Sean Ferrer e la madre Audrey Hepburn/ “Le sofferenze dell’infanzia l’hanno segnata”

Sean Ferrer e la madre Audrey Hepburn, il figlio dell’attrice britannica racconta a Storie Italiane: “Le sofferenze dell’infanzia l’hanno segnata”

29.11.2018 - Carmine Massimo Balsamo
Sean Ferrer, figlio di Audrey Hepburn

Sean Ferrer e il ricordo della madre Audrey Hepburn, lunga intervista del figlio dell’attrice britannica ai microfoni di Storie Italiane. Vincitrice di due Oscar e di tre Golden Globe, la star nata a Ixelles decise di abbandonare la straordinaria carriera per pensare alla sua famiglia, come sottolinea Ferrer: «Penso che questo sia il più grande regalo che ci abbia fatto, lasciare la carriera per fare la mamma a tempo pieno». Prosegue il figlio, sottolineando: «Un ricordo? Non penso che posso ricordare una cosa sola: gli ultimi mesi che abbiamo passato insieme hanno un valore più importante. Sapevamo che era malata e che non potevamo salvarla, la scienza ci ha dato il tempo di dirle le cose che sentivamo, anche cose semplici come ti amo o ti voglio bene».

“PARLIAMO DI UNA LEGGENDA”

Sean Ferrer ha poi parlato della visione dell’amore della madre, ex compagna di Robert Wolders: «Per lei era una cosa molto importante, parlava dell’amore come qualcosa con cui nasciamo: parlava di tutti i bambini che tentava di salvare col suo impegno da ambasciatrice. E’ un muscolo da sviluppare ogni giorno e che va utilizzato». E sulla morte di Audrey Hepburn ha evidenziato: «Credo che è deceduta di un cancro raro, ma oggi penso sia quasi scientificamente provato che i grandi danni emotivi hanno un impatto sul sistema immunitario. Sappiamo molto poco di questa malattia, ma penso dentro di me che sia morta anche per il cuore spezzato». Un mito per generazioni diverse e distanti: «L’anno prossimo avrebbe compiuto 90 anni, abbiamo sempre parlato di una donna ma per me stiamo passando a parlare di una leggenda: è importante ricordare anche quello che ci ha detto 25 anni fa, ovvero di educare i ragazzi e dargli un’opportunità». Ed è un punto di riferimento anche per i ragazzi di oggi: «I ragazzi sanno dove c’è il vero in questo mondo pieno di gas e di valori non certi, riconosco qualcosa di vero in lei» .



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