Nadia Bala/ Dalla paraparesi al Sitting Volley: “Mi ha ridato la voglia di vivere!” (La vita in Diretta)

- Valentina Gambino

Nadia Bala, dopo il terribile incidente del 2013 ha ritrovato la forza di vivere grazie al Sitting Volley, ecco le sue dichiarazioni intervistata da La Vita in Diretta.

Nadia-Bala
Nadia Bala

Nadia Bala è una vera forza della natura. 29 anni di Rovigo, la sua vita nel 2013 cambia radicalmente a causa di una paraparesi. Dopo un grande momento di sconforto, la rinascita anche per merito dello sport. Raccontandosi a La Vita in Diretta da Marco Liorni, confessa che all’inizio non voleva assolutamente accettare la carrozzina. Il suo incidente per la famiglia è stato sconvolgente: “Non è facile accettarla all’inizio… io continuavo a negarla perché ho perso qualcosa di me! Piano piano l’abbiamo accettata”. Lei voleva essere la ragazza col tacco 12 che saltava e giocava a pallavolo. Ad un certo punto scopre di poter tornare alla sua passione con il Sitting Volley: “Uno dei giorni più belli della mia vita perché me l’ha ridata… sono ritornata a vivere perché ero entrata in un baratro incredibile. Senza sarei ancora sul divano ad essere vittima della malattia. Scoprendolo sono ritornata la Nadia di prima, spontanea e che sorride. Invece di giocare in piedi giochi da seduto, per persone con disabilità. In Italia abbiamo vari club e in Nazionale siamo ragazze da tutta Italia con una forza di volontà incredibile. Siamo ragazze che si sono messe di nuovo in gioco nella vita. Questo sport ci ha ridato la voglia”. Il Sitting Volley è nato nel 1956 ma in Italia è arrivato solo nel 2013.

Nadia Bala: “La famiglia è tutto”

Di questo sport c’è una Nazionale di cui lei fa parte. A Rovigo nella sua città, il servizio de La Vita in Diretta mostra i genitori e la sorella minore di Nadia Bala, che la raccontano a 360°. Di fronte una malattia che spaventa e sconvolge, la sua famiglia ha trovato la giusta chiave per rinascere. La sua sorellina Giulia la descrive come una seconda madre. I genitori confessano che all’inizio era molto difficile e per seguirla il padre ha lasciato anche il lavoro. La madre in lacrime afferma di volere molto bene alla figlia: “Sono orgogliosa di te”, conclude. Lacrime anche di ritorno in studio per l’atleta: “Senza la famiglia e senza lo sport tutto questo non si poteva affrontare”. Poi Nadia parla di Giulia, la sorella minore: “Lei era piccolina quando è successo. Si è messa a fare Sitting Volley a 15 anni per starmi accanto. Per me la famiglia è tutto, un punto di riferimento a cui ti puoi sempre aggrappare”. Accanto a lei c’è pure il fidanzato Matteo: “Anche lui mi è stato accanto. Sono poche le persone al tuo fianco nei momenti difficili”.



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