NICOLETTA MANTOVANI/ La vedova di Luciano Pavarotti: “Mi ha insegnato a comprendere il mondo” (Unici)

Nicoletta Mantovani apre le porte della storica dimora di Luciano Pavarotti a Unici, lo speciale in onda questa sera su Rai 2. Oggi la casa del tenore è diventata un museo.

13.12.2018, agg. alle 21:46 - Fabiola Iuliano
Nicoletta Mantovani (AlaNews)

Su RaiDue sta andando in onda Unici, un bellissimo omaggio che racconta la vita, gli aneddoti e la carriera di Luciano Pavarotti. A raccontare molto di lui è Nicoletta Mantovani, sua seconda compagna e madre di sua figlia. “Pochi sanno che lui era un pittore e anche dai suoi quadri si percepisce la sua personalità, il suo essere anche un po’ bambino dentro. – racconta a Unici – Per fortuna non si è mai addormentato ma è rimasto sempre molto attivo.” La Mantovani sottolinea quanto per per lei, avere un compagno come Pavarotti sia stato un dono: “Stare al suo fianco è stata un’esperienza straordinaria, perché mi ha insegnato tanto, anche a comprendere di più il mondo. Luciano era una persona che, nonostante fosse un mito vivente, rimaneva sempre con i piedi per terra. – e continua – Amava moltissimo la sua terra e le sue origini contadine e per questo diceva che bisognava rimanere sempre con i piedi per terra. Lui per me è stato un po’ tutto, un grande maestro di vita, un grande compagno, marito e padre per nostra figlia.” (Aggiornamento di Anna Montesano)

“Quando scoprii la Sla mi protesse col silenzio”

Nicoletta Mantovani aprirà le porte della sua casa a Unici, lo speciale inonda su Rai 2 tutto dedicato alla vita di Luciano Pavarotti. Raggiunta da Giorgio Verdelli, la seconda moglie del tenore condurrà i telespettatori alla scoperta della dimora che custodisce tutti i ricordi dell’indimenticabile Maestro e che rappresentano oggi dei veri e propri cimeli storici. Immagini, oggetti e racconti saranno al centro di un vero e proprio excursus sulla sua carriera nel mondo della musica, ripercorsa fedelmente dalle parole e dai ricordi di colei che è rimasta al suo fianco nei suoi ultimi annidi vita. Insieme dalla metà degli anni ’90, quando cominciarono a circolare delle indiscrezioni sempre più insistenti sulla loro relazione, dalla loro unione è nata una figlia, Alice; il loro amore ha inoltre segnato la fine del primo matrimonio di Pavarotti, legato dal 1961 al 1996 ad Adua Veroni.

Nicoletta Mantovani: “Mia figlia Alice è la mia direzione”

Da tempo Nicoletta Mantovani combatte contro la sclerosi multipla, una malattia neurodegenerativa che ha fatto capolino nella sua vita quando suo marito Luciano Pavarotti era ancora in vita. “Quando ho ricevuto la diagnosi avevo 23 anni e stavo già con Luciano. Lui mi chiese di non parlarne con nessuno per lasciarmi libera di vivere in modo normale la mia vita”, ha rivelato la vedova in una recente intervista concessa al settimanale Grazia. “Solo oggi mi rendo conto di quanto sia importante condividere questa parte con gli altri”, continua la Mantovani, che oggi riesce a trovare la forza di reagire giorno dopo giorno, grazie all’amore per la figlia quindicenne, nata dal suo legame con il Maestro: “Lei è la mia direzione”, conferma nel corso dell’intervista. Negli anni scorsi, La Mantovani ha rivelato di essere guarita grazie al metodo di Paolo Zamboni, ma le sue parole, pronunciate nel corso di una puntata di Domenica Live, hanno scatenato una marea di polemiche.

“Dopo una relazione durata sette anni, è finita”

Luciano Pavarotti è stato il grande amore di Nicoletta Mantovani, ma a distanza di qualche anno dalla sua morte, la vedova ha ricominciato una nuova vita al fianco di un altro uomo. La relazione, però, si è successivamente conclusa in modo brusco e questo ha rappresentato per la vedova un’ennesima sconfitta. Ecco le sue parole: “Dopo una relazione durata sette anni, è finita. Per me è stato un altro abbandono, un’altra sofferenza di cui non avevo mai parlato fino ad ora”. Oggi la Mantovani tiene alta con passione la memoria del Maestro scomparso attraverso una serie di iniziative, tra le quali quella che ha visto la sua dimora storica trasformarsi in un luogo tutto dedicato alla sua stria: “Pregare mi aiuta molto e pure il lavoro è molto importante. Mi tiene occupata anche la casa in cui vivevo con Luciano. L’ho trasformata in un Museo per poter dare al suo pubblico la possibilità di conoscerlo meglio”.

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