ANTONIO CABRINI/ “Ero timido, sapevo quando potevo divertirmi e quando no” (Superbrain)

- Francesca Pasquale

Antonio Cabrini, l’ex terzino italiano Campione del Mondo a Spagna ’82 è ospite nella giuria di Superbrain. Un bilancio della propria esistenza e il saluto a Azeglio Vicini.

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Antonio Cabrini (Foto: YouTube)

Antonio Cabrini, volto noto del mondo del calcio italiano nonché uno dei più importanti terzini a livello mondiale il cui nome è indissolubilmente legato a quello della Juventus sarà nella giuria di Superbrain, il talent dedicato alle abilità della mente umana. Vediamo alcune chicche che riguardano la propria vita privata. Nonostante un indiscusso talento calcistico, Antonio Cabrini era ed è noto anche e soprattutto per la sua fama di fidanzato d’Italia, grazie alle innumerevoli conquiste che negli anni avrebbe fatto grazie al proprio fascino. Si racconta che sin dagli esordi nel mondo del calcio, la sua carriera è stata accompagnata da un seguito di ammiratrici che una volta lo avrebbero addirittura lasciato con i vestiti strappati e che addirittura sua mamma si sarebbe occupata di rispondere alle numerose missive romantiche a lui indirizzate. In un’intervista a Il Corriere della Sera, Antonio Cabrini ha così ironizzato sulla questione: “Le Poste avevano prodotto apposta per lei un timbro, perché cavarsela con i francobolli era impossibile”.

ANTONIO CABRINI: “NON ERO IL BELL’ANTONIO MA IL CABRO”

In una intervista rilasciata a Vanity Fair, Antonio Cabrini ha chiaramente ammesso di snobbare però sia il soprannome di fidanzato d’Italia, che di Bell’Antonio, in quanto erano nomignoli che non lo rappresentavano, gli stavano troppo stretti: “In realtà ero timido. Non ne ho mai veramente approfittato. E non ho mai sgarrato. Sapevo perfettamente quando potevo divertirmi e quando no. Mi hanno offerto auto, orologi, aerei che mi sarebbero venuti a prendere per portarmi in capo al mondo. Ma non ho mai accettato. Ricevevo pacchi di lettere, che giravo a mia madre. Era lei che rispondeva”. Negli ultimi giorni, Antonio Cabrini che attualmente è ospite fisso al tavolo di Che Fuori Tempo Che Fa in onda il lunedì sera ha voluto salutare un grandissimo protagonista del calcio italiano, qual è stato Azeglio Vicini, scomparso all’età di 85 anni. Vicini è stato un indimenticato ct della Nazionale Italiana nelle notti magiche di Italia ’90 nonché ct della Nazionale fino al 1991 quando lasciò la squadra azzurra nelle mani di Arrigo Sacchi. Questo il pensiero di Cabrini, affidato ai social sul tanto amato commissario tecnico: “Una grande persona che andrà ad allenare in paradiso insieme al suo amico Bea…. Buon viaggio Mister! #AzeglioVicini”. Clicca qui per vedere il post.



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