.

Tutti i record di Enrico Papi

Enrico Papi detiene qualche Guinness? A quanto pare sì: “Essere sposato da vent’anni mi sembra un record che ha dell’incredibile”. Anche al lavoro è uno stacanovista, ma c’è ancora qualcuno che non glielo riconosce: “Alcuni colleghi, magari coetanei e sulla scena dallo stesso tempo, mi considerano come se stessi facendo ancora gavetta. Credo sia molto particolare e unica come percezione. Il motivo? Forse perché ogni tanto ho mollato il colpo e mi sono allontanato dalla televisione. Lo faccio quando mi rendo conto che questo lavoro ti porta a deformare la realtà”. Si può dire lo stesso della tv in senso lato: “I talk politici rovinano la digestione”, dice senza troppi giri di parole. Sarà che sono suoi concorrenti: “Non è possibile che gli italiani, dopo aver sentito parlare tutto il giorno di spread e problemi economici, la sera abbiano ancora voglia di vedere gli stessi volti. […] Mi meraviglio, sono preoccupato. Il pubblico non si merita una televisione così al ribasso”. Che provi a risollevarla, a lora: confidiamo (anche) in lui.



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