Julia Roberts/ “Ho rughe e occhiaie, ma le offerte di lavoro non mancano”

Julia Roberts torna al cinema con Ben is back e confessa di ricevere ancora molte offerte di lavoro nonostante abbia rughe e occhiaie.

11.12.2018 - Stella Dibenedetto
Julia Roberts - Foto Instagram

Julia Roberts torna al cinema con il film Ben is back nel ruolo di Holly, madre di un giovane che si sta disintossicando dalla droga. Nella vita vera, Julia Roberts ha tre figli e, dopo essersi dedicata per un po’ ai suoi gioielli più preziosi, ora che sono cresciuti è tornata sul set. Sempre bellissima e in splendida forma, nonostante abbia raggiunto i fatidici cinquanta, Julia Roberts resta non solo una delle attrici più amate dal pubblico, ma anche più richieste e apprezzate dagli addetti ai lavori. «Sono una mamma vulnerabile come tutte le altre. I miei tre figli mi hanno resa più fragile ma sono convinta che sia questo a dare forza ai personaggi che interpreto sul set» – racconta ai microfoni del settimanale F e poi aggiunge – «Ora che sono grandi posso di nuovo permettermi di lavorare a tempo pieno. Devo dire che mi ha stupito vedere quanti ruoli posso ancora interpretare. Ho rughe e occhiaie ma le offerte di lavoro non mancano».

JULIA ROBERTS: “SONO UNA MAMMA OTTIMISTA”

Julia Roberts, prima di essere una star di Hollywood, è anche una mamma vulnerabile, alle prese con i problemi e i pericoli a cui vanno incontro i figli quando crescono. Nel film che la riporta sul grande schermo, la Roberts è una mamma alle prese con la droga. L’attrice, però, spiega di non aver paura delle dipendenze. «Se ascoltiamo tutte le nostre paure rischiamo di rinchiudere i figli in casa e diventare tutti pazzi. Io mi concentro sugli aspetti positivi, sono ottimista e spero che la mia famiglia sia contagiata dal mio ottimismo e rimanga sempre unita», confessa l’attrice a Diva e Donna. Forte e coraggiosa, ma anche vulnerabile e fragile: Julia Roberts riesce ad essere tante donne insieme. Sarà questo il suo segreto? «La vulnerabilità è parte integrante della nostra forza, e credo che un attore che riesca mostrare le proprie debolezze, quelle vere, dico, non quelle dell’artificio, sia un artista davvero speciale. Recitare non è solo memorizzare le battute e muoversi dentro le coordinate, è anche sapere soffrire per davvero, diventare empatici. Ruoli come questi mi fanno avvicinare all’umanità», spiega.



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