Fabrizio Corona e il messaggio vocale di Asia Argento/ “Io e lei siamo persone accompagnate dal dolore”

Fabrizio Corona, la verità sulle violenze subite nel bosco di Rogoredo, alla periferia di Milano: l’attacco a Striscia e la verità su Asia Argento (Non è l’arena).

16.12.2018, agg. il 17.12.2018 alle 14:45 - Annalisa Dorigo
Fabrizio Corona a Non è L'Arena

Ieri sera a Non è l’Arena, programma condotto da Massimo Giletti, Fabrizio Corona ha raccontato non solo i momenti dell’aggressione subita nel boschetto di Rogoredo ma ha anche parlato di Asia Argento. Cosa lo ha portato ad avvicinarsi a lei? Cosa ha fatto scoccare la scintilla tra i due? “In lei ho visto il dolore, siamo persone accompagnate dal dolore, sfido chiunque a essere forte come lei che ha dovuto subire tutte quelle cose.- ha ammesso Corona nello studio di Non è l’Arena, per poi aggiungere – E poi mi ha lasciato in un modo bellissimo, ironico e geniale. Alle 19.30 mi arriva un messaggio dove mi dice: “Addio, ascolta un minuto e mezzo“. E parte questo pezzo di canzone, del cantautore Pietro Ciampi, che termina con: “Ma vaffan*ulo“, conclude, con schiettezza, l’ex re dei paparazzi. (Aggiornamento di Anna Montesano)

LE PAROLE DI GABRIELE PARPIGLIA

Asia Argento rimane in silenzio dopo la puntata di ieri di Non è l’Arena e i retroscena raccontati da Fabrizio Corona nel programma di Massimo Giletti ma Gabriele Parpiglia non fa lo stesso. Il giornalista è stato testimone della loro passione e del loro amore ma anche della fine della loro relazione visto che lui stesso ha raccolto un’intervista all’attrice e produttrice proprio dopo la fine della sua relazione con l’ex re dei paparazzi. Sui social, nelle sue dirette Instagram, lo stesso Parpiglia ha mostrato dei video di un backstage in cui Corona e la Argento posano tra una coccola e l’altra e scrive: “Ecco perché avevo fatto la diretta dopo l’intervista di Asia ‘odio il gossip’. Intervista avvenuta 40 ore dopo baci… che avevo già visto. Sarebbe stato giusto dire odio questa storia forse'”. Al momento la Argento tace e ieri sera non era davanti alla tv visto che era su un palco romano a cantare e far musica. Cosa dirà oggi dopo le dichiarazioni di Corona? (Hedda Hopper)

LA VERITA’ SUL CONTRATTO

Fabrizio Corona è stato un fiume in piena nella scorsa puntata di Non è l’arena. Oltre ad essersi scagliato contro Striscia la Notizia e Vittorio Brumotti (leggete in basso), ha anche parlato del suo privato, in particolare della storia, già finita, con Asia Argento. In molti hanno messo in dubbio la veridicità della relazione insinuando l’esistenza di un contratto tra i due. Corona non solo respinge al mittente tutte le accuse ma, all’interno della trasmissione di Massimo Giletti, svela di essere stato lasciato da un messaggio vocale. “Ma come si fa a dire che io e Asia avevamo sottoscritto un contratto” – afferma Corona – “Siamo due persone accompagnate dal dolore ma che lo vivono in modo diverso. Sfido chiunque ad essere sana e forte come lei dopo tutto quello che le è accaduto”. Corona, poi, ha elogiato la forza della Argento, capace di mandare avanti la propria famiglia nonostante tutto quello che e è successo: “E’ una donna molto fragile con un passato tormentato che l’ha devastata. Qui non c’è solo l’ingiustizia ma anche i sensi di colpa. Superare il suicidio di un compagno penso sia una delle cose più difficili da accettare” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

FABRIZIO CORONA CONTRO STRISCIA LA NOTIZIA E VITTORIO BRUMOTTI

Duro attacco di Fabrizio Corona a Striscia la Notizia e Vittorio Brumotti per le loro inchieste sul mondo della droga. L’ex agente fotografico definisce «infame» l’inviato del tg satirico di Canale 5 perché si presenta con telecamere e microfoni a vista. «Brumotti é un infame perché spettacolarizza il dramma della droga», ha dichiarato a Non è l’Arena. «Ci sono modi e modi di raccontare questo mondo. Io non avrei mai fatto vedere le facce di chi spacciava, non mi interessa farli arrestare. Mi interessa raccontare una realtà», ha proseguito Corona. Ma le critiche non finiscono qui: «Quella di Striscia la Notizia è una roba satirica e ironica. Non è una gara a chi fa prima lo scoop e non lo faccio per popolarità. Ho un modo diverso di raccontare». Allora Massimo Giletti è intervenuto in difesa di Striscia la Notizia: «Brumotti fa il suo racconto, e lo fa in un programma importante. Tu lo fai in modo diverso».

