RICCARDO CHAILLY/ Video, il ricordo di Claudio Abbado: “La sua umiltà è ancora viva” (Che tempo che fa)

Riccardo Chailly sarà ospite stasera, 2 dicembre 2018, della trasmissione di Rai Uno Che tempo che fa. Troverà ancora un posto in primo piano per il giovane Giuseppe Verdi e le sue opere

02.12.2018, agg. il 03.12.2018 alle 00:04 - Morgan K. Barraco
Riccardo Chailly, Che tempo che fa

Quest’anno, alla prima della Scala, si rappresenta l’Attila di Giuseppe Verdi. Il direttore d’orchestra è Riccardo Chailly, in collegamento dal palco reale del teatro. “È sempre una grande attesa, una grande emozione. Le prove sono iniziate quasi due mesi fa. Ho scelto un’opera giovanile di Verdi, la seconda fase di un percorso che parte da Giovanna d’Arco e finisce a Macbeth. Questo Attila è un’opera di straordinaria attualità”. Sembra quasi che nutra una predilezione nei confronti di Verdi: “Come si fa a essere musicisti e non amare Verdi?”. Chailly iniziò alla Scala come assistente di Claudio Abbado. “L’umiltà nei confronti del testo, il suo Verdi e il suo modo d’interpretare sono ancora vivi nella storia di questo teatro”. Curiosità finale: chi fabbrica le sue bacchette? “Vengono da lontano, da un professore d’orchestra di New York. Ognuno ha la propria”. [agg. di Rossella Pastore]

Ospite a Che tempo che fa

Riccardo Chailly sarà ospite stasera, 2 dicembre 2018, della trasmissione di Rai Uno Che tempo che fa. Troverà ancora un posto in primo piano per il giovane Giuseppe Verdi e le sue opere, grazie al genio creativo del direttore musicale. Di nuovo sul palcoscenico italiano con uno spettacolo di oltre due ore per raccontare Attila, la tragedia del compositore italiano che grazie ad Eugenio Cavallini vivrà la sua prima alla Scala nel dicembre del 1846. Chally prosegue al fianco del regista Davide Livermore con cui ha collaborato per la precedente Giovanna d’Arco, per una messa in scena che unisce storia a tecnologia. A parlare non saranno infatti i diversi interpreti che si avvicenderanno sul palcoscenico dal prossimo 7 dicembre, ma anche un enorme schermo led. Ne parlerà Riccardo Chailly questa sera, domenica 2 dicembre 2018, a Che tempo che fa, iniziando dal protagonista Illdar Abdrazakov fino a Saioa Hernandez che debutterà nei panni di Odabella dopo essersi fatta notare come voce emergente. Il filone intrapreso dal regista parte dal 1845 con Giovanna d’Arco, per poi continuare con Attile e proseguire con Macbeth il prossimo anno. Questa nuova scelta permette quindi di dare un “senso compiuto” al percorso già iniziato tre anni fa con la prima piece verdiana, dice a La Stampa.

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Riccardo Chailly, Che tempo che fa: un rivoluzionario Attila di Verdi

Sarà rivoluzionario l’Attila di Verdi che Riccardo Chailly, ospite a Che tempo che fa, si prepara a condividere con il pubblico italiano. Il maestro ha deciso infatti di rifarsi alla nuova edizione critica dell’opera, che comprende alcune indicazioni al dettaglio del compositore italiano. Il direttore artistico ha scelto inoltre di introdurre una romanza del tenore nel terzo anno, che Verdi ha composto per la prima alla Scala e dimenticata nel tempo. Non sono mancate però le polemiche, ricorda La Stampa, a cui ha risposto il regista Davide Livermore. In particolare l’indignazione del sindaco di Cenate Sotto (Bergamo) per via della scena che prevede la distruzione di una Madonna. Nessuna risposta piccata da parte di Livermore, ma un no commet tagliente: “non va dato spazio a chi cerca 5 minuti di notorietà”. Non sono mancati anche i sospetti di maltrattamento per alcuni cavalli previsti per lo spettacolo, ma anche in questo caso il regista ha la risposta pronta. Il WWF è già intervenuto sulla questione, rilasciando una dichiarazione positiva su come vengono gestiti gli animali coinvolti in Attila.

L’intervista del maestro



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