MICHELE SANTANIELLO CHE E’/ Baby-pianista figlio d’arte: suo padre è Massimo, “star” del clarinetto (Prodigi)

Michele Santaniello è uno dei Prodigi del concorso omonimo organizzato da Endemol e Unicef. Padroni di casa, Flavio Insinna e Nathalie Guetta.

30.11.2018 - Rossella Pastore
Il logo di Prodigi - La musica è vita

Michele Santaniello è uno dei giovani talenti in gara a Prodigi – La musica è vita. 9 le promesse della musica, del canto e del ballo che si sfidano all’ultima nota. Michele, 16enne di Lauro (Avellino) è agguerritissimo col suo pianoforte. Nella sua scheda si legge che ha “respirato musica sin da bambino”, essendo cresciuto in una famiglia di affermati musicisti. Suo padre è infatti uno dei più noti clarinettisti italiani. Lui ha optato per uno strumento a corde, il piano, che suona con estrema dedizione. La passione per la musica nasce pizzicando le corde di un violino, che abbandona all’età di 6 anni in favore dell’attuale “vocazione”. È allora che inizia a prendere lezioni di piano, per poi mettere insieme una band (orchestra, meglio), attualmente composta da 9 elementi. Insieme eseguono brani tratti da colonne sonore di film. Michele ne è “leader” a tutti gli effetti, o “frontman”, come si dice nella musica profana. Agli impegni della band, ogni giorno, aggiunge gli esercizi alla tastiera.

Michele Santaniello: chi è il baby-musicista di Prodigi

Nell’ultimo periodo ha partecipato a numerosi concorsi musicali. Le sue vittorie sono importanti, considerando la giovane età. Michele Santaniello si ispira dichiaratamente a Evgenij Kissin e Chopin, il suo compositore preferito. Quest’estate ha portato in scena proprio la sua musica — insieme a quella di Khachaturian, Ravina e Moszkowski — all’interno del concerto Classical Music di Lauro. “Parliamo di una grande promessa della musica classica“, afferma l’esperto di cultura Vincenzo Castaldo. Lo si legge in un’intervista a Irpinia24: “Il padre è il noto direttore d’orchestra Massimo Santaniello, conosciuto e apprezzato in tutta Italia. Michele sta già cavalcando l’onda del successo e raggiungerà di sicuro traguardi importanti, costruendo una carriera straordinaria senza mai perdere le sue origini irpine”. Il suo sogno, dopo Prodigi, è partecipare al concorso Chopin di Varsavia.



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