Nei giorni scorsi c’era stato già uno scontro a distanza. La notizia dell’aggressione subita era stata infatti commentata da Striscia la Notizia. Il 12 dicembre ha parlato dei servizi realizzati da Max Laudadio e Vittorio Brumotti, risalenti anche a due anni fa. Fabrizio Corona è intervenuto su Instagram per replicare a Striscia la notizia. Prima ha chiarito che non si tratta di una gara tra chi «cerca di fare le cose giuste, ma le cose giuste vanno fatte veramente fino in fondo», poi ha articolato la sua risposta in quattro punti tirando in ballo anche Vittorio Brumotti: «Facile andare di giorno, da lontano, con i microfoni. Perché non siete mai andati di notte, come ho fatto io, quando lo spaccio prende vita e il “fuoco” del bosco si accende». (agg. di Silvana Palazzo)

SERVIZIO SU SPACCIO DROGA: “HO RISCHIATO LA VITA”

L’eroina è tornata ad uccidere, per questo Fabrizio Corona ha deciso di addentrarsi nel bosco dello spaccio a Rogoredo e testimoniare per Non è l’Arena cosa accade. Lo ha raccontato lo stesso ex paparazzo in un video realizzato prima che si recasse sul posto. «La gente pensa che sia libero perché sono sempre in giro, ma non è così e mi sto curando dalla tossicodipendenza». Corona parla di eroina che si può acquistare a 1-1,50 euro. Prima che venga mandato in onda il servizio che ha realizzato, l’ex agente fotografico ha raccontato: «Mi aspettavo qualcosa di meno peggio, quello che ho trovato è stato qualcosa di incredibile. Negli anni di galera ho assistito a cose incredibili, ma entrando in quel bosco ho visto e provato cose difficili da raccontare». E poi ha confessato: «Per la prima volta ho rischiato la vita. Sembra che tutto quello che faccio sia costruito, una fake news. I poliziotti in quei posti non ci entrano e li capisco, perché prendono 1500 euro al mese e non vale la pena rischiare la vita. Non sono andato lì per far parlare di me ma per documentare cosa accade». (agg. di Silvana Palazzo)

LA FOTO CON MASSIMO GILETTI SU INSTAGRAM

Fabrizio Corona è uno degli ospiti più attesi di “Non è L’Arena“, il programma di informazione ed attualità condotto da Massimo Giletti su La7. L’ex paparazzo dei vip è uno dei protagonisti della puntata per raccontare del servizio sulla droga realizzato presso il boschetto di Rogoredo dove peraltro è stato vittima di un’aggressione. Su Instagram Corona ha condiviso nelle ultime ore una fotografia che lo ritrae in compagnia di Massimo Giletti accompagnata da questa didascalia: “Ci vediamo stasera h 21:00 a “Non è l’Arena” con una serie di hashtag legati alla trasmissione e non solo: #massimogilettisu La7. Non mancate! #dovefabriziocorona#staytuned. (Clicca qui per vedere la foto) Si tratta sicuramente di uno dei momenti più attesi della nuova puntata del programma di successo di Massimo Giletti. Non resta che seguire la puntata per scoprire in diretta cosa avrà da raccontare Fabrizio Corona su questa delicatissima vicenda. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

CORONA AGGREDITO

Brutta avventura per Fabrizio Corona che lo scorso lunedì è stato vittima di un’aggressione in quello che è considerato uno dei principali luoghi per lo spaccio della droga nel milanese: il boschetto di Rogoredo, nella periferia orientale del capoluogo lombardo. Secondo le prime ricostruzioni, l’ex re dei paparazzi si sarebbe addentrato all’interno del bosco per realizzare un servizio televisivo, in onda questa sera all’interno della trasmissione “Non è L’Arena”. Per questo motivo avrebbe avuto con sé una telecamera nascosta e avrebbe fatto diverse domande alle persone da lui incontrate. Ma la situazione ha preso subito una piega diversa da quanto previsto in quanto, nonostante il buio, Corona è stato riconosciuto e aggredito con violenza con alcuni spacciatori che non hanno affatto gradito il suo arrivo a Rogoredo. Ne sarebbe conseguito un diverbio che ha portato a delle percosse e ad una ferita al volto, fortunatamente ritenuta non grave.

SOCCORSO DA AMBULANZA E CARABINIERI

Fabrizio Corona è stato aggredito da alcuni spacciatori nel “boschetto della droga” di Rogoredo, rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Una pattuglia dei Carabinieri, infatti, lo ha trovato a terra con una leggera ferita al volto che ha reso necessaria la chiamata dell’ambulanza. Fortunatamente, l’ex re dei paparazzi è stato medicato sul posto e non ha dovuto essere trasferito in ospedale per ulteriori cure (clicca qui per sapere ulteriori dettagli sulle sue condizioni di salute). Da quanto poi raccontato dallo stesso Corona, che ha anche postato sul suo profilo Instagram alcuni video dell’accaduto, si trovava nel boschetto di Rogoredo con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione televisiva di La 7 ‘Non è l’Arena’ con l’obiettivo di documentare proprio lo spaccio della droga nelle periferia milanese. E nonostante avesse una telecamera nascosta, sarebbe stato riconosciuto e minacciato da due persone.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Fabrizio Corona, percosso e ferito durante un servizio a Rogoredo, ha descritto quanto accaduto con minuzia di particolari: “Avevo una telecamera nascosta e insieme a un ragazzo mi sono addentrato nel bosco. In cima a una collina, ho trovato due persone, che si sono fatte subito avanti con fare minaccioso… Mi hanno riconosciuto, sia io che il ragazzo abbiamo rimediato dei pugni in faccia… Mi sono trovato per terra, sdraiato con quattro che mi tenevano, uno mi ha puntato il coltello”. Affidandosi al suo profilo Instagram, l’ex re dei paparazzi ha quindi spiegato le ragioni del suo intervento in un luogo tanto pericoloso: “Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata. Tutto questo solo per raccontare in maniera oggettiva, come ho sempre fatto, la realtà. Ora, in questo momento, ringrazio Dio per aver protetto mio figlio”. Clicca qui per vedere il video della sua ricostruzione.

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