ENRICO BRIGNANO/ “Sono un papà innamorato di mia figlia Martina. L’odio? Si combatte con l’amore”

Enrico Brignano, protagonista dello spettacolo “Innamorato perso”, racconta l’amore per la figlia Martina e spiega come combattere l’odio.

31.12.2018 - Stella Dibenedetto
Enrico Brignano (Facebook)

Enrico Brignano inizia il nuovo anno all’insegna dell’amore, protagonista dello spettacolo “Innamorato perso” che porta in scena questa sera e poi il 4 e 5 gennaio a Roma, a Milano il 17-18 gennaio, a Torino il 23, a Firenze il 28 e 29. Diventato papà a 52 anni di Martina, diventata il centro del suo mondo sin da quando è venuta al mondo, l’attore si definisce un papà innamorato della sua bambina che lui e la compagna, Flora Canto, hanno cercato e desiderato molto. «Martina ha quasi due anni, è nata lo scorso febbraio. L’abbiamo molto desiderata, io e Flora, la mia compagna. Sono un padre maturo, stagionato. Passati i cinquant’anni, avere un figlio apre orizzonti inaspettati. Martina ha cambiato la mia prospettiva del mondo. Eppure tutti mi dicono: aspetta, Enrico, il meglio deve ancora venire. Ogni volta che tornerai a casa sarà una festa e quando dovrai andartene sarete tristi in due. Ora Martina è un batuffolo che dice solo papaaaaa!. Alla mia età, è un miracolo sfiorare le sue manine, avvertire che c’è qualcuno che ha bisogno di te. Penso anche all’amore per mio padre che non c’è più», racconta Brignano come si legge sul Corriere della Sera.

ENRICO BRIGNANO E IL MARTINA DAY

Essendo diventato papà ad un’età matura, Enrico Brignano cerca di godersi il tempo che trascorre insieme alla sua bambina e, quando non lavora, si dedica totalmente a lei. Le giornate che trascorre con la figlia sono intense e ricche di emozioni. «Se non sono in giro per lavoro, mi alzo e comincio a inseguire il piccolo ciclone in tutta la casa. Rimetto a posto i giocattoli e tutto quello che lei sposta. Pedino la piccola hooligan. Mi sento come la Protezione civile. Quando mi viene l’affanno, lei m’abbraccia e prepara il caffè con le cialde. Non lo beve ovviamente, ma è cintura nera di caffè. E si compiace di essere così brava. Per esprimerlo, fa ruotare il ditino non sulla guancia ma sull’orecchio. Un giorno capirà che non è la mossa giusta», aggiunge Brignano che, dopo aver raggiunto il successo professionale, può anche godersi la sua famiglia.

ENRICO BRIGNANO: LA LOTTA ALL’ODIO

Da papà, anche Enrico Brignano si dice preoccupato per l’odio che occupa i social. Odio che, secondo l’attore si combatte solo con l’amore che, con la sua forza, è in grado di abbattere qualsiasi barriera. «Solo l’amore ci può salvare in un’epoca di haters, odio social, risse politiche, di gente che da un’isola sperduta fa a botte per un pugno di riso mal cotto e saranno (forse) famosi che sgomitano nei talent», spiega l’attore che, oltre a dedicarsi al teatro, continua a dividersi anche tra televisione e cinema. Per Brignano, dunque, sarà un 2019 intenso sia dal punto di vista professionale che privata con la piccola Martina che, crescendo, rende sempre più movimentate le giornate dei genitori.

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