NON C’È PIÙ RELIGIONE, RAI 1/ Streaming video del film di Luca Miniero con Claudio Bisio (29 dicembre 2018)

Non c’è più religione, il film in onda su Rai 1 oggi, sabato 29 dicembre 2018. Nel cast: Claudio Bisio, Angela Finocchiaro e Laura Adriani. Il dettaglio.

29.12.2018, agg. alle 19:41 - Cinzia Costa
Non c'è più religione, immagine Cinematographe it, scena film

Paola Casella parla di Non c’è più religione su My Movies definendolo come una “favola farsesca con una trama via via sempre più improbabile e lontana da qualsiasi riconoscibilità”. Il voto lo mette poco sotto alla sufficienza con due stelle e mezza su cinque, accusandolo di non avere un vero e proprio epilogo: “Anche una favola, come questa si propone di essere, deve avere un minimo di coerenza interna e un massimo di pertinenza al vero. Qui l’unico dato reale è quello di partenza, cioè che in Italia non nascono più bambini e il ricambio generazionale è legato solo ed esclusivamente dagli immigrati”. C’è solo una cosa da salvare: “l’unica scintilla di credibilità, nonostante le disparità anagrafiche, è data dall’amicizia storica tra i tre protagonisti che in alcuni momenti fa provare un brivido di nostalgia legato a commedie profondamente italiane e generazionali”. Non c’è più religione va in onda a partire dalle ore 21.25 e potremo seguirlo su Rai 1 o in diretta streaming sui nostri dispositivi mobili, grazie a Rai Play, cliccando qui. Grazie al trailer possiamo avere ulteriori informazioni, clicca qui per guardarlo. (agg. di Matteo Fantozzi)

NON C’È PIÙ RELIGIONE SU RAI1

Non c’è più religione è il titolo della pellicola che viene trasmessa stasera da Rai 1 a partire dalle ore 21,15. Una produzione italiana del 2016 che ha visto alla regia Luca Miniero il quale ha collaborato anche per il soggetto e la sceneggiatura con Sandro Petraglia e Austutillo Smeriglia. La produzione è stata firmata da Riccardo Tozzi e Marco Chimenz e le case cinematografiche che hanno finanziato il progetto sono state Cattleya, Rai Cinema in collaborazione con Apulia Film Commission e Credit Agricole Carispezia, la distribuzione infine, è stata gestita dalla 01 Distribution. Il montaggio del film è stato realizzato da Francesca Calvelli con le musiche della colonna sonora che sono state composte da Pasquale Catalano e con la scenografia ideata da Francesco Frigeri. ‘Non c’è più religione’ è una pellicola che ricalca almeno in parte l’affiatato cast di ‘Benvenuti al Sud’, forse con le commedie di Checcho Zalone il più grande successo al botteghino dell’ultimo decennio in Italia. C’è Luca Miniero alla regia e il duo Claudio Bisio-Angela Finocchiaro tra i protagonisti. Il film ha avuto un buon riscontro al botteghino, con circa tre milioni e seicentomila euro d’incassi, dei quali la metà ottenuti nella prima settimana d’uscita. Da parte della critica invece i pareri sono stati abbastanza contrastanti, la trama è stata definita piuttosto confusa e non ha ottenuto i riscontri unanimi dei precedenti sopracitati lavori, restando comunque uno dei migliori incassi per i film italiani usciti nel periodo natalizio del 2016.

NEL CAST ANGELA FINOCCHIARO

Non c’è più religione, il film in onda su Rai 1 oggi, sabato 29 dicembre 2018 alle ore 21,25. E’ una pellicola di genere commedia italiana prodotta nel 2016 ed è stata diretta dal regista Luca Miniero (‘Benvenuti al Sud’ tra le sue opere maggiormente conosciute) con un cast di attori italiani molto conosciuti, tra i quali citiamo Claudio Bisio nel ruolo del protagonista Cecco, Angela Finocchiaro nella parte di Suor Marta, Laura Adriani è Maddalena, Alessandro Gassmann interpreta Marietto (Bilal), con Nunzia Schiano nel ruolo di sua madre, Giovanni Esposito ha il ruolo del segretario del Vescovo, interpretato a sua volta da Roberto Herlitzka, Giovanni Cacioppo è Aldo, Massimo De Lorenzo ha la parte di Don Mario, Nabiha Akkari è Aida, Paola Casella ha la parte di Addolorata e infine Mehdi Meskar che ha la parte di Alì. Ma adesso ecco a voi nel dettaglio la trama del film.

NON C’E’ PIU’ RELIGIONE, LA TRAMA DEL FILM COMMEDIA

Il piccolo paese di Porto Buio è in crisi sia economica sia abitativa, a causa dello schiacciante calo demografico dovuto anche alla mancanza di possibilità del luogo. L’unica vera attrazione del paese è la realizzazione del presepe vivente, che mobilita a tal punto la comunità locale tanto da veder iniziare i preparativi sin dal periodo pasquale. Ma per l’anno in corso c’è un problema, l’unico abitante di Porto Buio in grado di ricoprire il ruolo del Bambinello nella rappresentazione ha ormai raggiunto la pubertà, e non può più svolgere il compito in maniera credibile. Porto Buio si trova su un’isola, all’altro capo della quale si è insediata ormai da tempo una nutrita comunità marocchina, il Sindaco, Cecco, ha dunque l’idea di chiedere ‘in prestito’ un bambino per riuscire a realizzare il presepe vivente anche questa volta. Per convincere la comunità marocchina a prestare il bimbo, Cecco deve convincere il leader del posto, Marietto, che ha avuto un pesante screzio di gioventù col Sindaco e che si è insediato tra i marocchini del posto dopo aver sposato una ragazza ed essersi convertito all’Islam. Cecco va a parlare con Marietto accompagnato da Suor Marta (che era stata la sua fidanzata prima di prendere i voti) e dal parroco di Porto Buio, Don Mario. Marietto ha la soluzione ai problemi di Porto Buio, entro Natale infatti nascerà il suo primo figlio, perfetto per il presepe vivente. Per concedere la sua partecipazione però, Marietto inizia a vendicarsi dei torti passati con Cecco, con richieste che coinvolgono tutta la popolazione di Porto Buio. Nonostante questi screzi e queste richieste dai risvolti a tratti esilaranti, tra Marietto e Cecco inizia a ricucirsi l’antica amicizia. La svolta per Cecco arriverà quando sull’isola si presenterà la figlia, anch’essa incinta, si arriverà a capire cosa sarà necessario per Porto Buio per continuare a esister come paese e come risolvere una volta per tutte la questione fondamentale dell’integrazione della comunità marocchina nell’isola.



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