Michael Dobbs, il creatore di House of Cards/ “Sono triste per la fine della serie, ma potrebbe tornare…”

House of Cards è giunto alla conclusione, ma per il suo creatore, Michael Dobbs questo è solo l’inizio per un nuovo capitolo. Da poco ha pubblicato un nuovo libro, Il giorno dei Lord

04.12.2018 - Camilla Rosa Alice Catalano
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Parla Michael Dobbs, creatore di House of Cards

House of Cards è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo, grazie alla nuova tecnologia e alla nuova televisione il pubblico ha potuto vedere la serie basata sui testi di Michael Dobbs in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. “Il mercato di House of Cards è globale. Non sappiamo quante persone abbiano guardato House of Cards, ma sono milioni in tutto il mondo. Il mercato è globale, includendo anche la Cina”, ha raccontato il creatore in occasione dell’uscita del suo nuovo libro, Il giorno dei Lord (editore Fazi, 376 pagine, 16 euro). Classe 1948, Michael Dobbs, è membro del partito conservatore inglese, è stato collaboratore di Margaret Thatcher, esperienze che gli hanno permesso di essere un esperto della politica del regno britannico. Il protagonista del suo nuovo thriller è Harry, un ex militare a cui nessuno può dettare ordini: “Può perdere il ruolo nell’esercito, le elezioni e qualche ambizione, ma non l’indipendenza che lo eleva. Lotta contro avversità emotive e psicologiche”.

“PRIMA LA POLITICA ERA ANIMATA DA IDEOLOGIE”

Michael Dobbs racconta quanto il popolo inglese si senta unito e stretto alla Corona: “Elisabetta è la monarca più longeva, è amata e rispettata. Il paese preferisce lo stile, il divertimento, il colore e soprattutto la stabilità della Corona ai politici e al presidente”. L’anno della pubblicazione della prima edizione di House of Cards coincide con la caduta del muro di Berlino e da allora la politica e il modo di approcciarsi ad essa è cambiato drasticamente: “La politica era animata dalle ideologie. Le persone lottavano per valori a lungo termine e per la trasformazione della società. L’Occidente non è più alla guida de mondo. Non siamo più forti e rispettati come trent’anni fa”. Riguardo la serie realizzata sulla storia da lui creata, Dobbs, non vuole rilasciare nessun tipo di dichiarazioni riguardo Kevin Spacey, ma lascia uno spiraglio aperto: “Provo un senso di tristezza, perché si conclude House of Cards. La sensazione negativa è alleviata dalla maniera forte in cui la serie esce di scena. Chissà, forse non sarà la fine e in futuro tornerà”.



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