Ivana Spagna/ “Il mio successo è un premio per la mia famiglia” (La Vita in Diretta)

- Silvana Palazzo

Ivana Spagna a La Vita in Diretta ripercorre le tappe della sua carriera: “Il mio successo è un premio per la mia famiglia”

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Ivana Spagna a La Vita in Diretta

Ivana Spagna si racconta a La Vita in Diretta svelando alcuni particolari della sua vita privata, a partire dalla sua infanzia. «Ero una bambina estroversa e sognatrice. Volevo fare la ballerina, quindi in casa facevo di tutto per farmi guardare mentre ballavo. Immaginavo la musica classica e mi sognavo ballerina». Un sogno che non è riuscita a realizzare all’epoca: «Eravamo poveri. Non potevamo portarmi a scuola, quindi quel sogno è svanito». Poi però ha scoperto la passione per la musica: «Grazie ad un concorso di paese ho scoperto che mi piaceva cantare». Suo padre noleggiò un pianoforte e così ebbe la possibilità di cominciare a suonare: «Non avevamo soldi, economicamente parlando non arrivavamo mai alla fine del mese. Quando mio padre tornava da lavoro e suonava, mentre mia madre cantava… Quello era il momento più felice per me». E lo ricorda oggi Ivana Spagna a La Vita in Diretta con gli occhi lucidi.

IVANA SPAGNA A LA VITA IN DIRETTA

Mentre nello schermo de La Vita in Diretta scorrono le immagini della sua giovinezza, Ivana Spagna racconta con emozione: «Mi faccio tenerezza, perché quella ragazzina non sapeva cosa avrebbe dovuto passare, perché sono arrivate cose belle e brutte. Le malattie dei genitori e la perdita di persone amate». La sua carriera musicale è cominciata con un gruppo, Opera Madre: «Suonavamo nelle discoteche, era proprio la gavetta. Quando sto bene e canto, mi sento in un’altra dimensione». Nel suo rapporto emerge il rapporto solido con la sua famiglia: «C’è una canzone che canto sempre, l’ho dedicata ai miei genitori per ringraziarli. Quando l’ho scritta ho pianto, non riuscivo mai a finirla senza piangere. Ora tanta gente mi dice di essersi commossa». Ma Ivana Spagna non poteva non parlare di Easy Lady, uno dei suoi più grandi successi: «Nessuno in Italia l’accettò, non avevano capito il pezzo. L’abbiamo prodotta da soli». E sul suo primo Sanremo: «Ho pianto di gioia. Mia madre era malata di tumore ma non lo sapeva ancora, mentre mio padre era morto. Era un premio per la mia famiglia».



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