GIOVANNI RALLI/ Mara Venier sentenzia: “Devi tornare a lavorare!” (Domenica In)

Giovanna Ralli parla della morte di suo marito Ettore Boschi a Domenica In e ripercorre i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo.

30.12.2018, agg. alle 22:02 - Emanuele Ambrosio
Giovanna Ralli a Domenica In

Un bel momento di televisione quello andato in scena oggi pomeriggio a Domenica In, dove Mara Venier ha intervistato la sempre bellissima Giovanna Ralli. L’attrice ha confidato alla padrona di casa di essere un’assidua frequentatrice del cinema che si trova davanti casa: si reca quasi tutti i giorni al primo spettacolo. A farle compagnia tante signore anziane, perlopiù vedove come lei. Un’immagine se vogliamo malinconica, soprattutto se rapportata al talento di un’interprete che anche oggi in studio ha messo in mostra la sua capacità di ammaliare il pubblico, le sue doti innate di grande donna di spettacolo. Ed è stata proprio questa convinzione, resa evidente da un’improvvisazione canora della Ralli, a portare Mara Venier a dichiarare: “Tu non puoi passare le giornate al cinema, non puoi chiudere la tua carriera così. Devi tornare a lavorare!”. La risposta di Giovanna Ralli? “Non mi sono stati più proposti ruoli adeguati…”. Ma la “signora della domenica” ha sentenziato:”Anche tu non ti sei resa disponibile, dai: devi tornare a lavorare”. (agg. di Dario D’Angelo)

“Io e mio marito odiavamo la mondanità”

Si è rivelata particolarmente emozionante l’intervista di Giovanna Ralli a Domenica In. L’attrice si è commossa parlando dell’amore per il collega Ettore Boschi, morto nel 2013. «Detestavamo entrambi la mondanità. La sera, quando tornava, finivamo spesso sul divano, felici, dopo un piatto di spaghetti al pomodoro, davanti ad un vecchio film». Parole che hanno toccato le corde dell’anima di Mara Venier, che è apparsa commossa quanto la sua ospite. Ma Giovanna Ralli ha speso belle parole anche per un’altra icona del cinema italiano, Marcello Mastroianni. «Affrontava le scene drammatiche senza alcuna enfasi e a quel punto con lui non si trattava neanche più di recitare, ma di parlare. Era di una naturalezza straordinaria», ha raccontato durante l’intervista rilasciata oggi a Domenica In l’attrice, che ha vinto due volte il Nastro d’Argento. (agg. di Silvana Palazzo)

“Quando Peppino De Filippo mi disse Tu non farai più la guardarobiera”

“Ho iniziato a tredici anni a fare la comparsa”. Inizia con queste parole il racconto di Giovanna Ralli a Domenica In. L’attrice ripercorre infatti i suoi primi impieghi all’età di 13 anni, quando lavorava come guardarobiera in un albero frequentato da vip del cinema. “Una sera – ricorda la diva – venne Peppino De Filippo e mi chiese ‘ma tu che fai?'”, lei rispose: “Io lavoro”, e quando lui si informò sugli orari del suo rientro a casa le lasciò un invito per il giorno seguente a teatro. Quando lei la mattina successiva si presentò all’appuntamento, lui le disse : “Tu adesso non farai più la guardarobiera, prendi la paga e fai teatro” e da questo incontro ebbe inizio la sua straordinaria carriera di attrice. Nel corso della sua vita ha lavorato con alcuni tra gli attori più importanti del cinema italiano, come Alberto Sordi, che a un certo punto perse la testa per lei. “Mi ha corteggiato, ma così. Una sera, a cena – avevamo le suite all’ultimo piano – arriva alla porta della mia suite, mi giro e me lo trovo davanti; a questo punto ho iniziato a ridere, ‘Ma che fai? Ma te lo immagini io e te? Ma non ti viene da ridere?’, ‘Hai ragione’, mi ha detto”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“5 anni fa è morto mio marito Ettore Boschi, non sono più uscita di casa”

