AMADEUS/ A 7 anni ha rischiato di morire. Giovanna Civitillo? “Ho bisogno del suo sostegno” (L’anno che verrà)

Amadeus conduce “L’anno che verrà”, programma di Rai1 in onda la notte di Capodanno. Il suo segreto contro il freddo? Indossare una tuta termica.

31.12.2018, agg. il 01.01.2019 alle 02:02 - Annalisa Dorigo
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Amadeus (LaPresse)

Amadeus è uno dei volti di successo della Rai. Lo dimostra la sua presenza per il quarto anno consecutivo al timone del Capodanno di Rai “L’anno che verrà” trasmesso quest’anno da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. In questi giorni il conduttore, che dal 19 gennaio tornerà alla guida della seconda edizione di “Ora o mai più”, intervistato dal settimanale Oggi ha raccontato di quando all’età di 7 anni ha rischiato di morire di nefrite. E’ stato un periodo molto difficile della sua vita: ha trascorso due mesi presso l’ospedale di Bussolengo. Poi il conduttore ha parlato anche della moglie Giovanna Civitillo conosciuta a L’Eredità. Dopo 15 anni d’amore, Amadeus ha raccontato a Oggi: “Ho capito che il segreto delle unioni riuscite è condividereIo e Giovanna ci cerchiamo, stiamo bene insieme, e non mi vergogno di dire che ho bisogno del suo sostegno per fare serenamente il mio lavoro“. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Amadeus a L’anno che verrà

Amadeus guiderà L’anno che verrà, trasmissione in onda su Rai1 e che avrà il compito di condurre il pubblico verso il brindisi di Capodanno. L’evento canoro avrà luogo in diretta da Piazza Vittorio Veneto a Matera e vedrà la partecipazione di numerosi artisti nazionali e internazionali tra i quali Massimo Ranieri, il trio ‘Il Volo’, Malika Ayane, Red Canzian, Gianni Togni, Michele Zarrillo, Fausto Leali, Ivana Spagna, Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Formerly of Chic e molti altri. Presenti anche alcuni ex concorrenti della trasmissione di Rai1 Ora o mai più, condotta proprio dallo stesso Amadeus ovvero Massimo Di Cataldo, Lisa e i Jalisse (tornati alla ribalta proprio grazie al rilancio televisivo). Ma come si prepara Amadeus per il programma di Capodanno? In che modo intende allietare il pubblico da casa? Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, il famoso presentatore ha svelato qualche divertente retroscena…

Amadeus, “Voglio un Capodanno pop”

Al timone di L’anno che verrà, Amedeo Sabatini, al secolo Amadeus, non vuole certo annoiare il pubblico da casa, guidandolo con spensieratezza e divertimento verso le prime luci del nuovo anno. Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, il conduttore ha spiegato il suo segreto per rendere indimenticabile l’evento trasmesso da Matera: “La mia idea è quella di un Capodanno pop (…) la gente alle 9 di sera è a tavola o in cucina, vorrei che ciò che sente fosse riconoscibile e cantabile”. Per questo ha deciso di portare sul palco ospiti riconoscibili dal pubblico da casa e in grado di far cantare tutte le persone, di qualsiasi età. Come si difenderà dal freddo, considerando che la temperatura potrebbe andare sotto zero? Anche in questo caso, Amadeus ha le idee chiare e non si fa scoraggiare: “Doppia tuta termica sotto lo smoking (…) Durante le pause, poi, sorseggio del tè bollente per scaldarmi”.

Di nuovo in tv con “Ora o mai più”

È un periodo particolarmente impegnativo quello che sta attraversando Amadeus, che questa sera guiderà L’anno che verrà su Rai1. Oltre ad essere padrone di casa de “I soliti ignoti”, infatti, Amedeo Sabatini tornerà presto nella prima serata Rai con la seconda stagione di “Ora o mai più”. Dopo il successo dello scorso anno, la rete ammiraglia ha deciso di riproporre il programma di rilancio di cantanti finiti nel dimenticatoio che avranno il difficile compito di sfidare niente meno che Maria De Filippi in “C’è posta per te”. Ma il successo non è sempre arrivato facilmente nella vita del conduttore, che in passato ha attraversato periodi bui come da lui spiegato nell’intervista a I Lunatici su Rai Radio 2: “Per due o tre anni sono precipitato, lì ti accorgi come magari sei mesi prima ti proponevano per fare prime serate e sei addirittura in lizza per poter fare Sanremo, sei mesi dopo non ti chiama più nessuno nemmeno per fare la sagra della salsiccia. Ma sono sempre stato abbastanza testardo, anzi prendo spunto dalle cadute”.

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