MAURIZIO VANDELLI E SHEL SHAPIRO / La dedica a Mara Venier: “Shel mi ha corteggiato, ma…” (Domenica In)

Maurizio Vandelli e Shel Shapiro si raccontano a Domenica In dopo il successo del loro “Love and Peace Tour”. Tra i maggiori esponenti della beat generation, oggi…

16.12.2018, agg. alle 15:50 - Fabiola Iuliano
Maurizio Vandelli e Shel Shapiro a Domenica In

Spazio alla musica, a Domenica In, con Maurizio Vandelli e Shel Shapiro, che si esibiscono nel salotto di Mara Venier con una serie di grandi successi. Per omaggiare la padrona di casa e promuovere, allo stesso tempo, il loro Love and Peace Tour, i due artisti si esibiscono sulle note di 29 settembre. “È la mia canzone”, chiosa con un pizzico di emozione la Venier, prima di affiancarsi ai due cantanti e lasciarsi trasportare dalle note. “Buon natale Maurizio, buon Natale amore mio” dice la conduttrice prima di salutarli, svelando a Vandelli, con un pizzico di ironia, qualche dettaglio sul suo passato con Shel Shapiro: “Mi ha un po’ corteggiato, ma non me ne sono mai accorta”. La tournée, confermano gli artisti, riprenderà a partire dalla metà di gennaio e li vedrà duettare a Trento, Brescia Milano, Montecatini e tante altre tappe in tutta Italia. (Agg. di Fabiola Iuliano)

IL NUOVO TOUR

Maurizio Vandelli e Shel Shapiro saranno ospiti oggi pomeriggio di Domenica In per raccontarsi alla luce dello straordinario successo delle prime date del loro “Love and Peace Tour”, nato dall’omonimo disco. La tournée, che ha registrato il tutto esaurito a Roma e a Firenze, ha visto la coppia esibirsi ripercorrendo i brani dei Rokes, band di cui Shel Shapiro era il leader, e dell’Equipe 84, indimenticabile gruppo che vide proprio Vandelli tra i protagonisti. “Love and peace potrebbe sembrare anche una frase retorica ma ritengo vergognoso che ci si debba in qualche modo scusare per voler pronunciare questa frase”, ha dichiarato l’ex leader dei Rokes sul palco del concerto poco prima di dare il via all’esibizione. “Credo che oggi tutti noi abbiamo bisogno di pace e amore”, ha annunciato poi, prima di esibirsi in duetto con il suo nuovo compagno di avventura.

MAURIZIO VANDELLI E SHEL SHAPIRO, “SIAMO STATI RIVALI LE PRIME DUE, TRE SETTIMANE, MA POI…”

Un tempo rivali in quella che era la beat generation, Maurizio Vandelli e Shel Shapiro oggi hanno sotterrato l’ascia di guerra. Dalla nuova amicizia è nata la voglia di collaborare e far rivivere, attraverso un messaggio che attraversa le generazioni, il passato più illustre della musica italiana. “È tutta la vita che siamo di corsa. Perché abbiamo il privilegio di vivere con la musica, con le persone, con i pensieri”, hanno rivelato i due artisti raggiunti da Tiziana Platzer per La Stampa. Nel corso dell’intervista, i due hanno inoltre smentito tutti i rumors su quei contrasti che per tanto tempo li ha visti protagonisti: “Noi saremo stati rivali le prime due, tre settimane al poi siamo stati coinvolti da un meccanismo giornalistico, così come esisteva la diatriba tra Beatles e Rolling Stones. Entrambi – ha confermato il leader dei Rokes – abbiamo partecipato ciascuno alle registrazioni del gruppo dell’altro tante volte, era un divertissmant. La verità è che tra noi c’è sempre stata stima”.

“ERAVAMO CAPACI DI RACCONTARE QUELLO CHE TUTTI AVEVANO DENTRO”

Maurizio Vandelli e Shel Shapiro sono tra gli artisti più amati del panorama musicale italiano. I due fenomeni della beat generation hanno ripercorso il loro passato in un’intervista concessa a La Stampa, dove hanno ricordato: “Noi siamo arrivati nel momento preciso in cui i ragazzi cercavano degli idoli. Poi io e lui nella nostra semplicità eravamo bravi, capaci di raccontare quello che tutti avevano dentro: il desiderio di libertà”. Oggi amatissimi anche dai più giovani, sono certi di aver dato vita a un fenomeno che resterà vivo nel tempo, così come conferma il frontman dei Rokes nel corso dell’intervista: “Sono uno di quelli che hanno cominciato a formare una società che è padre di ciò che sono loro. Ho provato a vivere con il rispetto del prossimo, del pacifismo. Capisco che suoni retorico, e questo rattrista”.

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