Giovanna Ralli si racconta nel salotto di Domenica In a cinque anni dalla perdita di suo marito Ettore Boschi. Dopo aver detto addio al suo amato compagno, che con la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile, la diva si è ritirata nella quiete della propria dimora e per molti anni ha rinunciato a ogni tipo di attività. “Non ho voluto fare più nulla, non sono più uscita di casa”, conferma l’attrice, che solo grazie all’aiuto di un’amica è riuscita successivamente a venir fuori dal suo baratro. Oggi, rivela, di riprendere a lavorare “non se ne parla proprio”, dal momento che “l’età c’è” e “adesso faccio delle cose che non ho mai fatto quando lavoravo, come andare a fare la spesa con il carrello”. Nelle sue parole il ricordo di altri mostri sacri del cinema, come Totò, Alberto Sordi e Peppino De Filippo, colui che per primo la notò e che la convinse a lasciare il suo lavoro di guardarobiera per dedicarsi al teatro. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“Marcello Mastroianni era bellissimo: tanti film insieme e…”

Giovanna Ralli torna in tv per raccontarsi in un’esclusiva intervista nel salotto della “Domenica In” di Mara Venier. L’attrice, due volte vincitrice del Nastro d’Argento, sarà una delle ospiti della puntata in onda domenica 30 dicembre 2018. Un’occasione davvero speciale, visto che l’attrice festeggerà il 2 gennaio 2019 ben 84 anni. Attrice di successo, la Ralli ha recitato durante la sua straordinaria carriera con i più grandi registi italiani: da Mario Monicelli a Ettore Scola, da Roberto Rossellini a Vittorio De Sica. A soli sette anni debutta nel mondo del cinema dopo che Vittorio De Sica la sceglie per il film “I bambini ci guardano”. Si tratta di un piccolo ruolo a cui seguono i primi ruoli importanti. “Io mi presentai a Peppino De Filippo che cercava delle attrici, perché io ho iniziato a fare la generica, la comparsa come si usava allora e come facevano tante, come Sofia Loren, abbiamo incominciato insieme con Sofia e questo per fare quadrare il bilancio familiare. Era il ’48 e ancora non ci eravamo ripresi dalla guerra. E poi evidentemente avevo talento” ricorda l’attrice durante un’intervista.

Giovanna Ralli, l‘incontro con il regista Sergio Amidei

La svolta come attrice arriva nei primi anni ’50 quando Giovanna Ralli incontra Sergio Amidei. Produttore e sceneggiatore, scrive per l’attrice una serie di ruoli da protagonista che la lanciano nell’olimpo delle grandi attrici del cinema italiano. La Ralli recita in più di 70 film lavorando con mostri sacri del calibro di Vittorio Gassmann, Federico Fellini,  Marcello Mastroianni e tanti altri. Proprio su Mastroianni, l’attrice ha raccontato tanti anni fa: “Marcello era bellissimo, abbiamo girato insieme tanti film. Eravamo ragazzini. Mi ricordo quando ci siamo ritrovati sul set di “Verso sera” della Archibugi. Lui faceva un vecchio professore, io la sua amante. ‘A Marce’ gli dicevo ‘ci sono voluti quarant’anni per ritrovarci a letto insieme’, e ridevamo”. Una carriera di grandi successi quella di Giovanna Ralli, che ha lavorato anche con Roberto Rossellini nei film “Il generale Della Rovere” e “Era notte a Roma”.

Vincitrice di due Nastri d’Argento

Nel 1964 vince il primo Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione nel film “La fuga” di Paolo Spinola, ma nonostante il prestigioso riconoscimento per un periodo l’attrice non riceve alcuna chiamata. Decide così di lanciarsi in una carriera a Hollywood dove recita nel film “Papà, ma che cosa hai fatto in guerra?” di Blake Edwards. La carriera a Hollywood non le regala grandi successi, così Giovanna decide di rientrare in Italia dove incontra non poche difficoltà per reinserirsi nel giro. Recita nel film “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola vincendo il secondo Nastro d’Argento come attrice non protagonista. Seguono una serie di film come “Di che segno sei?” di Sergio Corbucci e “Per amare Ofelia” di Flavio Mogherini fino al passaggio alla commedia sexy con “40 gradi all’ombra del lenzuolo” di Sergio Martino. Grazi all’aiuto di Carlo Ponti torna a ricoprire i panni della popolana romana nel film “Colpita da improvviso benessere”, ma oramai i tempi sono cambiati. L’attrice decide così di ritirarsi per diversi anni dalla scene per dedicarsi al teatro. Nei primi anni ’90 torna al cinema nel film “Verso sera” per poi partecipare a diverse fiction come “Un prete tra noi”, “Ho sposato uno sbirro” e “Tutti pazzi per amore”. Nel 2014 riceve il Premio Anna Magnani alla carriera e l’anno dopo nella splendida cornice del Taormina Film Festival annuncia il suo ritiro dalla scene.

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