GIAMPIERO GALEAZZI E IL MORBO DI PARKINSON/ Ondata di affetto per il Bisteccone dopo la malattia in tv

Giampiero Galeazzi e il morbo di Parkinson, il giornalista commuove a Domenica in: “Il ritorno in tv, la sfida al male e l’abbraccio alla vita”

31.12.2018, agg. il 01.01.2019 alle 12:06 - Silvana Palazzo
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Giampiero Galeazzi (LaPresse)

«E’ bello dire siamo tutti Galeazzi, perché ognuno di noi si augura di essere una persona come lui solida, divertente, con un grande spirito che nulla può intaccare neanche una brutta malattia. Forza Giampiero siamo tutti con te!», così Roberta Damiata conclude il suo articolo su Il Giornale a proposito del Bisteccone, tornato in televisione a Domenica In su una sedia a rotelle. Un’immagine che ha colpito tanti telespettatori, parole che hanno toccato le corde più sensibili di tutti i suoi fans e che hanno raccolto un’ondata di affetto sui social network. «Commovente partecipazione di “Bisteccone” #Galeazzi a #DomenicaIn: sempre sorridente anche sulla sedia a rotelle», «Non sono un fan dei drammi personali utilizzati per fare audience in TV, anche quelli a fin di bene, e oggi non ho visto “Domenica In” ma a #Galeazzi non si può non volere bene e augurargli il meglio in questa fase della sua vita. Preferivo di gran lunga quel tipo di giornalismo», «Un pensiero nella notte va al mitico Giampiero #Galeazzi perché se sono e siamo cresciuti in tanti con il suo 90° minuto, le sue telecronache alle olimpiadi, e i ricordi della passione per lo sport, è anche grazie a lui. Grande #Bisteccone»: questi sono solo alcuni dei messaggi di affetto ricevuti dal telecronista sportivo, amato da tutti per la sua spontaneità e per il suo essere sempre ruspante. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IL BISTECCONE COMMUOVE TUTTI

Giampiero Galeazzi torna in tv e commuove tutti. Dalle immagini che trasmette la tv emergono tristezza e dolcezza, ma anche coraggio, quello con cui combatte ogni giorno la malattia, il morbo di Parkinson. Il giornalista è fiaccato nel fisico, debilitato, ma non nello spirito: la malattia degenerativa che lo ha colpito ormai da tempo e lo ha costretto sulla sedia a rotelle non ha intaccato la sua determinazione. Nessuna malattia dovrebbe farlo, e lui quindi deve essere un esempio. «Ti voglio bene» gli dice Mara Venier a nome di tutti i telespettatori che lo hanno amato e che ha fatto sentire più uniti dei politici. «Mi fai emozionare. Le nostre domeniche, la nostra sigla… Ti sei cambiata i tacchi, però. Il dodici era un po’ alto», risponde lui alla conduttrice di Domenica In ricordando gli anni in cui hanno lavorato insieme. Avevano condiviso infatti molte edizioni del programma e 90° minuto.

GIAMPIERO GALEAZZI, “LA SFIDA AL MALE E L’ABBRACCIO ALLA VITA”

Tony Damascelli ha commentato sulle colonne del Giornale il ritorno in tv del collega Giampiero Galeazzi. Lo ha fatto con un articolo dal titolo “Il colpo di reni di Bisteccone che porta la sua malattia in tv”. Non è in effetti l’unico, ma il suo ritorno è speciale. «Commosso, emozionato, quasi smarrito, ha tremato nella voce e in quel corpo enorme e fragile, quando Mara Venier lo ha abbracciato come si fa con un nonno e con un bambino». Descrive il suo ritorno e parla di Galeazzi «seduto in una sedia a rotelle, rotondo e gonfio come è stata rotonda e gonfia la sua professione, la sua carriera e la sua vita, oggi costretta alla sofferenza, perché la malattia non concede il podio, sottrae la voce». Quella voce che saliva, cresceva e montava nell’urlo finale quando raccontava l’Italia che vogava. Oggi il racconto è diverso, amaro. «Giampiero ha accennato, con difficili parole, quello che lo attende [..], la sfida al male, un colpo di remo per ribadire un abbraccio alla vita che molto gli ha dato e oggi, in silenzio, gli sta rubando».

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